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Monte Musinè — Attraction in Caselette

Name
Monte Musinè
Description
Monte Musinè or simply Musinè is a mountain in the Graian Alps in the Metropolitan City of Turin, Piedmont, north Italy. Musinè is well known for the high cross on its peak, as well as for being the mountain closest to Turin.
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Monte Musinè
ItalyPiedmontCaseletteMonte Musinè

Basic Info

Monte Musinè

10040 Caselette, Metropolitan City of Turin, Italy
4.7(155)
Open 24 hours
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Ratings & Description

Info

Monte Musinè or simply Musinè is a mountain in the Graian Alps in the Metropolitan City of Turin, Piedmont, north Italy. Musinè is well known for the high cross on its peak, as well as for being the mountain closest to Turin.

Outdoor
Adventure
Scenic
attractions: , restaurants: , local businesses:
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Fri, Jan 16 • 6:00 PM
31 Via Magenta, 10128 Torino
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Sat, Jan 17 • 11:45 AM
Viale Pier Andrea Mattioli, 25, Torino, 10125
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Wed, Jan 14 • 10:30 AM
10143, Turin, Piedmont, Italy
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Giacomo SoranaGiacomo Sorana
Attenzione al tempo indicato nei cartelli, molto spesso è sottostimato! L'escursione non è uno scherzo: la salita è faticosa, senza un attimo di respiro, ma offre scorci spettacolari e l'arrivo in vetta è magico. Escursione del 03/08/2024, partenza ore 16:45 dal parcheggio del Campo Sportivo di Caselette in Viale Sant'Abaco, anello Caselette - Pian ed la Feja - cima del Monte Musinè - Caselette. Riporto le indicazioni corrette, perché sul web si trovano spesso indicazioni sbagliate che possono far perdere tempo prezioso. Alla fontanella del Campo Sportivo, prendere il sentiero di sinistra, coincidente con la Via Crucis. Poco prima del SECONDO pilone della Via Crucis (non il terzo!) prendere il sentiero a destra (lo si individua facilmente perché cementato). Da qui inizia la salita, ben segnalata, fino al Pian ed la Feja. C'è da faticare, ma la salita è al coperto, con gli alberi che offrono la loro ombra e un po' di fresco. La vista sulla valle, che di tanto in tanto si apre tra la vegetazione, è magnifica. Attenzione ai rovi. Tempo di salita circa 1h 30m / 1h 40m. Da Pian ed la Feja si sale, a sinistra, fino alla cima del Monte; anche qui il sentiero è ben segnalato. Tempo di salita 20min, molto meno impegnativo rispetto alla salita precedente. Giunti alla cima una pausa è d'obbligo, per godere della vista e della pace che il luogo offre. Oltre all'enorme croce si individua, perlustrando la zona, anche una misteriosa targa con l'invito a riflettere intensamente, per 3 minuti, sulla fratellanza costruttiva tra i popoli. L'imbocco della discesa, per la via principale che giunge diretta fino al punto di partenza, è proprio di fronte alla grande croce in cemento armato. Si tratta di una discesa impegnativa, al pari se non più della salita. Attenzione ai cartelli: altro che 1h 10m, CONSIDERATE CIRCA 2 ORE! C'è da frenare, stare attenti a dove si mette i piedi, rocce e ghiaia! Almeno si scende al fresco, con il poco sole rimasto che illumina il sentiero e offre dei giochi di luce meravigliosi sulla valle e sulle Alpi in lontananza. A differenza del sentiero di salita, stavolta la via è completamente aperta, non ci sono alberi che coprono, e con il sole basso all'orizzonte, che non picchia, è davvero piacevole. L'importante è arrivare all'Abbazia sfruttando la luce del sole al tramonto. Da qui, anche con il buio, si può scendere tranquillamente illuminando la via con le torce del cellulare fino a valle, al punto di partenza, chiudendo il cerchio.
Roberto MorettoRoberto Moretto
Ho sempre osservato il Monte Musinè dalla pianura torinese o dalla Sacra di San Michele sul Pirchiriano. Ebbene mi sono promesso che un giorno vi sarei salito: venerdì 3 febbraio 2023 ho esaudito il mio sogno ❤️ Il 15 febbraio 2023 ho compiuto la mia seconda ascesa al Monte Musinè ✨ Per chiudere in bellezza questo anno il 28 novembre 2023 ho compiuto la terza conquista della vetta 💫 Infine, il 2024 è iniziato nello stesso segno dell'anno precedente: domenica 4 febbraio 2024 💝 la giornata era soleggiata e la temperatura è arrivata a 20° centigradi. Il percorso 572 parte dal campo sportivo di Caselette presso la fontanella. Si percorre la Via Crucis che porta al Santuario di Sant'Abaco in circa mezz'ora. Successivamente la salita si "impenna" soprattutto nell'ultimo tratto, oltrepassato il traliccio dell'alta tensione. Giunti in vetta a 1.150 metri s.l.m. la sensazione di purezza è immensa: la Grande Croce bianca in cemento armato alta 15 metri (il basamento è alto 3,20 metri) è veramente imponente. È stata piazzata nel 1901 ed è stata restaurata nel 1991. L'ideatore fu Don Francesco Pautasso, parroco di Caselette dal 1886 al 1928, a cui è dedicato uno spazio polivalente in viale Sant'Abaco. Nello spiazzo vi è un comodo tavolo di pietra con una targa che indica le principali vette alpine, oltre ad un pilastrino di vetta. Per scendere si può percorrere il sentiero alternativo contrassegnato con il numero 572 A più "dolce" del primo ma leggermente più lungo.
Adalberto AndreolettiAdalberto Andreoletti
Bella camminata di un'ora e mezza circa. Sentiero ripido e diretto dalla Chiesetta dopo la Via Crucis o sentiero più agevole prendendo a destra dopo la seconda Cappella della Via Crucis. In estate consiglio di partire entro le 8 per non patire troppo caldo sul sentiero quasi tutto al sole. Consiglio scarpe tecniche poiché il sentiero é in sassi ed a volte scivoloso e una protezione per zanzare e tafani che abbondano a mezza quota. In totale circa 700m di dislivello. Non adatto ai bimbi sotto i 7 anni, meglio il sentiero di destra, abbigliamento tecnico ed un minimo di allenamento.
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Attenzione al tempo indicato nei cartelli, molto spesso è sottostimato! L'escursione non è uno scherzo: la salita è faticosa, senza un attimo di respiro, ma offre scorci spettacolari e l'arrivo in vetta è magico. Escursione del 03/08/2024, partenza ore 16:45 dal parcheggio del Campo Sportivo di Caselette in Viale Sant'Abaco, anello Caselette - Pian ed la Feja - cima del Monte Musinè - Caselette. Riporto le indicazioni corrette, perché sul web si trovano spesso indicazioni sbagliate che possono far perdere tempo prezioso. Alla fontanella del Campo Sportivo, prendere il sentiero di sinistra, coincidente con la Via Crucis. Poco prima del SECONDO pilone della Via Crucis (non il terzo!) prendere il sentiero a destra (lo si individua facilmente perché cementato). Da qui inizia la salita, ben segnalata, fino al Pian ed la Feja. C'è da faticare, ma la salita è al coperto, con gli alberi che offrono la loro ombra e un po' di fresco. La vista sulla valle, che di tanto in tanto si apre tra la vegetazione, è magnifica. Attenzione ai rovi. Tempo di salita circa 1h 30m / 1h 40m. Da Pian ed la Feja si sale, a sinistra, fino alla cima del Monte; anche qui il sentiero è ben segnalato. Tempo di salita 20min, molto meno impegnativo rispetto alla salita precedente. Giunti alla cima una pausa è d'obbligo, per godere della vista e della pace che il luogo offre. Oltre all'enorme croce si individua, perlustrando la zona, anche una misteriosa targa con l'invito a riflettere intensamente, per 3 minuti, sulla fratellanza costruttiva tra i popoli. L'imbocco della discesa, per la via principale che giunge diretta fino al punto di partenza, è proprio di fronte alla grande croce in cemento armato. Si tratta di una discesa impegnativa, al pari se non più della salita. Attenzione ai cartelli: altro che 1h 10m, CONSIDERATE CIRCA 2 ORE! C'è da frenare, stare attenti a dove si mette i piedi, rocce e ghiaia! Almeno si scende al fresco, con il poco sole rimasto che illumina il sentiero e offre dei giochi di luce meravigliosi sulla valle e sulle Alpi in lontananza. A differenza del sentiero di salita, stavolta la via è completamente aperta, non ci sono alberi che coprono, e con il sole basso all'orizzonte, che non picchia, è davvero piacevole. L'importante è arrivare all'Abbazia sfruttando la luce del sole al tramonto. Da qui, anche con il buio, si può scendere tranquillamente illuminando la via con le torce del cellulare fino a valle, al punto di partenza, chiudendo il cerchio.
Giacomo Sorana

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Ho sempre osservato il Monte Musinè dalla pianura torinese o dalla Sacra di San Michele sul Pirchiriano. Ebbene mi sono promesso che un giorno vi sarei salito: venerdì 3 febbraio 2023 ho esaudito il mio sogno ❤️ Il 15 febbraio 2023 ho compiuto la mia seconda ascesa al Monte Musinè ✨ Per chiudere in bellezza questo anno il 28 novembre 2023 ho compiuto la terza conquista della vetta 💫 Infine, il 2024 è iniziato nello stesso segno dell'anno precedente: domenica 4 febbraio 2024 💝 la giornata era soleggiata e la temperatura è arrivata a 20° centigradi. Il percorso 572 parte dal campo sportivo di Caselette presso la fontanella. Si percorre la Via Crucis che porta al Santuario di Sant'Abaco in circa mezz'ora. Successivamente la salita si "impenna" soprattutto nell'ultimo tratto, oltrepassato il traliccio dell'alta tensione. Giunti in vetta a 1.150 metri s.l.m. la sensazione di purezza è immensa: la Grande Croce bianca in cemento armato alta 15 metri (il basamento è alto 3,20 metri) è veramente imponente. È stata piazzata nel 1901 ed è stata restaurata nel 1991. L'ideatore fu Don Francesco Pautasso, parroco di Caselette dal 1886 al 1928, a cui è dedicato uno spazio polivalente in viale Sant'Abaco. Nello spiazzo vi è un comodo tavolo di pietra con una targa che indica le principali vette alpine, oltre ad un pilastrino di vetta. Per scendere si può percorrere il sentiero alternativo contrassegnato con il numero 572 A più "dolce" del primo ma leggermente più lungo.
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Adalberto Andreoletti

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Reviews of Monte Musinè

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(155)
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5.0
7y

Il monte Musinè (mont Musinè in piemontese) è una montagna delle Alpi Graie, 1150 mt. s.l.m. Si trova all'inizio della Val di Susa e interessa i comuni di Caselette, Almese e Val della Torre. È la montagna più vicina a Torino, dai dodici ai venticinque km in linea d'aria a seconda della posizione in città, ma nonostante la vicinanza a volte a causa della foschia in pianura e nella bassa valle non risulta visibile. Il monte Musinè è al centro di miti, leggende e dicerie di vario tipo ed è noto per questo agli amanti del mistero. Probabilmente anche per il relativo isolamento rispetto alle altre cime e la particolarità della vegetazione, la montagna è da sempre ritenuta un sito esoterico. Esistono diversi racconti misteriosi e leggendari su Musinè: da ipotetica sede di una base aliena e vari avvistamenti UFO, alla presenza di fuochi fatui notturni, da rigagnoli nei quali in alcuni punti l'acqua scorrerebbe al contrario rispetto alla forza di gravità, a punto catalizzatore radiante spirituale delle misteriose rotte o linee ortogoniche e a luogo di riunione e raccolta di erbe magiche per le masche (il termine piemontese per streghe). Tra gli avvistamenti - veri o presunti - di esseri alieni uno dei più clamorosi risale all'8 dicembre 1978 quando, alle falde del monte, due giovani escursionisti videro una intensa luce; uno dei due dopo essersi avvicinato alla fonte luminosa, scomparve. Il suo compagno, con l'aiuto di altri escursionisti trovati nei pressi del luogo della scomparsa, iniziò le ricerche dell'amico. Questi, dopo essere stato ritrovato in stato di shock e con una evidente bruciatura su una gamba, quando si fu sufficientemente riavuto dallo stato di trance nel quale era caduto riferì di essersi avvicinato ad un veicolo di forma oblunga dal quale erano scesi alcuni esseri che lo avrebbero toccato e sollevato. Entrambi i testimoni soffrirono di congiuntivite per un certo periodo. Leggende narrano che fu sede di esilio temporaneo del re della Giuda Erode il Grande in espiazione della Strage degli innocenti raccontata nel Vangelo secondo Matteo, prima di ritornare a Gerico, dove morì. Altre leggende narrano che fu proprio qui che apparve a Costantino I la croce fiammeggiante con la scritta In hocs signo vinces (in questo segno vincerai), nel 312 alla vigiglia della cosiddetta Battaglia di Torino tra l'esercito di Costantino e quello di Massenzio, nell'ambito della guerra civile seguita alla morte di Costanzo Cloro. Episodio che avrebbe convinto Costantino a convertirsi al cristianesimo. Proprio per ricordare l'apparizione miracolosa nel 1901 fu eretta sulla cima del monte una croce in cemento armato alta 15 metri, con una targa...

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1y

Attenzione al tempo indicato nei cartelli, molto spesso è sottostimato! L'escursione non è uno scherzo: la salita è faticosa, senza un attimo di respiro, ma offre scorci spettacolari e l'arrivo in vetta è magico.

Escursione del 03/08/2024, partenza ore 16:45 dal parcheggio del Campo Sportivo di Caselette in Viale Sant'Abaco, anello Caselette - Pian ed la Feja - cima del Monte Musinè - Caselette. Riporto le indicazioni corrette, perché sul web si trovano spesso indicazioni sbagliate che possono far perdere tempo prezioso.

Alla fontanella del Campo Sportivo, prendere il sentiero di sinistra, coincidente con la Via Crucis. Poco prima del SECONDO pilone della Via Crucis (non il terzo!) prendere il sentiero a destra (lo si individua facilmente perché cementato). Da qui inizia la salita, ben segnalata, fino al Pian ed la Feja. C'è da faticare, ma la salita è al coperto, con gli alberi che offrono la loro ombra e un po' di fresco. La vista sulla valle, che di tanto in tanto si apre tra la vegetazione, è magnifica. Attenzione ai rovi. Tempo di salita circa 1h 30m / 1h 40m.

Da Pian ed la Feja si sale, a sinistra, fino alla cima del Monte; anche qui il sentiero è ben segnalato. Tempo di salita 20min, molto meno impegnativo rispetto alla salita precedente.

Giunti alla cima una pausa è d'obbligo, per godere della vista e della pace che il luogo offre. Oltre all'enorme croce si individua, perlustrando la zona, anche una misteriosa targa con l'invito a riflettere intensamente, per 3 minuti, sulla fratellanza costruttiva tra i popoli.

L'imbocco della discesa, per la via principale che giunge diretta fino al punto di partenza, è proprio di fronte alla grande croce in cemento armato. Si tratta di una discesa impegnativa, al pari se non più della salita. Attenzione ai cartelli: altro che 1h 10m, CONSIDERATE CIRCA 2 ORE! C'è da frenare, stare attenti a dove si mette i piedi, rocce e ghiaia! Almeno si scende al fresco, con il poco sole rimasto che illumina il sentiero e offre dei giochi di luce meravigliosi sulla valle e sulle Alpi in lontananza. A differenza del sentiero di salita, stavolta la via è completamente aperta, non ci sono alberi che coprono, e con il sole basso all'orizzonte, che non picchia, è davvero piacevole. L'importante è arrivare all'Abbazia sfruttando la luce del sole al tramonto. Da qui, anche con il buio, si può scendere tranquillamente illuminando la via con le torce del cellulare fino a valle, al punto di partenza,...

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6y

May 13th 2020. God has spoken and will reveal himself to his people on the summit of this mountain. All people are his people. Come and see his glory and learn his plan for humanity. He will right the wrongs of religious debate, end the sickness and suffering of the physically, mentally, and emotionally ill of the world. All questions will be answered. Fear will be replaced by faith. Despair will be crushed by hope. And the warmth of love will melt the hate where it will evaporate into the night sky never to return again. Arrival begins at 9pm local time. Be sure to book a local guide to help you hike...

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