Fantastic and amazing visit ! Call the local museum for a reservation - we didn't have one, but the museum arranged our visit at the last minute, and we were honored by having the tour hosted by the mayor of Ballao, who is passionate and knowledgeable about the local archaeology. The site itself is spectacular: a well in use continuously until the 1950s since ~ 1800 BCE, built in the Bronze Age with fabulous masonry whose techniques remain unknown. There is too little money to support the excavation and preservation of these irreplaceable historical sites, but the local people are doing as much as they can with limited resources. The site is beautiful and worth a visit: if you are in Sardegna for a vacation, take the opportunity to learn about one of the oldest civilizations in the world. Starting in Ballao is a great idea if you are near Cagliari ! And there is much more to explore. Also don't miss the museum in Ballao, where the hospitality and passion for their local environment and...
Read moreIl sito è ubicato al centro della parte più bassa della valle sita in territorio di Ballao, a pochi passi dalla statale che collega il suddetto paese ad Escalaplano. I primi scavi risalgono al 1918 diretti da Antonio Taramelli, successivamente furono proseguiti nel 1994 da Maria Rosaria Manunza e in tempi recenti Giovanni Ugas ha diretto i lavori di restauro. Negli ultimi interventi, non ancora ultimati, vengono portati alla luce anche un villaggio nuragico e resti sporadici di età romana. Il pozzo è stato costruito tra il Bronzo medio e il Bronzo recente, intorno al 1200 a. C. e sembra essere stato abbandonato intorno agli inizi del periodo del Bronzo finale. Il tempio è stato costruito con pietre di calcare compatto ricavate dall’area circostante ed è lungo 10,60 mt. L’atrio a forma rettangolare è largo 1,90 mt formato da due ali di lunghezza disomogenea; il muro perimetrale è a forma di serratura di chiave e non è presente il bancone sedile. Il pozzo è dotato di una scala a 12 gradini che scende sino al pavimento composto da grandi lastroni disposti a raggera e dove sotto si apre la profonda cavità che scende per 5,20 mt. A fare da copertura vi è una falsa cupola formata da pareti di blocchi di calcare compatto più o meno regolari che si innalza per circa 5,50 mt. ed è larga 3,50. Nel 2013 la parte superiore ha subito un crollo e il livello dell’acqua si è inevitabilmente innalzato sino ad arrivare ai primi due gradini della scala di accesso. I primi reperti vennero rinvenuti dal Taramelli nel 1918 come pestelli e macinelli, un frammento di macina di forma ellittica e un frammento di mazza in porfirite. Negli ultimi scavi sono stati recuperati all’interno del pozzo frammenti di stoviglie romane e ciotole, oggetti in bronzo come spade per giuramenti religiosi, lastre metalliche a “pelle di bue”, asce, statuette (una in frammenti di un arciere) e un piede con supporto.
Il sito è ancora sotto indagine, delimitato da un muretto a secco e ingresso con cancello in legno chiuso ma senza lucchetto. L’accesso è dunque libero ma sempre nel rispetto della sacralità...
Read moreStupendo esempio di pozzo sacro ben conservato, di epoca nuragica. Il sito versa in stato di abbandono, e al momento della mia visita (giugno 2025) ho notato che era stata falciata l'erba e soltanto in alcune aree del sito. L'area è completamente recintata da un basso muretto a secco che si può comunque scavalcare per mezzo di un masso. Il pozzo si troverà qualche decina di metri più in basso, in tutta la sua bellezza. Si può ancora scorgere l'anticella con alcuni conci ancora visibili. Le scale del piano di calpestio e quelle poste superiormente sono perfettamente simmetriche, quasi a ricordare la precisione del pozzo di S.Cristina. La volta si presenta ancora bene, seppur qualche giro di pietre sia crollato e quindi il foro apicale sia ad oggi più largo di quello che era probabilmente in origine. La falda alimenta ancora il pozzo, che presenta ancora acqua nella tholos seppur di un colore per niente cristallino e infestata da insetti come zanzare e moscerini. Quanto si potrebbe fare e quanto non...
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