Non sono solita scrivere recensioni, ma da amante della montagna non posso non farlo in questo caso.. sono stata alla cava ben prima che divenisse a pagamento.. quando pochi giorni fa volevo tornare e ho visto uno stand fuori e 8 euro per l'ingresso...sono rimasta stupita. Vorrei con questa recensione portare una riflessione sulle cave e sulla turistificazione di esse (problema non da meno). Pagare per entrare in un posto come la montagna è già un concetto per me assurdo, ma arrivare a voler guadagnare anche sullo scempio delle cave è qualcosa che io non concepisco.. so bene dei tritoni apuani che vivono in quelle acque, ma penso che anche senza un biglietto a pagamento possono essere tutelati. So bene che il privato che "detiene" la cava Valsora può farne ciò che vuole, ma quello che viene mostrato e spettacolarizzato è la distruzione delle Alpi apuane, sempre più devastate dalle cave, non c'è niente di "magnifico" o "emozionante" nel vedere una montagna tagliata, nella desolazione delle cave abbandonate ...la mia riflessione è questa...questi 8 euro che voi pagate (che capisco la curiosità perché l'effetto del lago e della cava sono sicuramente suggestivi) alimentano solo tali fenomeni.. sono la prima che va a vedere le cave abbandonate , per pura curiosità o interesse, ma sono anche la prima che si oppone al pagamento di una somma che porta avanti una visione non critica di qualcosa estremamente problematico. Prima di scrivere ciò ho anche visto che sul sito della cava dove propongono di organizzarvi eventi e servizi fotografici come se si trattesse di un set cinematografico a disposizione.. ovviamente non è cosi, la cava Valsora è una cava ormai in disuso come tante altre nella alpi apuane, rappresenta tutta la violenza dell'estrattivismo non è una...
Read moreVisitare la Cava Valsora è stata un’esperienza incredibile: non è solo una cava di marmo, è un vero teatro naturale che racconta una storia affascinante. All’ingresso si trovano cartelli informativi che spiegano la formazione geologica e la straordinaria biodiversità del luogo. È stato emozionante scoprire che anche National Geographic ha dedicato un episodio proprio al Biolago e alla Cava, riconoscendone il valore come risorsa naturale e paesaggistica di importanza internazionale.
Il biolago stesso è una meraviglia: specchi d’acqua dai colori intensi, circondati dal bianco del marmo, che ospitano un ecosistema rarissimo, tra cui il tritone alpestre. Non sono riuscita a vederlo dal vivo, ma sapere che vive lì lo rende ancora più speciale.
Il percorso richiede circa 20 minuti di discesa per arrivare al biolago (con inevitabili soste foto!) e circa 40 minuti di salita per tornare indietro. Non è impegnativo, basta prendersi il tempo giusto e un po’ di pazienza, perché il terreno è fatto di sabbia e sassi.
👉 Consiglierei a chiunque voglia andarci di indossare scarpe adatte, non sneakers piatte o calzature troppo “casual”: il fondo è scivoloso e serve una suola con buona presa per evitare di scivolare o affaticarsi alle caviglie.
Meglio evitare le ore più calde, perché il percorso è molto esposto al sole: andarci nel tardo pomeriggio, verso il tramonto, rende tutto ancora più suggestivo.
Tra marmo, natura e viste mozzafiato, la Cava Valsora è un luogo che ti lascia senza parole. Esattamente come me l’aspettavo… anzi, dal vivo è ancora più maestosa. Assolutamente da vedere almeno una...
Read moreLa Cava Valsora è una cava di marmo: un luogo unico, un sito estrattivo affascinante circondato dalla natura che ospita il “laghetto dei tritoni”: un biolago situato in una suggestiva cornice formata da alte pareti verticali di marmo striato. Dal parcheggio si ha una discesa di 15 minuti su un sentiero sterrato (consiglio scarpe adeguate), vediamo alcuni blocchi di marmo spettacolari e arriviamo alla parte finale del percorso che è in pari dove si trova una passerella di legno e arriviamo al biolago. Pareti di marmo alte trenta metri con striature nere che circondano su tre lati un lago scavato a pozzo e formato dall’acqua piovana. In questo piccolo lago vive il tritone alpestre apuano un piccolo anfibio (ne vediamo tantissimi piccoli). Nel vuoto del pozzo di cava, l’azione degli agenti atmosferici (l’acqua piovana) si è combinata a quella dei residui della lavorazione del marmo (microresidui di carbonato di calcio) che hanno sigillato le fessure presenti nelle pareti di marmo e hanno permesso la formazione del lago. Ci colpiscono i colori ed i riflessi che il cuore della montagna spaccata ha creato. Lungo tutto il percorso troverete diversi pannelli informativi che raccontano la storia di Cava Valsora e forniscono informazioni sul bio-lago e sul tritone apuano. La salita al ritorno è veramente spacca gambe e ci vorrà una mezz’ora ma ci consoliamo al piccolo punto ristoro con tavolini all’ombra (ottima la focaccia con salumi) e c’è anche un servizio igienico con pareti completamente rivestite in marmo accanto alla...
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