Questo interessante sito archeologico è posto tra l'antica Via Flaminia (SS 16 Adriatica) e Monte San Bartolo, valicato il quale si raggiungeva il porto di Vallugola, noto fin dal tempo dei Greci e dei Romani. Si raggiungevano anche Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara, poste in costa al monte. Dall'altra parte della SS si erge, sulla rupe, il Castello di Gradara. Gli scavi hanno riportato alla luce un insediamento che era già stato individuato nel XVIII secolo, nei pressi della chiesuola di S. Cristoforo, che fu poi abbattuta nel 1858 e se ne erano perse le tracce. Qui doveva sorgere un'antica stazione di sosta (la "Mutatio ad Aquilam", toponimo derivante, forse, dall'insegna della locanda) le cui evidenze non sono però state documentate. Nel 1980 sono riprese le ricerche d'archivio e sul campo, che hanno portato alla luce un patrimonio archeologico inaspettato. Un complesso di epoca romana di prestigio, una villa con mosaici pavimentali, un ninfeo, portici, sale per gli ospiti, un triclinio...su cui si impiantò una Basilica paleocristiana e una necropoli. La chiesa primitiva andò ingrandendosi e divenne Pieve dotata di Battistero. L'uso si protrasse fino al basso medioevo, per poi cadere nell'oblio tanto da non ricordare più dove fosse localizzata. Parte delle strutture sono visitabili grazie a una passerella coperta, con indicazioni delle antiche strutture e quelle che vi furono sovrapposte. Alcune strutture sono state individuate e ricoperte in attesa di essere musealizzate. I reperti trovati in fase di scavo sono esposti nel piccolo Antiquarium (ingresso 3 euro. Il biglietto consente una riduzione sul prezzo degli altri musei di Pesaro). Parcheggio gratuito nelle vicinanze, addetta al museo gentilissima. L'area archeologica andrebbe maggiormente curata, data l'importanza. Nella corte alle spalle dell'Antiquarium, cioè verso la Strada Statale, si trova l'attuale chiesa parrocchiale "Sacra Famiglia" al Colombarone e la decadente ex chiesa di S. Cristoforo al Colombarone (in fase o in attesa di restauri) risalente...
Read morePurtroppo rimane poco dell’area ma sono visibili i muri perimetrali alcuni interni e resti di un paio di colonne , tutte queste parti mostrano alcuni cambiamenti nei secoli da Villa Romana , poi a Basilica e infine a Piccola Chiesetta di Campagna prima che sparisse per poi venire riscoperte le sue rovine secoli dopo . VI è poi un piccolo museo con all’interno pochi reperti alcuni non in buone condizioni , ma sia le spiegazioni esterne lungo il percorso che internamente nel museo sono molto...
Read moreL'area archeologica presenta un'interessante stratificazione di siti: una villa romana tardoantica di cui sono visibili pavimenti musici e strutture murarie, una basilica paleocristiana sorta trasformando gli ambienti della precedente Villa, ed una pieve medioevale con numerose sepolture. È presente un piccolo antiquarium che raccoglie i reperti rinvenuti negli scavi, ed in particolare frammenti di vetrate della basilica...
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