Il Monte Grappa viene spesso menzionato e riconosciuto per quel eterno legame storico culturale con gli avvenimenti bellici che lo hanno profondamente segnata e ferita nella Grande Guerra. Nel suo territorio museale l'amalgama dei valori che legano il suo passato al nostro presente è tenuto in vita dalla memoria sempre viva di chi questi ambienti li conosce e li abita da sempre. Tutto questo vissuto si riflette nel suo paesaggio squisitamente unico che delicatamente o barbaramente è stato modificato e plasmato nel tempo dal clima o dall'uomo. Nel suo continuo mutare però mai si è eroso o lacerato quel collegamento tra passato e presente che sembra rinvenire forte ad ogni kilometro percorso tra scorci e paesaggi suggestivi. Qui la visione alimenta la riflessione profonda, ad ogni tornante essa si intensifica fino a tenerti sospeso,col fiato corto, e nell'intento di raggiungere la vetta provi a liberarti di quel peso soffocante che è costato la vita a molti in cambio di una libertà mai vissuta. I nostri valorosi Eroi su queste strade insanguinate hanno trovato la disperazione per una lotta senza ideali che li ha ridotti alla fame e allo strazio,ora però tocca a noi guardare a quella vetta e comprendere gli errori devastanti di una storia che non ti permette di dimenticare le Gesta eroiche e i sacrifici che hanno saputo spianare quella salita verso un lungo respiro di libertà. Lassù i pensieri vengono compressi lasciando spazio alla sola meditazione,dopo aver sfondato il muro del ricordo si viene catapultati nell'armonia e nella bellezza,i diversi spazi si alternano svelando di volta in volta boschi prati piccole oasi,alberi arrampicati tra i sassi o curvati dal vento che disegnano le vedute della pianura sottostante.. La natura quì ti protegge e ti risveglia la voglia di vivere e di essere assieme a Lei protagonista in quella continua interazione e ricerca di ciò che realmente abbiamo bisogno Ogni versante del massiccio offre nuove soluzioni cambiando a tratti le linee logiche di comprensione e generando nuovi spazi da offrire,il Sacrario i Percorsi le malghe i casoni i paesaggi boschi l'avifauna e la fauna, e poi scorci trincee pozze d'acqua e rocce carsiche dipingono un suggestivo quadro con migliaia di colori che le stagioni sanno valorizzare,l'unico obbligo qui e lasciare a casa quel mondo inutile fatto di egoismi e pressappochismi che nulla ha a che vedere che gli eroi che ci hanno preceduto. Le montagne come il Sacro Monte Grappa sono soggette a trasformazioni continue con catastrofi e climi che modellano e scolpiscono gli strati delle rocce dilavate dalla pioggia generando e rigenerando nuova vita in un mutamento perenne. La vicino ad un bosco incantato le luci basse di un sole autunnale abbagliano la vista e attraversano le foglie riscaldando i colori e quei tratti di suolo che ospiteranno nuovi equilibri. Ogni passo si plasma sul terreno formando nuovi percorsi alla ricerca del silenzio che ti avvolge e ti chiama per nome, Faggi Larici Abeti Frassini Noccioli Salici Querce Betulle pioppi e castagni sussurrano al vento e ti affiancano nel cammino lungo quella via maestra che solo la natura conosce, le loro chiome toccano le nuvole e il dialogo tra cielo e terra ti risana la mente. E poi quel momento di stanchezza che arriva e ti invita alla sosta bloccandoti le gambe e i pensieri per farti volgere lo sguardo verso l'infinito,ma è in quell'istante che ti accorgi che tutto l'orizzonte si appiattisce è in quei pochi metri li attorno c'è tutto quello di cui hai bisogno e restano solo pochi passi per raggiungere la cima della collina dove ti aspetta un Larice piegato dal vento con i rami che lambiscono il terreno e mossi da un soffio di vento sono pronti ad accoglierti per darti riparo e farti sognare ancora un po,proprio come un genitore che offre tutto se stesso per il...
Read moreIl monte Grappa (l'oronimo probabilmente dal prelatino Krapp-, 'roccia') è la principale cima (1775 m s.l.m.) del cosiddetto massiccio del Grappa, localizzato nelle prealpi Venete, tra la valle del Brenta, la valle del Piave e il Feltrino. Il Massiccio del Grappa si colloca sulla catena delle Prealpi Venete tra la pianura veneta a sud ed i territori centro-alpini a nord. Il fiume Brenta lo divide ad ovest dall'altopiano di Asiago, mentre ad est è il fiume Piave a tracciarne il confine e a separarlo dal gruppo Cesen-Visentin. A nord troviamo il Lago di Corlo e la Conca di Feltre. Il Massiccio, un tempo noto come Alpe Madre, è suddiviso fra tre province: Vicenza ad ovest, Treviso a sud e Belluno a nord-est. La sua vetta, in località Cima Grappa, misura 1775 m s.l.m. ma il suo territorio è caratterizzato dalla presenza di molte altre cime: tra le principali Col Moschin (1.279 metri), Colle della Berretta, Monte Asolone, Monte Pertica, Prassolan, Monti Solaroli, Fontana Secca, Monte Peurna, Monte Santo, Monte Tomatico, Meatte, Monte Pallon e Monte Tomba. La sua origine, circa dieci milioni di anni fa è da attribuire allo scontro - tuttora in atto - fra la zolla del continente africano e quella europea. Le rocce che compongono il Massiccio sono infatti di origine marina. Questi sedimenti hanno subito nei tempi geologici, attraverso la diagenesi, una notevole cementificazione e successivamente vennero sollevati a causa di queste spinte che determinarono l'innalzamento della catena alpina. La posizione geografica del monte Grappa e di tutto il versante meridionale del massiccio, a ridosso della pianura veneta fa di esso un'area particolarmente ricca, sia dal punto di vista floristico, sia da quello vegetazionale. Infatti, le condizioni climatiche derivanti dalla sua ubicazione hanno favorito l'integrazione della vegetazione di macchia arbustiva, tipica delle zone mediterranee, con le formazioni boreali montane che occupano spazi relativamente ristretti nei quali troviamo boschi a prevalenza di conifere e arbusteti subalpini, propri delle zone lungamente innevate. Alberi e arbusti tipici sono l'abete bianco, l'abete rosso, il faggio; i fiori tipici sono invece la soldanella, il botton d'oro, la clematide e...
Read moreDalla sua cima si può godere di una vista spettacolare che spazia dalle Dolomiti fino alla laguna di Venezia nelle giornate limpide. I paesaggi sono davvero suggestivi, con verdi pascoli, boschi e strade panoramiche che lo rendono ideale per chi ama le passeggiate, il trekking o anche semplicemente un giro in auto o in moto. Un aspetto che colpisce molto è la sua importanza storica: durante la Prima Guerra Mondiale il Monte Grappa fu teatro di battaglie decisive, e oggi il Sacrario Militare custodisce le spoglie di migliaia di soldati caduti, diventando un luogo di memoria e riflessione. Visitare questo monumento trasmette emozioni intense e fa capire quanto il Grappa non sia solo natura, ma anche storia e sacrificio. C'è inoltre il Museo Storico della Guerra 1915–1918 (Cima Grappa – ex Caserma Milano) Situato all’interno dell’ex Caserma "Milano" sulla cima, questo museo espone documenti, foto, armi e cimeli relativi agli scontri sul Monte Grappa e l’Altipiano di Asiago Comprende due sale espositive e una zona per proiezioni video Da visitare anche la Galleria Vittorio Emanuele III Questa imponente struttura sotterranea, ricavata nel 1917-18, fu concepita come fortificazione difensiva; oggi è visitabile per circa 800 metri in sicurezza. Purtroppo noi siamo arrivati troppo tardi e non siamo riusciti a visitare il museo e la galleria,(chiude alle 17), per questo motivo non so dire se gli ingressi a questi due siti siano a pagamento, ma ci torneremo sicuramente. (Il sacrario ha l'entrata libera). Per chi ama la montagna più “viva”, non mancano rifugi e malghe dove assaggiare piatti tipici come la polenta, i formaggi e i salumi locali. In estate è una meta fresca e accogliente, in inverno regala un’atmosfera più silenziosa...
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