Ricardo is a very passionate host. Upon arrival we had to wait 15 minutes on another couple, which turned out to be us haha. No worries, he showed us through the cellars, but all communication went through google translate, which resulted in some unanswered questions. The wine tasting therefore lost valuable connection and information. When tasting we felt some pressure to hurry, maybe as it is harvesting season. When asked about leaving a review, ricardo wanted to press 5 stars on my screen, but I don’t think it deserved 5 stars. All together, I would give 3 stars because of the language barrier that could not...
Read moreMetto una stella in quanto è il minimo. NON ANDATECI CON GROUPON È UNA TRUFFA!! Esperienza da dimenticare con Groupon. Parcheggio non indicato e abbiamo dovuto farci 500 metri a piedi. Arrivati il proprietario ci dice che ci sono state variazioni contrattuali e che per fare la visita culturale oltre la degustazione ci vogliono altri 5 euro di supplemento. Il problema non sono i 5 euro ma il fatto di non dirlo prima e intascarseli in contanti. Degustazione pessima con due salumi presi dal supermercato e bisognava alzarsi per prendere da bere manco fossimo all'open bar della discoteca. Quantità di vino pari a una goccia nel bicchiere. Per 50 persone sono state aperte 6 bottiglie in totale, fate voi i calcoli. Il proprietario preparato tecnicamente ma con difficoltà nel linguaggio e si vede benissimo non lo fa con passione ma solo per guadagnarci qualche spicciolo in più. Molto probabilmente la serata è stata pesante.. La visita culturale sarà durata si e no 10 minuti dove siamo saliti sul giardino sopra la cantina e scesi immediatamente. Se si sceglie Groupon per sponsorizzare la propria attività poi non bisogna ripeterlo all'infinito che si prende tutto e non si guadagna nulla perché così si fa pubblicità ma in modo molto negativo. Sicuramente non ci tornerò più e lo sconsiglio a chiunque. Evitate di vendere con Groupon se poi trattate i clienti in questo modo!! Una vera...
Read moreUna visita decisamente pittoresca, a tratti comica, grazie all’incapacità del relatore di comunicare: frasi sconnesse e ricche di “neologismi” risibili (a titolo di esempio il contrario di “migliorie” non è “peggiorie”, termine che nemmeno esiste).
La filosofia della cantina consiste nel produrre vini le cui uve non sono state rovinate da zuccheri di barbabietola aggiunti e si riflette “perfettamente” nei Satèn e in tutti quei vini “fatti perché alla gente piacciono dolci”. Coerenza pura!
La pomposità della cantina si riflette perfettamente nel carattere del proprietario: individuo spocchioso dall’ego gargantuesco che, dall’alto del suo piedistallo, si permette di catalogare i propri ospiti come completamente inesperti e incapaci asserendo perfino che la loro visita in cantina era pressoché inutile, esclamazioni fatte senza nemmeno sapere chi si trova davanti.
Lo stesso proprietario, poi, dimostra abili qualità matematiche applicando uno sconto del 10% ad una cifra di circa 80€ e tramutandola miracolosamente in 110€.
Assolutamente consigliata, soprattutto se morite dalla voglia di farvi mortificare da chi avrebbe bisogno di corsi di marketing e di ripetizioni delle materie basi della scuola...
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