Scavi archeologici di Ocriticum (Cansano Aq)
L’insediamento antico era posto lungo una grande arteria viaria (via Nova) che attraversava la conca peligna per giungere al Sannio, percorrendo le pendici del colle che ospitava almeno dall’epoca arcaica il centro fortificato di Colle Mitra, uno dei più estesi d’Abruzzo. È stato portato alla luce e musealizzato il grande santuario recintato organizzato su due terrazzamenti ricavati nel pianoro. Su quello superiore era stato edificato in epoca italica il tempio più antico dedicato probabilmente ad Ercole; sul terrazzo inferiore era il piccolo recinto con tempietto dedicato a divinità femminili (Cerere e Venere). L’ampliamento degli inizi del I sec.a.C. del terrazzo superiore comportò la costruzione del tempio in opera reticolata, dedicato forse a Giove, come sembrerebbe attestare il toponimo riportato sulla Tabula Peutingeriana (Iovis lareni). Il nome antico dell’insediamento è stato restituito da una iscrizione rinvenuta nella necropoli meridionale, dedicata dai cultores Jovis Ocriticani. Lo scavo archeologico ha portato inoltre alla luce le strutture di un abitato, le tracce della viabilità antica, alcune sepolture anche monumentali e vari edifici produttivi, tra cui la grande calcara edificata sulla collina orientale. La cronologia della frequentazione del sito è compresa fra l’età protostorica, l’età romana e il periodo tardoantico – altomedievale, come documentano i materiali recuperati, tra cui importantissimi oggetti votivi, rinvenuti in due precisi contesti riferibili a grandi depositi votivi individuati presso il tempietto delle divinità femminili e presso il tempio italico, che hanno restituito più di 700 oggetti, esposti nel Centro di Documentazione a Cansano, presso il Museo Archeologico di Sulmona e il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo a Chieti.
Fonte: MIBACT Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio...
Read moreHo dato una stella perché non è possibile metterne meno. Avevamo visitato Pacentro con amici (Pacentro merita la visita), e abbiamo visto le indicazioni per questi scavi. Quello che abbiamo trovato è un luogo abbandonato, non curato. La casetta in legno che penso (non ne ho la certezza) dovesse servire da luogo di partenza, da centro visite o da biglietteria, completamente abbandonata, porte aperte, rotte, sporcizia all'interno e all'esterno. C'è un vialetto in legno da seguire x raggiungere alcuni scavi, ma appena fuori dal vialetto erba alta e trascuratezza assoluta, insomma un posto abbandonato. A mio parere soldi buttati. Mi auguro che in futuro chi di dovere ci ripensi e...
Read morePosto su un isolato pianoro ai piedi del versante occidentale della Maiella sorge questo sito ormai dimenticato dal tempo e dagli uomini. L'Italia e l'Abruzzo sono ricchi di simili posti che , sicuramente, sono degni di maggiori attenzioni. Dopo un iniziale tentativo di valorizzazione oggi le strutture sono in balia del tempo e dei visitatori, ma questo però non pregiudica la bellezza...
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