Il Tevere (chiamato anticamente prima Albula, poi Thybris ed infine Tiberis[1]) è il principale fiume dell'Italia centrale e peninsulare; con 405 km di corso è il terzo fiume italiano per lunghezza (dopo il Po e l'Adige). Secondo solo al Po per ampiezza del bacino idrografico (17 375 km²), con 240 m³/s di portata media annua alla foce è anche il terzo corso d'acqua nazionale (dopo il Po e il Ticino) per volume di trasporto. Inoltre è il 1º fiume appenninico per lunghezza e portata.
Il nomeModifica
L'antico idronimo del fiume era Albula, per la tradizione in riferimento al colore chiaro delle sue acque bionde[2]. Un altro antico nome del Tevere è stato Rumon[3], di origine etrusca, da molti collegato al nome di Roma[4]. Il nome attuale deriverebbe secondo la tradizione dal re latino Tiberino Silvio, che vi sarebbe annegato[2]. Secondo Virgilio[5], invece, già gli etruschi lo chiamavano Thybris.
DescrizioneModifica
Il corsoModifica

Diagramma degli affluenti del Tevere

Sorgente del Tevere su Monte Fumaiolo

Colonna in travertino alla sorgente del Tevere

Vista aerea della foce del Tevere

Il Tevere alle porte di Perugia
La sorgente del fiume Tevere si trova sulle pendici del Monte Fumaiolo a 1 268 m s.l.m., sul lato che volge verso la Toscana, vicino alle Balze, frazione del comune di Verghereto (in Provincia di Forlì-Cesena). Fu Mussolini che nel 1923[6] fece spostare i confini regionali, includendo il monte Fumaiolo e la cosiddetta Romagna Toscana nella regione a est dell'Appennino: ciò per assecondare il suo desiderio che le sorgenti del Tevere si trovassero nel forlivese, cioè nella sua provincia di origine[6]. Accanto alla sorgente nel 1934 è stata posta una colonna di travertino, dove appaiono tre teste di lupo e sovrastata da un'aquila rivolta verso Roma (simbolo imperiale riutilizzato in epoca fascista), con incisa la frase retorica Qui nasce il fiume sacro ai destini di Roma[7]. Questo è lo schema dei 405 km di corso del suo percorso dall'Appennino al Tirreno[8]:
a pochi chilometri dalla sorgente, il Tevere lascia la Romagna (ossia la Provincia di Forlì-Cesena) ed entra in Toscana (nella provincia di Arezzo), attraversandola per un breve tratto con regime torrentizio. Tra Pieve Santo Stefano e Sansepolcro, assieme a tre affluenti minori, dà vita al lago di Montedoglio;
attraversa poi l'Umbria scendendo da quota 300 a quota 50 m (alta valle tiberina).
Alla fine del tratto collinare del percorso fu realizzata durante gli anni Cinquanta una diga finalizzata alla generazione di energia elettrica, all'epoca destinata soprattutto alle Acciaierie di Terni, le cui acque alimentano due bacini artificiali: il lago di Corbara, direttamente a valle della diga, e il successivo piccolo lago di Alviano, 500 ettari di ambiente umido che ospitano un'oasi naturalistica. Questo tratto finale del corso del Tevere in Umbria di circa 50 km costituisce il Parco fluviale del Tevere. Da Città di Castello il fiume incrementa progressivamente nella portata, passando da 22 m³/s presso quest'ultimo centro a 47 dopo la confluenza con l'affluente Chiascio, a 58 dopo quella con il Nestore presso Marsciano, a 69 dopo la confluenza col Paglia, e a 217 dopo la confluenza con il Nera; comincia così a distendersi in numerosi ampi meandri attraverso la pianura da esso stesso generata, e segna il confine tra le province di Terni, Rieti e Viterbo.
Arrivato a Orte tra Umbria e Lazio, riceve le abbondanti acque del Nera-Velino, e si accinge a delimitare la Tuscia e la Sabina, dove il Treja, l'Aia (Imella) prima e il Farfa poi vi affluiscono, determinando una maggiore portata e i connotati fluviali. Le enormi anse si alternano a golene e aree ripariale: famoso è il fiasco che si può ammirare dai terrazzi alluvionali di Ponzano e Forano. Alla confluenza del Farfa tra i comuni di Nazzano e Montopoli si trova la Riserva naturale Tevere Farfa, area umida di importanza internazionale per l'aviofauna migratoria e per la preservazione delle biodiversità.
Lento attraversa Roma, ricevendo l'Aniene che gli incrementa a quasi...
Read moreIt's the river of Rome! Full of history and legends! It's always a pleasant stay on the side listening to the sound of the water!! As all the rivers that run into a big city, the quality of the water is low, but its a nice spot for fishing catch and release carp and giant catfish! My funny description: The Tiber is the second river for length in Italy, that means that it runs inside Rome just at the end of its path. It starts as a little narrow river from Fumaiolo Mountain, and after to become a river properly it crosses Umbria region, with spectacular meanders just before its stopped for Corbara Dam creating the artificial basin of Corbara lake, then after it crosses the border with Latium Region going through Tuscia Area. It goes through Sud direction until Sabina Region, passing the fantastic Farfa Natural Park Reserve where suddenly it modified the path through East course, going to the Tirrenian Sea. Rome is crossed just at the end of the Tiber's path, whereas after a few miles it flows to the sea very close to the Fiumicino Area famous for the Airport. Romans call it "Biondo Tevere" that means Blonde Tiber because of the colour the water had. Right now we should call it the...
Read moreO Rio Tibre Terceiro é o mais longo da Itália, desce dos Montes Apeninos, passando pela cidade de Roma a caminho da costa de Ostia, esta famosa hidrovia, com mais de 400 quilômetros de extensão, tem desempenhado um papel fundamental na história romana desde sua fundação. Segundo a lenda, foi no rio Tibre que os bebês Romulus e Remus foram abandonados antes de serem resgatados por uma loba, Rômulo eventualmente se tornou o fundador de Roma em 753 a.C. e muito além do mito, o rio tem sido de vital importância estratégica e turística para a cidade, pois oferece vistas únicas da capital italiana e de alguns dos seus locais mais emblemáticos, como o Castel Sant'Angelo, a Basílica de São Pedro e a Ilha Tiberina. Três pontes do Tibre datam da Roma antiga, a Ponte Sant'Angelo, a Ponte Fabricius e a Ponte Milviana. Existem várias opções de passeios para curtir as belezas naturais e culturais do rio Tibre e explorar a cidade pela água, seja apenas em um passeio simples pela hidrovia ou em um jantar romântico e sofisticado, durante uma excursão noturna pela Cidade Eterna, também existem alternativas de fazer o trajeto a pé ou de bicicleta, através de passeios guiados em grupo. Na realidade a forma de fazer o trajeto não é tão importante, pois seja através de navegação ou apenas passeando, o importante é conhecer e aproveitar a facilidade que o rio oferece para conhecer as atrações e pontos turísticos mais importantes da cidade de Roma, que inclui o Museu do Vaticano, a Capela Sistina, o Coliseu, o Fórum Romano e a Piazza Del Popolo. O rio Tibre é muito bonito e muito mais agradável de visitar nos meses amenos de primavera e outono, pois durante os meses mais quentes do verão é muito quente, então é muito melhor visitar o rio no início da manhã ou no final da tarde, também no verão também o turista ou visitante vai encontrar uma feirinha e um mercado ao ar livre e ao longo do rio, com restaurantes, bares, lojas de artesanato, lembrancinhas e souvenires, além de diversas...
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