Nel 1671 nell'ordinato comunale del 25 maggio, si legge la richiesta delle comunità di Corio, Rocca e Levone di costruire una cappella sui monti, al Bandito, perché il santo a cui sarà dedicata protegga dalle tempeste e altri disastri. Successivamente il 30 luglio 1674 delibera di andare a Torino per trovare qualcuno per la benedizione della cappella ultimata e la celebrazione della messa. La cappella del Bandito fu nuovamente ricostruita verso la fine del 1800 e dedicata alla Madonna con Bambino ed ai Santi Barnaba e Pietro Martire. Nel 1939 fu restaurata dal Reverendo Don Domenico Obert e vi fu incoronata la statua di Nostra Signora della Pace. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu danneggiata e poi nuovamente restaurata. Il termine 'bandito' potrebbe essere riferito a bandita, termine che indicava il terreno di caccia esclusivo del signore.
La battaglia del bandito Novembre 1944 L'attacco comincia due giorni dopo il proclama, il 15 novembre '44, nella zona Canischio -Forno, dove si ammassano ingenti truppe tedesche. Dal Comando divisionale giunge l'ordine di resistere per mettere in salvo i numerosi compagni feriti ed ammalati ricoverati nella zona di Piano Audi. La 47° brigata, la 49° e la 77° prendono la posizione sulla linea Cappella della Neve-Colle del Bandito-Testa Brusà, sopra la frazione La Calma di Corio. I partigiani trascorrono la notte tra il 16 e il 17 novembre all'addiaccio, mentre i tedeschi illuminano la montagna con i bengala per individuarne le postazioni. Il mattino successivo inizia l'attacco decisivo con le mitragliere da 20 mm che sparano dalla cappella dei Milani e le truppe che salgono da Cimapiasole e da Levone. Nel frattempo altri reparti nemici cercano di prendere alle spalle i patrioti avanzando verso Corio. La resistenza dei ribelli è allo stesso tempo eroica e disperata.Dopo aspri combattimenti la 77° è costretta a ritirarsi attraverso un canalone che sfocia verso Rocca. Sotto i colpi dei mortai i ragazzi della 49° sono spinti allo scoperto e ripiegano verso la borgata Calma. L'ultima a cedere è la 47° brigata, ma lascia sul terreno diversi caduti e prigionieri durante la ritirata. La lapide ricostruita nel 2008 e posta sulla facciata della Cappella al Colle del Bandito ricorda i volontari della libertà uccisi durante...
Read moreLuogo immerso nel verde da dove si trova la cappella del bandito e si snodano diversi sentieri con varie destinazioni tra cui il "santuario dei Milani", "Madonna della neve", " Testa Brusà", "Mulino Val" è altre...
Read moreUna cappella in mezzo ai boschi. La lapide dei partigiani. La stessa altalena di quando ero piccola. I ricordi rendendo tutto migliore è vero, ma la bellezza della passeggiata si...
Read more