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Castello di Carpineti — Attraction in Appennino Reggiano

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Castello di Carpineti
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Ristorante Del Castello di Carpineti
Via Castello delle Carpinete, 26, 42033 Carpineti RE, Italy
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Castello di Carpineti
ItalyEmilia-RomagnaAppennino ReggianoCastello di Carpineti

Basic Info

Castello di Carpineti

SP76, 27, 42033 Carpineti RE, Italy
4.5(526)
Open until 12:00 AM
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Cultural
Outdoor
Scenic
Family friendly
Off the beaten path
attractions: , restaurants: Ristorante Del Castello di Carpineti, local businesses:
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Ristorante Del Castello di Carpineti

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4.5

(193)

Open until 12:00 AM
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Reviews of Castello di Carpineti

4.5
(526)
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3.0
6y

Il castello delle Carpinete è stato un edificio difensivo sito a Carpineti, data la sua posizione, a cavallo delle valli del Secchia e del Tresinaro, era uno dei più vasti dell'Appennino reggiano. Non è nota con certezza la data della costruzione. Fu di proprietà della contessa Matilde di Canossa ed è certo che già nel 1077 papa Gregorio VII vi si rifugiò per difendersi da Enrico IV e da Carpineti datò numerosi atti del suo Governo. La contessa Matilde tenne nel castello, nell'anno 1092, che era divenuto la sua sede preferita, un "placito" o congresso con Eriberto vescovo di Reggio e altri prelati per decidere se continuare la guerra contro Enrico IV. Essendo il castello bene  allodiale della contessa, alla sua morte esso seguì le vicende del patrimonio matildico. Compreso nella donazione fatta alla Chiesa, fu contrastato e assalito da signorotti dei territori circostanti, come dai signori Da Baiso, dai parmigiani di Moroello Malaspina e dal Comune di Reggio, che ottenne dai carpinetani giuramento di fedeltà nel 1218. Assieme alla maggior parte del patrimonio matildico, Carpineti finì in mano ai Fogliani dai quali nel 1385, per la vendita compiuta passò in gran parte alla famiglia dei Sessi. La restante parte restò ai Fogliani fino al 1409, anno in cui tutti i territori della potente famiglia passarono agli Estensi, che possedettero la montagna reggiana, parte integrante del ducato di Reggio, sino al secolo XIX. Nel 1513 il governatore pontificio di Reggio Giovanni Gozzadini assegnò il castello al bandito Domenico Amorotto, nativo proprio di Carpineti, come riconoscimento per la sua fedeltà. Dieci anni dopo il castello torna nelle mani degli Estensi. Nel Seicento Carpineti fu feudo dei marchesi Fontanelli, successivamente dei Molza e nel secolo XVIII del conte Giannini, infine della famiglia Valdrighi, ultima feudataria sotto...

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1y

Il Castello delle Carpinete si erge sulla vetta del monte Antognano a 805 m. s.l.m., a due chilometri circa dal centro di Carpineti. Tralasciando le ipotesi sulla sua origine, molto probabilmente legata alla difesa dalle scorrerie ungariche, la sua costruzione è legata al nome di Atto Adalberto, avo di Matilde di Canossa, nel X sec.. Presidio militare e politico a protezione degli attacchi provenienti da nord e sulle valli del Secchia e del Tresinaro, grazie alla citata contessa, Carpineti fu per quasi mezzo secolo il centro del mondo cristiano nel periodo delle lotte per le investiture tra Papato ed Impero. Qui nel 1092 Matilde convocò il "Convegno di Carpineti" per discutere insieme ai vescovi, abati e nobili, l'opportunità di riprendere la guerra contro gli imperiali. La struttura, dopo i danni provocati nel 1944 dall'artigliera tedesca, è quella di un castello-recinto: un camminamento coperto immette nello spazio centrale dove si trovavano vari edifici, tra cui il "Palatium", la dimora del signore. All'interno del castello si sviluppava un altro circuito di mura che delimitata lo spazio del Dongione, ossia l'area fortificata più ridotta ed elevata, posta all'interno della cerchia muraria, ove erano presenti il mastio e le cisterne d'acqua. È un luogo suggestivo da visitare, soprattutto in una bella giornata di sole, ed io lo consiglio vivamente. In più, per riposarsi della fatica per la piccola scarpinata, è possibile rifocillarsi presso l'omonimo ristorante, posto all'ingresso del castello, dove si possono gustare ottimi patti della cultura...

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5.0
2y

Il castello è facilmente raggiungibile con una piccola passeggiata di 2 minuti su di un ciottolato medievale. Il piccolo percorso, a mio avviso, non è adatto ai passeggini (in particolare con ruote piccole). Il parcheggio non ha molti posti disponibili, se molto affollato, resta il parcheggio lungo la strada. In cima si trova dapprima il ristorante sulla destra (con anche area pic-nic) e sulla sinistra la biglietteria per l'accesso all'interno del castello e della chiesa. L'area esterna invece è accessibile gratuitamente. La vista panoramica è veramente mozzafiato, si vedono la valle del Secchia a est, la Pietra di Bismantova a sud ed a nord la pianura padana. Sul lato d'ingresso del castello c'è una piccola terrazza d'epoca estremamente affascinante. Purtroppo siamo arrivati tardi e non abbiamo potuto visitare il castello e la chiesa. Il castello fu costruito nell'alto medioevo, fu di proprietà dei conti di Canossa sin dall'inizio e da essi costruito, dopo che nel 962 gli stessi ricevettero i territori di Modena, Reggio e Carpi dell'imperatore Ottone I di Sassonia (l'anno stesso della sua incoronazione). Nel 1076 Matilde di Canossa divenne unica erede della casata Canossa con domini che dal Lago di Garda arrivavano sino al Lazio. In quell'anno papa Gregorio VII scomunicò l'imperatore Enrico IV e questi, onde recuperare il potere imperiale, si incontrò nel 1077 con il papa nel castello di Canossa (la cosiddetta "umiliazione di Canossa"). Successivamente il papa soggiornò proprio nel castello delle Carpinete. Consiglio vivamente una visita a...

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Cosimo FiuscoCosimo Fiusco
Il Castello delle Carpinete si erge sulla vetta del monte Antognano a 805 m. s.l.m., a due chilometri circa dal centro di Carpineti. Tralasciando le ipotesi sulla sua origine, molto probabilmente legata alla difesa dalle scorrerie ungariche, la sua costruzione è legata al nome di Atto Adalberto, avo di Matilde di Canossa, nel X sec.. Presidio militare e politico a protezione degli attacchi provenienti da nord e sulle valli del Secchia e del Tresinaro, grazie alla citata contessa, Carpineti fu per quasi mezzo secolo il centro del mondo cristiano nel periodo delle lotte per le investiture tra Papato ed Impero. Qui nel 1092 Matilde convocò il "Convegno di Carpineti" per discutere insieme ai vescovi, abati e nobili, l'opportunità di riprendere la guerra contro gli imperiali. La struttura, dopo i danni provocati nel 1944 dall'artigliera tedesca, è quella di un castello-recinto: un camminamento coperto immette nello spazio centrale dove si trovavano vari edifici, tra cui il "Palatium", la dimora del signore. All'interno del castello si sviluppava un altro circuito di mura che delimitata lo spazio del Dongione, ossia l'area fortificata più ridotta ed elevata, posta all'interno della cerchia muraria, ove erano presenti il mastio e le cisterne d'acqua. È un luogo suggestivo da visitare, soprattutto in una bella giornata di sole, ed io lo consiglio vivamente. In più, per riposarsi della fatica per la piccola scarpinata, è possibile rifocillarsi presso l'omonimo ristorante, posto all'ingresso del castello, dove si possono gustare ottimi patti della cultura gastronomica locale.
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bruno carvbruno carv
What a beautiful place
Lorenzo MiniLorenzo Mini
Il castello è facilmente raggiungibile con una piccola passeggiata di 2 minuti su di un ciottolato medievale. Il piccolo percorso, a mio avviso, non è adatto ai passeggini (in particolare con ruote piccole). Il parcheggio non ha molti posti disponibili, se molto affollato, resta il parcheggio lungo la strada. In cima si trova dapprima il ristorante sulla destra (con anche area pic-nic) e sulla sinistra la biglietteria per l'accesso all'interno del castello e della chiesa. L'area esterna invece è accessibile gratuitamente. La vista panoramica è veramente mozzafiato, si vedono la valle del Secchia a est, la Pietra di Bismantova a sud ed a nord la pianura padana. Sul lato d'ingresso del castello c'è una piccola terrazza d'epoca estremamente affascinante. Purtroppo siamo arrivati tardi e non abbiamo potuto visitare il castello e la chiesa. Il castello fu costruito nell'alto medioevo, fu di proprietà dei conti di Canossa sin dall'inizio e da essi costruito, dopo che nel 962 gli stessi ricevettero i territori di Modena, Reggio e Carpi dell'imperatore Ottone I di Sassonia (l'anno stesso della sua incoronazione). Nel 1076 Matilde di Canossa divenne unica erede della casata Canossa con domini che dal Lago di Garda arrivavano sino al Lazio. In quell'anno papa Gregorio VII scomunicò l'imperatore Enrico IV e questi, onde recuperare il potere imperiale, si incontrò nel 1077 con il papa nel castello di Canossa (la cosiddetta "umiliazione di Canossa"). Successivamente il papa soggiornò proprio nel castello delle Carpinete. Consiglio vivamente una visita a questa meraviglia.
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Il Castello delle Carpinete si erge sulla vetta del monte Antognano a 805 m. s.l.m., a due chilometri circa dal centro di Carpineti. Tralasciando le ipotesi sulla sua origine, molto probabilmente legata alla difesa dalle scorrerie ungariche, la sua costruzione è legata al nome di Atto Adalberto, avo di Matilde di Canossa, nel X sec.. Presidio militare e politico a protezione degli attacchi provenienti da nord e sulle valli del Secchia e del Tresinaro, grazie alla citata contessa, Carpineti fu per quasi mezzo secolo il centro del mondo cristiano nel periodo delle lotte per le investiture tra Papato ed Impero. Qui nel 1092 Matilde convocò il "Convegno di Carpineti" per discutere insieme ai vescovi, abati e nobili, l'opportunità di riprendere la guerra contro gli imperiali. La struttura, dopo i danni provocati nel 1944 dall'artigliera tedesca, è quella di un castello-recinto: un camminamento coperto immette nello spazio centrale dove si trovavano vari edifici, tra cui il "Palatium", la dimora del signore. All'interno del castello si sviluppava un altro circuito di mura che delimitata lo spazio del Dongione, ossia l'area fortificata più ridotta ed elevata, posta all'interno della cerchia muraria, ove erano presenti il mastio e le cisterne d'acqua. È un luogo suggestivo da visitare, soprattutto in una bella giornata di sole, ed io lo consiglio vivamente. In più, per riposarsi della fatica per la piccola scarpinata, è possibile rifocillarsi presso l'omonimo ristorante, posto all'ingresso del castello, dove si possono gustare ottimi patti della cultura gastronomica locale.
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