Una delle vie ferrate più nominate della Liguria. Già dai paesi di Bardino si trovano le indicazioni per raggiungerla. Cosi, passando da Magliolo e poi da Isallo si raggiunge il parcheggio sterrato circa 7/8 posti (2km circa di strada a tratti un po' brutta) ma è possibile parcheggiare anche prima, 3/4 posti. A piedi su sterrata si raggiunge l'inizio della ferrata. Dapprima sentiero, poi, verso quota 800 metri parte la via attrezzata. Abbondanza di prese a appoggi artificiali e naturali ma anche molti tratti da percorrere il libera. La parte più bella è quella del ponte tibetano, riservata a chi non ha problemi di vuoto ed equilibrio. Evitate di percorrerla col vento forte, molto spesso presente in zona. E poi a seguire il traverso e lo strapiombo. Per il resto la ferrata è sì bella e ben tenuta, ma niente di eccezionale e mai difficile. Per contro il sentiero di discesa nella prima parte è pietosamente abbandonato...
   Read moreUna delle vie ferrate più belle che ci siano, con un gruppo di amici la ho rifatta di recente ai primi di marzo e il meteo ci ha regalato una giornata memorabile, dalla vetta si poteva intravedere sia la Corsica che le prime vette della Valle d'Aosta ,con in primo piano il Monviso. Alla via ferrata si accede facilmente date le numerose indicazioni lungo la strada tra Finale e Magliolo, l'unica condizione è di avere una macchina sufficentemente alta, l'ultimo tratto sullo sterrato presenta dossi alti. La ferrata, a parte qualche passaggio complicato ed esposto, è discretamente impegnativa, la cosa da non sottovalutare è la lunghezza complessiva della gita, ci si impiega tutta una giornata. Fortemente consigliata a chiunque non abbia mai fatto un esperienza del genere o a chiunque non abbia ancora camminato su un ponte...
   Read moreFerrata spettacolare, grazie all'elevato numero di staffe non presenta particolari difficoltà (resta pur sempre una ferrata di discreta lunghezza, quindi non va sottovalutata). Ci sono alcuni tratti particolarmente esposti (ponte tibetano e un traverso subito dopo il ponte). Sono presenti anche due vie di fuga una prima del ponte e una quasi alla fine. Sconsigliata con il brutto tempo, a metà percorso ha iniziato a piovere e le staffe sono diventate molto scivolose. Consigliato l'uso di guanti. Il sentiero del ritorno è molto ripido soprattutto la prima parte (non ferrato e senza punti esposti) ma è facile scivolare. Assolutamente da fare, meglio evitare i mesi freddi o troppo caldi, stagione ideale primavera o autunno. Nel periodo di Giugno si possono vedere i gigli in...
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