The views from Margherita hut of surrounding Piedmont and Monte Rosa are breath taking, visited end of June, there was plenty of snow and surrounded by snow cap mountains. The kitchen was busy and the place gets a lot of climbers who stay the night or just visit for the day. Unfortunately, we could not have Margherita Pizza s they were out of stock that day. Food was better then Capanna Gnifetti, if you are are a vegetarian or vegan, note the choice is limited. Hot water costs €8 and pasta costs €15 for example
Moving on to bedrooms, they are well kept and each bed is of decent size, the windows are well insulated to keep elements out, only issue is some rooms have a curtain and not door so you can hear people walking up and down stairs, but this depends on the room you get. The views from rooms are amazing which ever way you look.
Toilets: there is only one toilet per floor and it can get busy specially around 4am in the morning and again around 8pm after dinner before bed time. The toilets have no water and you need to use the stick to push the poo down through the hole with the toilet paper and stick.
There are no bathrooms or sinks for brushing teeth.
Booking is necessary in advance as this place can get busy.
Staff were courteous but limited in number and a lot to deal with during busy periods.
They have also been kind to offer a birthday cake slice for a friend who celebrated birthday on...
Read moreIl meglio dei nostri monti! Manco da molti anni solo per non aver combinato, e da solo incapace di decidermi.... ma prima andavo spesso da solo, carico di fotocamere ed obiettivi. Foto solo analogiche, cioè diapositive in fondo ai cassetti, dovrei recuperare... se lo farò aggiungerò qualche immagine. La vista... è inutile dire che è unica e super, si può immaginare! E se la giornata è limpida, tutto il quadro diventa ineguagliabile a 360 gradi. Ci sono salito una decina di volte, due con parapendio e disceso con le pive nel sacco (=a piedi) per troppo vento, decollando poi da Indren o dal col d'Olen. Già, il vento! È una condizione quasi costante, non si può sperare di andar su come in un prato a mille metri a fare il picnic al sole. Raramente di bassa intensità, talvolta a raffiche fino a 20 m/s. Occorre aspettarselo e queste quote esigono la sopportazione di vento e freddo, che fanno parte del gioco, ma in luglio e agosto ci salgono anche le famiglie, specie se dopo un giorno di acclimatamento alla Gnifetti, per es. Pochi crepacci, visibili e piccoli, la pista, anzi il pistone (ben segnato dalle moltitudini di escursionisti) passa sempre per i punti sicuri, aggirando le crepe. Mai fatta in cordata, basta passare nei punti giusti anche facendo qualche passo in più. La cordata è una sicurezza, ma bisogna saperla fare correttamente, ho visto cordate con gente legata ogni tre metri, no grazie.
Nell'89 ci portai moglie e figlia (10 anni) senza preparazione specifica, solo qualche escursione (una alla settimana) nel mese precedente. Il primo giorno loro si fermarono alla Gnifetti ed io salii alla Margherita da solo, due ore con telecamera, ero abbastanza allenato. Il giorno seguente tutti in cima, partenza ore 7, ramponi e bastoncini. Il segreto è adottare la velocità consona al proprio stato, quella che non fa mai arrivare al fiatone, e poi si va fino alla Capanna senza problemi. Impiegarono 4 ore, dalla Capanna Gnifetti, ma arrivarono entrambe fresche e senza disturbi tipo nausea. In Capanna Margherita si misero a mangiare e bere osservate da alpinisti svizzeri stralunati con la testa dolorante tra le mani... e la nausea a fior di labbra!
Ciò che non so, dopo un decennio di temperature alte e neve scarsa, è lo stato attuale del percorso, immagino molta roccia scoperta, almeno fino a...
Read moreUn po' di storia..... In origine la costruzione di questo rifugio, fu voluta dall'assemblea dei soci del CAI CLUB ALPINO ITALIANO di Torino il 14 luglio del 1889. I materiali necessari vennero dapprima predisposti a valle e in seguito trasportati con i muli e poi a spalla per essere assemblati al raggiungimento della quota scelta per l'ubicazione. L' inaugurazione avvenne il 18 agosto del 1893 alla presenza di sua maestà la regina Margherita di Savoia. Il progetto costò 17.094 lire e 55 centesimi, mentre la tassa d'entrata per il giorno dell'inaugurazione fu di una lira che venne perfino pagata versata dal direttore dei lavori dell'opera. Il rifugio-laboratorio fu molto importante per gli studi di ricerche sulla medicina d'alta quota che effettuò il dr. Angelo Mosso agli inizi del XX secolo. Preso atto degli spazi ristretti presenti nella capanna, si decise di costruire l'Istituto Mosso che venne inaugurato il 27 agosto 1907 e situato a 2900 mt poco sotto il Passo dei Salati. La struttura esiste tutt'oggi. La capanna originale venne demolita nel 79 e si ricostrui' a Failungo Superiore in Valsesia il nuovo rifugio/laboratorio, inaugurato il 30 agosto dell'80. La nuova struttura ospita 70 posti letto ed è sempre molto frequentata maggiormente nei mesi estivi di luglio e agosto. All'interno è attiva anche una piccola biblioteca a cura della Commissione "Italo Grassi" della sezione C.A.I. di Varallo Sesia. La si può considerare tranquillamente come la biblioteca più alta d'Europa. Inaugurazione avvenuta il 6 agosto del 2004 con circa 160 volumi ricevuti in dono da alcune case editrici, oltre a diverse riviste e pubblicazioni, nel 2010 si contavano circa 350 volumi. Dal 2000 il rifugio è sede della più alta stazione...
Read more