Luogo non sorvegliato e non protetto, in effetti diviso in ḍue, molto vicini tra di loro, ma non collegati. Per raggiungerli non seguite le indicazioni di Google Maps che, non tenendo conto della realizzazione della nuova viabilità della NSA167 di Ittiri e dei relativi svincoli vi porterebbero ... nel nulla cosmico!!! in mezzo alle montagne circostanti (come è successo a noi!). Seguite invece queste indicazioni: uscendo dall'abitato di Ittiri per Via di Monte Untulsu in direzione della SP12, i relativi varchi di accesso si trovano 300 m. circa dopo aver superato il sottovia della NSA167 e circa 70 m. prima di un folto filare di pioppi che si stagliano sul lato sinistro della strada. Il primo gruppo è accessibile sul lato destro della strada tramite un varco recintato con un tratto instabile di rete da stazzo facilmente scavalcabile in corrispondenza di due pilastri in muratura che una volta sostenevano un cancello ora divelto. Superato il varco, una trentina di metri più sopra e sulla destra si raggiunge una cavità oggi "occupata" da una pianta di fico selvatico e da alcuni cespugli di lentisco. Il secondo gruppo è accessibile scendendo per la cunetta sul lato sinistro della strada proprio di fronte al primo, scavalcando od aprendo un pezzo di rete da stazzo. Si attraversa un terreno appena falciato, profondo una trentina di metri, delimitato sull'altro lato parallelo alla strada da una cupola di liscia roccia affiorante e, poco più sopra da un muretto a secco sovrastato da una recinzione di filo spinato facilmente scavalcabile con la dovuta attenzione. Da qui si diparte un sentiero lungo una cinquantina di metri, appena visibile tra l'alta erba secca, che sembra portare alla prima cavità sulla sinistra ma che poi diverge sulla destra parallelamente al fronte roccioso per arrivare alla prima cavità di destra. Queste cavità sono perfettamente leggibili da lontano e riconoscibili per due caratteristiche scalinate ricavate nella stessa roccia e che dividono i tre vani di accesso. Questi sono tra loro comunicanti da due passaggi; il primo riporta sull'architrave una croce profondamente incisa (ad indicare un probabile uso religioso in una delle tante fasi di utilizzazione). Ovviamente indicazioni stradali manco a parlarne; supplisce egregiamente la cortesia e la disponibilità della...
Read moreBellissimo sito, posto appena fuori l'abitato di Ittiri, in agro. Il complesso di domus più famoso, quello con le scalinate, è molto suggestivo, e in passato utilizzato forse come abitazione (caminetto), forse come ricovero bestiame. Sullo stipite di una delle porte che collega due camere è incisa anche una croce cristiana, chissà magari gli utilizzatori erano molto fedeli. Dal complesso con le scale, si nota in lontananza, oltre il campo incolto e una strada sterrata, un altro complesso di grotticcelle, anche di notevoli dimensioni, ma al momento della mia visita (inizio maggio 2024), l'erba alta, le ortiche e i pollini rendevano molto ostico l'attraversamento del campo. Viste le pressochè inutili indicazioni di Google maps (non seguitele!), noi abbiamo potuto raggiungere, arrangiandoci molto, solo questo complesso, ma leggendo altre recensioni, è presente una via più agevole, seppur non di molto, da cui si possono visitare tutti i nuclei che compongono questa necropoli, che anche se separati, fanno parte dello stesso complesso. Assolutamente non segnalato da cartellonistica; sito non gestito, visita...
Read moreBeautiful historical place, just very difficult to get to, I recommend to take the path with the overpass over the NSA167 and right after the corner you can enter the field and take the direct path to the Necropolis (see picture). Please, city of Ittiri, take care of your heritage sites, you could even charge for it, like the other sites all...
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