Il 20 luglio del 1927 dalla Fontana Ferdinandea di piazza Vittorio Veneto, a Matera, comincia a zampillare l’acqua, facendo sì i problemi di approvvigionamento idrico della città diminuiscano sensibilmente. La storia e il nome della Fontana, però, risale al 1832, quando fu costruita in onore di Ferdinando II di Borbone, re delle due Sicilie. All’epoca, era alimentata dall’acqua sorgiva della collina del Lapillo e, in un contesto di forte carenza d’acqua, costituiva un punto cruciale e indispensabile per i materani, insieme ai diversi palombari (cisterne di grosse dimensioni) che si trovavano sotto la stessa piazza. Spesso, quindi, capitava che vi fossero grandi affollamenti di persone intente ad accumulare quanta più acqua possibile da portare a casa per affrontare i frequenti periodi di siccità, in cui l’approvvigionamento diventava davvero difficile.
Antica fontana in marmo, un tempo luogo di ritrovo per raccogliere acqua potabile, attualmente non ha perso il suo fascino visivo e la sua importanza storica, tuttavia è visivamente sovrastata dall'imponenza della piazza in cui è collocata. In più, contrariamente all'uso comune, non è molto adatta per sedersi (causa scrosci d'acqua nemmeno sempre dipesi dal vento) o per abbeverarsi (bisogna salire il muretto di contorno e sporgersi all'interno della fontana). Comunque sia, l'impatto scenografico rimane.
Quien arriba a Matera, al ingresar a lo que es la parte antigua, el "Sassi", lo primero que percibe es una fuente de agua. Esta fuente llamada Ferdinandea, en alusión a Fernando II, jefo del reino de las Dos Sicilias, se levantó hace varios cientos de años como resultado de que el agua pasó a ser un recurso escaso como resultado del crecimiento demográfico que sufrió la ciudad. Era común que se formaran largas colas con gente que buscaba llevar el agua vital a sus casas. Hermosa.