Abbazia benedettina edificata all' inizio dell XI secolo. Classica struttura a tre navate con presbiterio rialzato e scala centrale per accedervi. Ai lati due scale che scendendo portano a due piccole particelle ad arco che conducono alla cripta a 5 navatelle sorrette da capitelli a palmetta. Al centro un' arca forata in basso attraverso la quale passavano i malati di ernia per impetrare la guarigione. Sopra l'altare della cripta un'urna contiene le spoglie mortali di un San Ruffino bambino. Nella chiesa superiore due affreschi, il primo una Madonna con bambino in trono della fine del secolo XIV, nel secondo una Madonna del latte ed a fianco un San Ruffino della seconda metà del '400; su una colonna sono murati degli embrici provenienti dai terreni intorno la chiesa infatti qualche anno fa ne vennero alla luce diversi il che fa pensare ad una necropoli del terzo o quarto secolo visto il tipo di impasto. La parte più interessante però è una cripta sotto il pavimento della chiesa a cui si accede da una piccola scala dalla navata di sinistra: nella cripta, probabilmente un'antichissima cappella privata di famiglia degli antichi nobili conti Franchi, si trovano degli affreschi Carolingi, unico esempio nelle Marche simili a quelli dell'abbazia di Castel Volturno. Annesso alla chiesa c'è il monastero restaurato fa pochi anni. Nella parte posteriore triabsidata, a sinistra, si erge una possente torre campanaria, forse in antico bastione difensivo sul quale si trova in antico stemma in pietra con un albero sopra 3 colli ed un fiume che scorre sotto, forse in antico...
Read moreThis is a remarkably well preserved carolingian era Benedictine abbey, easily accessed from the road to Amandola. Frescos and an old bell are datable to 1455. However, the archaic carved capitals are much older, perhaps 9th century, and the crypt is particularly harmonious. An ancient practice related to the stream of sulfuric water that flows below the site, involved sliding along a terra cotta flat basin filled with the sulfur water to...
Read moreAbbazia dei SS. Ruffino e Vitale. Risalendo la valle del Tenna, a 6 chilometri dal centro di Amandola, è situato questo antico luogo di culto. l'Abbazia è menzionata inizialmente con il nome di San Vitale, mentre il nome di San Ruffino fu aggiunto in un secondo momento. Fu costruita per volontà del Vescovo con il fine di mettere in atto la riforma monastica di San Romualdo, promotore della Congregazione camaldolese e San Pier Damiani, teologo e Vescovo italiano. Fino al 1274 ebbe giurisdizione su diverse chiese dei dintorni, finché nel 1495 venne data in commenda ad un abate esterno all’Ordine benedettino. L'Abbazia è di antica fondazione su un locus di preesistenze romane, l'alzato e la cripta sono databili tra l'XI-XII sec. Sul lato sud si trovano il convento a due piani che racchiude al suo interno un cortile centrale e la grande torre campanaria quadrangolare edificata nel XIII sec. che collega il convento con l’edificio religioso. La chiesa ha struttura basilicale con presbiterio rialzato sopra la cripta, è a tre navate, suddivise da pilastri e con copertura in capriate. Le pareti del presbiterio sono arricchite da due affreschi del XIV e del XV secolo. La cripta, ripartita in cinque navate da colonne non molto alte con capitelli abbelliti da semplici decorazioni a foglia, conserva l'altare con le reliquie di...
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