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Santuario della Beata Vergine della Misericordia — Attraction in Castelleone

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Santuario della Beata Vergine della Misericordia
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Santuario della Beata Vergine della Misericordia
ItalyLombardyCastelleoneSantuario della Beata Vergine della Misericordia

Basic Info

Santuario della Beata Vergine della Misericordia

Viale Santuario, 26012 Castelleone CR, Italy
4.5(181)
Open until 6:00 PM
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spot

Ratings & Description

Info

Cultural
Scenic
Relaxation
Family friendly
Accessibility
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+39 0374 58577
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Sun7 AM - 12 PM, 1:30 - 6 PMOpen

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Reviews of Santuario della Beata Vergine della Misericordia

4.5
(181)
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5.0
2y

-Origini- Le origini del culto risalgono all'anno 1511 quando la Vergine sarebbe apparsa a Domenica Zanenga, una contadina intenta a lavorare in una vigna di proprietà del parroco.

Secondo quanto riportato dettagliatamente in un volume del 1642, il giorno 11 maggio la Madonna apparve a Domenica proclamandola messaggera affinché vi fosse un pentimento generale dei peccati: inoltre chiese che in quel luogo fosse costruita una chiesa. La contadina rientrando al borgo raccontò l'accaduto trovandosi di fronte lo scetticismo più totale.

Il giorno successivo Domenica ritornò alla vigna e la Madonna la rese muta e storpia; ritornata al paese con molta difficoltà venne a trovarsi in presenza di alcune persone tra le quali il sacerdote don Giacomo Zoveni, il quale afferrandole la mano rimase paralizzato al braccio.

Il giorno 13 la donna fu seguita da una folla: tra i presenti vi era giunto anche il vicario della Diocesi incaricato a seguire gli avvenimenti; la Madonna riapparve per la terza volta rinnovando le sue richieste e guarendo il sacerdote.

L'ultima apparizione risale al giorno 14 alla presenza di numerosi fedeli e autorità civili: nell'occasione Domenica Zanenga risanò.

L'impressione suscitata dall'evento portò alla costruzione già in quello stesso anno 1511 di una chiesetta con all'interno dipinta un'immagine della Madonna col Bambino[1].

-A un chilometro dal centro di Castelleone, immerso nel verde, sorge il Santuario della Beata Vergine della Misericordia, iniziato nel 1513, su progetto di Agostino Fondulo, e terminato nel 1525, dopo molte traversie di carattere economico e sociale. Inizialmente era stata eretta una chiesa che ricordava le apparizioni della Madonna a una povera donna del luogo, Domenica Zanenga; fu poi edificato l'attuale Santuario, a cui fu aggiunto un Convento costruito dai padri di S. Agostino dell'Ordine degli Eremitani, dopo che era stato loro in cura e in affidamento (1616). Del Convento restano i Portici sul lato destro della costruzione, quando nel 1781 fu distrutto, e il Santuario venne riaffidato alla Parrocchia di Castelleone. Nel 1573 al corpo principale del Santuario furono aggiunti il campanile e la sagrestia. Nel 1736 venne pubblicata una stampa della Beata Vergine, opera dei padri Agostiniani, la prima di una lunga serie approntata nei secoli. La costruzione dell'edificio é a pianta centrale, con tiburio ai tredici lati, il transetto e l'abside poligonali che esaltano la spinta verso l'alto del tiburio; mentre il braccio principale é formato da due campate. Una terza é stata aggiunta nel 1910 e ne ha alterato la struttura originale. All'interno vi si trovano affreschi cinquecenteschi raffiguranti "Cristo e gli Apostoli", dipinti sui lati del tiburio, opera di G.B. Dordoni. Di notevole pregio é l'immagine della "Madonna con Bambino", in legno, eseguita nel 1560 da Paolo Maltempo, "La Crocifissione" di G.P.Pesenti e "La trasfigurazione" di autore ignoto. Come di autore ignoto é il quadro che raffigura l'Apparizione della Beata Vergine a Domenica Zanenga, su cui si possono intravedere le figure dei Castelle dell'antica cittadina cremonese. Da ricordare ancora le due tele di Angelo Bacchetta che ritraggono scene della "Deposizione" e della "Resurezzione"(del 1862), mentre nella navata centrale é stato posto il grande organo Serassi, costruito dal famoso organario nel 1836. Nel 1866, per iniziativa del Vescovo Geremia Bonomelli, la statua lignea della Madonna ottenne il favore dell' Incoronazione. Nel Santuario erano custoditi fin dai tempi delle apparizioni alcuni pregevoli ex - voto, in parte trafugati e di cui si é persa ogni traccia e in parte dispersi nelle varie fasi di restauri e...

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5.0
5y

In Italia abbiamo tanta di quella storia da fare invidia a molte nazioni e dei santuari spettacolari come questo che purtroppo non vengono valorizzati, consiglio di farci una gita, si puo anche parcheggiare davanti nel vialetto.

LA STORIA

Il Santuario di Santa Maria della Misericordia, costruito dal 1513 al 1525 su disegno dell'architetto S. Agostino de Fondutis, sorge sul luogo delle quattro apparizioni della Madonna ad una pia donna castelleonese, Domenica Zanenga, nei giorni 11, 12, 13, e 14 maggio dell’anno 1511. Le fonti storiche sulle sacre apparizioni e sul Santuario sono da ricercare in alcuni documenti di archivio e in due scritti di indubbio valor storico: la “Castelleonea” di don Domenico Fiameni del sec. XVII e la “Castelleonea sacra” di Mons. Alessandro Pagani Parroco di Castelleone dal 1800 al 1820. I tempi in cui avvengono i fatti prodigiosi, che nella vita religiosa di Castelleone lasceranno un segno profondo, sono inquieti, tumultuosi. Castelleone fu sempre terra di confine, quindi di contrasti e di lotte violente tra Crema e Cremona, tra Milano e Venezia; fu perciò periodicamente oppressa e molestata da truppe mercenarie dell’una e dell’altra parte. Per gli abitanti del borgo queste frequenti contese erano causa di vessazioni, di distruzioni materiali e di dolorose rovine spirituali. Il 15 maggio 1509 giungono sotto le mura del Castello, che si ergono possenti sotto la vigile ombra della torre d’Isso, le truppe armate che combattono al servizio del re di Francia. Dopo un’eroica resistenza i castelleonesi si arrendono onorevolmente, conservando i privilegi loro concessi dalla Serenissima nel 1499. È tuttavia una breve parentesi: tre anni dopo Castelleone sarà ripresa dai veneziani. E in questa alterna vicenda storica che si inserisce la sequenza delle quattro apparizioni della Vergine Maria Madre di Misericordia.

Dal...

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3.0
6y

All'ingresso dell'abitato di Castelleone sorge isolato il Santuario, eretto fra il 1513- 1525 su progetto di Agostino de Fondulis, collaboratore a Milano del Bramante, a cui l'architettura si ispira. La facciata e l'allungamento del Santuario è del 1910 ed è in mattoni rossi. L' interno è a croce latina con una pregevole cupola che si eleva sulla crociera formata dall'incrocio delle navate centrali con le absidi. Si ammirano affreschi cinquecenteschi di G.B. Dordoni e la Crocefissione di Giovan Paolo...

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CristianCristian
-Origini- Le origini del culto risalgono all'anno 1511 quando la Vergine sarebbe apparsa a Domenica Zanenga, una contadina intenta a lavorare in una vigna di proprietà del parroco. Secondo quanto riportato dettagliatamente in un volume del 1642, il giorno 11 maggio la Madonna apparve a Domenica proclamandola messaggera affinché vi fosse un pentimento generale dei peccati: inoltre chiese che in quel luogo fosse costruita una chiesa. La contadina rientrando al borgo raccontò l'accaduto trovandosi di fronte lo scetticismo più totale. Il giorno successivo Domenica ritornò alla vigna e la Madonna la rese muta e storpia; ritornata al paese con molta difficoltà venne a trovarsi in presenza di alcune persone tra le quali il sacerdote don Giacomo Zoveni, il quale afferrandole la mano rimase paralizzato al braccio. Il giorno 13 la donna fu seguita da una folla: tra i presenti vi era giunto anche il vicario della Diocesi incaricato a seguire gli avvenimenti; la Madonna riapparve per la terza volta rinnovando le sue richieste e guarendo il sacerdote. L'ultima apparizione risale al giorno 14 alla presenza di numerosi fedeli e autorità civili: nell'occasione Domenica Zanenga risanò. L'impressione suscitata dall'evento portò alla costruzione già in quello stesso anno 1511 di una chiesetta con all'interno dipinta un'immagine della Madonna col Bambino[1]. -A un chilometro dal centro di Castelleone, immerso nel verde, sorge il Santuario della Beata Vergine della Misericordia, iniziato nel 1513, su progetto di Agostino Fondulo, e terminato nel 1525, dopo molte traversie di carattere economico e sociale. Inizialmente era stata eretta una chiesa che ricordava le apparizioni della Madonna a una povera donna del luogo, Domenica Zanenga; fu poi edificato l'attuale Santuario, a cui fu aggiunto un Convento costruito dai padri di S. Agostino dell'Ordine degli Eremitani, dopo che era stato loro in cura e in affidamento (1616). Del Convento restano i Portici sul lato destro della costruzione, quando nel 1781 fu distrutto, e il Santuario venne riaffidato alla Parrocchia di Castelleone. Nel 1573 al corpo principale del Santuario furono aggiunti il campanile e la sagrestia. Nel 1736 venne pubblicata una stampa della Beata Vergine, opera dei padri Agostiniani, la prima di una lunga serie approntata nei secoli. La costruzione dell'edificio é a pianta centrale, con tiburio ai tredici lati, il transetto e l'abside poligonali che esaltano la spinta verso l'alto del tiburio; mentre il braccio principale é formato da due campate. Una terza é stata aggiunta nel 1910 e ne ha alterato la struttura originale. All'interno vi si trovano affreschi cinquecenteschi raffiguranti "Cristo e gli Apostoli", dipinti sui lati del tiburio, opera di G.B. Dordoni. Di notevole pregio é l'immagine della "Madonna con Bambino", in legno, eseguita nel 1560 da Paolo Maltempo, "La Crocifissione" di G.P.Pesenti e "La trasfigurazione" di autore ignoto. Come di autore ignoto é il quadro che raffigura l'Apparizione della Beata Vergine a Domenica Zanenga, su cui si possono intravedere le figure dei Castelle dell'antica cittadina cremonese. Da ricordare ancora le due tele di Angelo Bacchetta che ritraggono scene della "Deposizione" e della "Resurezzione"(del 1862), mentre nella navata centrale é stato posto il grande organo Serassi, costruito dal famoso organario nel 1836. Nel 1866, per iniziativa del Vescovo Geremia Bonomelli, la statua lignea della Madonna ottenne il favore dell' Incoronazione. Nel Santuario erano custoditi fin dai tempi delle apparizioni alcuni pregevoli ex - voto, in parte trafugati e di cui si é persa ogni traccia e in parte dispersi nelle varie fasi di restauri e rifacimenti (1965).
Marco BoiocchiMarco Boiocchi
Luogo di culto molto incantevole, per la devozione a maria santissima misericordiosa,dove apparve la madonna nella campagna castelleone se,in provincia di Cremona, il suo giorno dedicato è 11 maggio dove dalla Chiesa maggiore ,parte una processione fino a santuario passando per viale,per colpa di questa pandemia è il secondo anno che salta tutta questa festa,però imploriamo tutte le nostre preghiere a lei
Bergamaschi NicolaBergamaschi Nicola
Luogo di pace, molto pulito e ordinato. Non affollato. Da visitare da soli o con la famiglia. In mattoni a vista. Completamente restaurato. Parcheggio sul retro del santuario. Abbastanza silenzioso benché sia vicino ad una strada ad alto scorrimento.
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Marco Boiocchi

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Bergamaschi Nicola

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