HTML SitemapExplore

Ruderi di Roscigno Vecchia — Attraction in Roscigno

Name
Ruderi di Roscigno Vecchia
Description
Nearby attractions
Museo della Civiltà Contadina
Piazza G. Nicotera, 1, 84020 Roscigno SA, Italy
Nearby restaurants
Imperial
Via Roma, 28, 84020 Roscigno SA, Italy
Nearby local services
Nearby hotels
Related posts
Keywords
Ruderi di Roscigno Vecchia tourism.Ruderi di Roscigno Vecchia hotels.Ruderi di Roscigno Vecchia bed and breakfast. flights to Ruderi di Roscigno Vecchia.Ruderi di Roscigno Vecchia attractions.Ruderi di Roscigno Vecchia restaurants.Ruderi di Roscigno Vecchia local services.Ruderi di Roscigno Vecchia travel.Ruderi di Roscigno Vecchia travel guide.Ruderi di Roscigno Vecchia travel blog.Ruderi di Roscigno Vecchia pictures.Ruderi di Roscigno Vecchia photos.Ruderi di Roscigno Vecchia travel tips.Ruderi di Roscigno Vecchia maps.Ruderi di Roscigno Vecchia things to do.
Ruderi di Roscigno Vecchia things to do, attractions, restaurants, events info and trip planning
Ruderi di Roscigno Vecchia
ItalyCampaniaRoscignoRuderi di Roscigno Vecchia

Basic Info

Ruderi di Roscigno Vecchia

SP342, 84020 Roscigno SA, Italy
4.6(492)
Open 24 hours
Save
spot

Ratings & Description

Info

attractions: Museo della Civiltà Contadina, restaurants: Imperial, local businesses:
logoLearn more insights from Wanderboat AI.

Plan your stay

hotel
Pet-friendly Hotels in Roscigno
Find a cozy hotel nearby and make it a full experience.
hotel
Affordable Hotels in Roscigno
Find a cozy hotel nearby and make it a full experience.
hotel
The Coolest Hotels You Haven't Heard Of (Yet)
Find a cozy hotel nearby and make it a full experience.
hotel
Trending Stays Worth the Hype in Roscigno
Find a cozy hotel nearby and make it a full experience.

Reviews

Live events

Explore Paestum with archaeologists
Explore Paestum with archaeologists
Wed, Jan 21 • 4:00 PM
84047, Santa Venere, Campania, Italy
View details
Discovering Castelcivita: history and flavors
Discovering Castelcivita: history and flavors
Thu, Jan 22 • 11:00 AM
84020, Castelcivita, Campania, Italy
View details
Parco Archeologico di Paestum: Salta la fila e visita guidata
Parco Archeologico di Paestum: Salta la fila e visita guidata
Fri, Jan 23 • 11:00 AM
Via Magna Graecia, 919, Capaccio, 84047
View details

Nearby attractions of Ruderi di Roscigno Vecchia

Museo della Civiltà Contadina

Museo della Civiltà Contadina

Museo della Civiltà Contadina

4.3

(8)

Closed
Click for details

Nearby restaurants of Ruderi di Roscigno Vecchia

Imperial

Imperial

Imperial

4.4

(70)

$

Open until 1:00 AM
Click for details
Get the Appoverlay
Get the AppOne tap to find yournext favorite spots!
Wanderboat LogoWanderboat

Your everyday Al companion for getaway ideas

CompanyAbout Us
InformationAI Trip PlannerSitemap
SocialXInstagramTiktokLinkedin
LegalTerms of ServicePrivacy Policy

Get the app

© 2025 Wanderboat. All rights reserved.

Reviews of Ruderi di Roscigno Vecchia

4.6
(492)
avatar
5.0
2y

Potrei pubblicare foto da 20 anni fa ad oggi, perché ogni anno ci ritorno, perché è un borgo che merita...ma questa volta pubblico le foto perché é la prima volta che lo visito al tramonto/notte e ne approfitto per raccontarvi un po' la storia: Un borgo fantasma di grande fascino, divenuto patrimonio mondiale dell’Unesco, abitato da un solo residente e sede di un interessante Museo della Civiltà Contadina e Pastorale. La meraviglia ti prende quando, dopo un “corridoio” di case puntellate, la vista si apre sull’ampia piazza Giovanni Nicotera, una piazza senza selciato, con tigli e platani secolari, alcuni abbattuti da un virus. C’è una bella fontana circolare in pietra, un abbeveratoio e, a destra, su un piano rialzato, la Chiesta settecentesca di San Nicola di Bari. All’interno, sbirciando nelle fessura del portone, si può ammirare un bellissimo tavolato ligneo ancora ben conservato. Il paese è suddiviso in vari agglomerati di case in base ai mestieri dei proprietari. I portali in pietra marcano le differenze, insieme alle cornici decorative oppure ai balconcini in ferro battuto. Scolorite dal tempo, le insegne ricordano la presenza di antiche botteghe ed officine. Qui troviamo tanti esempi di una tipica casa contadina del Cilento interno: una piccola casa di pietre, legate da malta e sabbia, con un tetto di tegole in terracotta. Il piano terra fungeva da stalla, bagno, cantina e deposito. Il primo piano, con un solaio in legno, aveva una sola stanza da letto e la cucina con camino. La soffitta ben ventilata era usata per conservare oppure essiccare alimenti. Molte strade si perdono npascoliei rovi e sono oggi inaccessibili, chiuse con nastri per il pericolo di crolli che aumenta di anno in anno. Quando l’accesso ti è precluso, ti chiedi quanto ancora resisteranno le case e cosa andrebbe fatto per preservarle. Poi lasci domande e dubbi, ti siedi su una panchina, chiudi gli occhi, senti il canto degli usignoli (da cui il nome del paese), il rumore della fontana, i profumi della natura e infine soltanto il silenzio. nel 2001 da Giuseppe Spagnuolo, sessantenne con barba e capelli alla Marx, occhio vispo e voce calda, in bocca una pipa con foglie di carciofo ed altre erbe essiccate. Giuseppe ha trascorso qui la sua infanzia e, dopo anni e anni in cerca di fortuna per il mondo, la fortuna l’ha trovata nelle sue origini, pur vivendo con la media di appena due euro al giorno. Giuseppe ama definirsi non l’ultimo né l’unico abitante di Roscigno vecchia, piuttosto “il primo del nuovo millennio”. Un abitante abusivo e uomo libero, come il nomignolo che ha scelto per sé. Un solo abitante SPAGNUOLO Giuseppe “Libero” Spagnuolo vive in compagnia dei suoi gatti e fa da cicerone ai turisti, guidandoli nel borgo, nella sua casa e nei suoi tanti ricordi. E con le lettere, foto e cartoline inviategli da ogni dove, ancora oggi continua a viaggiare per il mondo. Il mondo gli gira intorno, a Roscigno vecchia, mentre i contadini e i pastori ancora oggi girano in piazza, intorno all’unica fontana del paese, con i lori carri e i loro animali, di ritorno dai...

   Read more
avatar
5.0
29w

Roscigno Vecchia è uno dei borghi fantasma più suggestivi del Sud Italia, immerso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in provincia di Salerno. Abbandonato agli inizi del Novecento a causa di gravi fenomeni franosi che ne compromisero la stabilità, il paese è rimasto praticamente intatto, cristallizzato come una fotografia d’altri tempi. Passeggiare tra le sue strade è come fare un viaggio indietro nel tempo: le case in pietra, molte ancora con i solai in legno originali, si dispongono attorno a una grande piazza centrale, dominata dalla chiesa di San Nicola di Bari, dal municipio e da un'antica fontana-abbeveratoio. Ogni angolo racconta storie di vita rurale, di feste di paese, di un mondo scomparso ma mai dimenticato.

Oggi Roscigno Vecchia è considerata un vero e proprio museo all’aperto, riconosciuto come patrimonio UNESCO insieme a tutto il Cilento. Qui il silenzio è rotto solo dal vento tra i rami dei platani secolari, dal canto degli uccelli e, talvolta, dalla voce dei volontari che accompagnano i visitatori in visite guidate. Fino a pochi anni fa era noto il personaggio di Giuseppe Spagnuolo, chiamato affettuosamente “l’ultimo abitante di Roscigno Vecchia”, che faceva da cicerone e custode del borgo, regalando ai turisti racconti e aneddoti della tradizione contadina.

Il borgo ospita anche un piccolo ma ricco Museo della Civiltà Contadina, allestito nell’ex municipio e nella canonica, dove sono esposti attrezzi agricoli, fotografie d’epoca, oggetti di uso quotidiano e documenti che testimoniano la vita semplice ma dignitosa dei suoi abitanti. La piazza centrale è spesso teatro di eventi culturali, rievocazioni storiche, feste e manifestazioni dedicate a riscoprire le radici del territorio. Intorno al paese si aprono panorami incantevoli sulle montagne e sui boschi del Cilento, rendendo Roscigno Vecchia una meta ideale non solo per chi ama la storia e l’archeologia, ma anche per escursionisti, fotografi e viaggiatori in cerca di autenticità.

Roscigno Vecchia è il simbolo di un’Italia minore, fatta di piccoli borghi e grandi storie, un luogo magico dove il tempo sembra davvero essersi fermato. La visita lascia nel cuore una sensazione di malinconia e stupore, ma anche il desiderio di proteggere e valorizzare questi angoli preziosi del nostro patrimonio.

ASTRONOMIA: Credo sia interessante utilizzare questa location per eseguire delle foto astronomiche, in un ambiente storico molto...

   Read more
avatar
5.0
2y

Roscigno Vecchia è un borgo abbandonato situato nel cuore delle colline della Campania, in Italia, che cattura l'immaginazione con il suo fascino decadente e la sua storia affascinante. Questo antico villaggio, circondato da una natura lussureggiante, è un luogo che evoca un senso di mistero e scoperta.

Le strade acciottolate, le case in pietra e le rovine testimoniano il passato glorioso di Roscigno Vecchia. La bellezza silenziosa delle costruzioni abbandonate è incorniciata da un paesaggio collinare che sembra uscito da una cartolina. La luce del sole che filtra attraverso le aperture nelle pareti crea giochi di luce e ombra, aggiungendo un tocco di suggestione al borgo.

L'atmosfera unica di Roscigno Vecchia è palpabile ovunque si vada. La sensazione di essere immersi in un mondo sospeso nel tempo è forte, e ci si sente come se si stesse esplorando un'opera d'arte abbandonata. La natura ha iniziato a reclamare il territorio, con piante che si insinuano tra le crepe delle pietre e gli alberi che si stagliano contro il cielo.

La storia di Roscigno Vecchia aggiunge un ulteriore fascino a questo luogo. Abbandonato negli anni '60 a causa di problemi di stabilità del terreno, il villaggio rimane un'eco del passato. Tuttavia, il suo stato di abbandono ha contribuito a creare una sorta di bellezza malinconica, che attira visitatori curiosi e amanti dell'atmosfera vintage.

Esplorare Roscigno Vecchia è come fare un viaggio nel tempo. Le strade solitarie, le case fatiscenti e la natura che invade gli spazi vuoti creano un'atmosfera di avventura e scoperta. È un luogo che invita alla contemplazione, alla riflessione sulla natura effimera della vita e alla meraviglia di come il tempo possa...

   Read more
Page 1 of 7
Previous
Next

Posts

RafdriverRafdriver
Potrei pubblicare foto da 20 anni fa ad oggi, perché ogni anno ci ritorno, perché è un borgo che merita...ma questa volta pubblico le foto perché é la prima volta che lo visito al tramonto/notte e ne approfitto per raccontarvi un po' la storia: Un borgo fantasma di grande fascino, divenuto patrimonio mondiale dell’Unesco, abitato da un solo residente e sede di un interessante Museo della Civiltà Contadina e Pastorale. La meraviglia ti prende quando, dopo un “corridoio” di case puntellate, la vista si apre sull’ampia piazza Giovanni Nicotera, una piazza senza selciato, con tigli e platani secolari, alcuni abbattuti da un virus. C’è una bella fontana circolare in pietra, un abbeveratoio e, a destra, su un piano rialzato, la Chiesta settecentesca di San Nicola di Bari. All’interno, sbirciando nelle fessura del portone, si può ammirare un bellissimo tavolato ligneo ancora ben conservato. Il paese è suddiviso in vari agglomerati di case in base ai mestieri dei proprietari. I portali in pietra marcano le differenze, insieme alle cornici decorative oppure ai balconcini in ferro battuto. Scolorite dal tempo, le insegne ricordano la presenza di antiche botteghe ed officine. Qui troviamo tanti esempi di una tipica casa contadina del Cilento interno: una piccola casa di pietre, legate da malta e sabbia, con un tetto di tegole in terracotta. Il piano terra fungeva da stalla, bagno, cantina e deposito. Il primo piano, con un solaio in legno, aveva una sola stanza da letto e la cucina con camino. La soffitta ben ventilata era usata per conservare oppure essiccare alimenti. Molte strade si perdono npascoliei rovi e sono oggi inaccessibili, chiuse con nastri per il pericolo di crolli che aumenta di anno in anno. Quando l’accesso ti è precluso, ti chiedi quanto ancora resisteranno le case e cosa andrebbe fatto per preservarle. Poi lasci domande e dubbi, ti siedi su una panchina, chiudi gli occhi, senti il canto degli usignoli (da cui il nome del paese), il rumore della fontana, i profumi della natura e infine soltanto il silenzio. nel 2001 da Giuseppe Spagnuolo, sessantenne con barba e capelli alla Marx, occhio vispo e voce calda, in bocca una pipa con foglie di carciofo ed altre erbe essiccate. Giuseppe ha trascorso qui la sua infanzia e, dopo anni e anni in cerca di fortuna per il mondo, la fortuna l’ha trovata nelle sue origini, pur vivendo con la media di appena due euro al giorno. Giuseppe ama definirsi non l’ultimo né l’unico abitante di Roscigno vecchia, piuttosto “il primo del nuovo millennio”. Un abitante abusivo e uomo libero, come il nomignolo che ha scelto per sé. Un solo abitante SPAGNUOLO Giuseppe “Libero” Spagnuolo vive in compagnia dei suoi gatti e fa da cicerone ai turisti, guidandoli nel borgo, nella sua casa e nei suoi tanti ricordi. E con le lettere, foto e cartoline inviategli da ogni dove, ancora oggi continua a viaggiare per il mondo. Il mondo gli gira intorno, a Roscigno vecchia, mentre i contadini e i pastori ancora oggi girano in piazza, intorno all’unica fontana del paese, con i lori carri e i loro animali, di ritorno dai campi e dai .
Your browser does not support the video tag.
Giuseppe CicoiraGiuseppe Cicoira
Cordiali e ospitali. Ottimi piatti, ampi spazi. Facile da raggiungere.
Sonia Di BenedettoSonia Di Benedetto
The residents abandoned this old village in the very early 1900s. It's now on the Unesco heritage list and is slowly being repaired. It's very easy to walk about being quite flat given the mountainous area. I recommend you visit if in the area. The museum houses all of the farming implements left behind together with many photos from those times.
See more posts
See more posts
hotel
Find your stay

Pet-friendly Hotels in Roscigno

Find a cozy hotel nearby and make it a full experience.

Potrei pubblicare foto da 20 anni fa ad oggi, perché ogni anno ci ritorno, perché è un borgo che merita...ma questa volta pubblico le foto perché é la prima volta che lo visito al tramonto/notte e ne approfitto per raccontarvi un po' la storia: Un borgo fantasma di grande fascino, divenuto patrimonio mondiale dell’Unesco, abitato da un solo residente e sede di un interessante Museo della Civiltà Contadina e Pastorale. La meraviglia ti prende quando, dopo un “corridoio” di case puntellate, la vista si apre sull’ampia piazza Giovanni Nicotera, una piazza senza selciato, con tigli e platani secolari, alcuni abbattuti da un virus. C’è una bella fontana circolare in pietra, un abbeveratoio e, a destra, su un piano rialzato, la Chiesta settecentesca di San Nicola di Bari. All’interno, sbirciando nelle fessura del portone, si può ammirare un bellissimo tavolato ligneo ancora ben conservato. Il paese è suddiviso in vari agglomerati di case in base ai mestieri dei proprietari. I portali in pietra marcano le differenze, insieme alle cornici decorative oppure ai balconcini in ferro battuto. Scolorite dal tempo, le insegne ricordano la presenza di antiche botteghe ed officine. Qui troviamo tanti esempi di una tipica casa contadina del Cilento interno: una piccola casa di pietre, legate da malta e sabbia, con un tetto di tegole in terracotta. Il piano terra fungeva da stalla, bagno, cantina e deposito. Il primo piano, con un solaio in legno, aveva una sola stanza da letto e la cucina con camino. La soffitta ben ventilata era usata per conservare oppure essiccare alimenti. Molte strade si perdono npascoliei rovi e sono oggi inaccessibili, chiuse con nastri per il pericolo di crolli che aumenta di anno in anno. Quando l’accesso ti è precluso, ti chiedi quanto ancora resisteranno le case e cosa andrebbe fatto per preservarle. Poi lasci domande e dubbi, ti siedi su una panchina, chiudi gli occhi, senti il canto degli usignoli (da cui il nome del paese), il rumore della fontana, i profumi della natura e infine soltanto il silenzio. nel 2001 da Giuseppe Spagnuolo, sessantenne con barba e capelli alla Marx, occhio vispo e voce calda, in bocca una pipa con foglie di carciofo ed altre erbe essiccate. Giuseppe ha trascorso qui la sua infanzia e, dopo anni e anni in cerca di fortuna per il mondo, la fortuna l’ha trovata nelle sue origini, pur vivendo con la media di appena due euro al giorno. Giuseppe ama definirsi non l’ultimo né l’unico abitante di Roscigno vecchia, piuttosto “il primo del nuovo millennio”. Un abitante abusivo e uomo libero, come il nomignolo che ha scelto per sé. Un solo abitante SPAGNUOLO Giuseppe “Libero” Spagnuolo vive in compagnia dei suoi gatti e fa da cicerone ai turisti, guidandoli nel borgo, nella sua casa e nei suoi tanti ricordi. E con le lettere, foto e cartoline inviategli da ogni dove, ancora oggi continua a viaggiare per il mondo. Il mondo gli gira intorno, a Roscigno vecchia, mentre i contadini e i pastori ancora oggi girano in piazza, intorno all’unica fontana del paese, con i lori carri e i loro animali, di ritorno dai campi e dai .
Rafdriver

Rafdriver

hotel
Find your stay

Affordable Hotels in Roscigno

Find a cozy hotel nearby and make it a full experience.

Get the Appoverlay
Get the AppOne tap to find yournext favorite spots!
Cordiali e ospitali. Ottimi piatti, ampi spazi. Facile da raggiungere.
Giuseppe Cicoira

Giuseppe Cicoira

hotel
Find your stay

The Coolest Hotels You Haven't Heard Of (Yet)

Find a cozy hotel nearby and make it a full experience.

hotel
Find your stay

Trending Stays Worth the Hype in Roscigno

Find a cozy hotel nearby and make it a full experience.

The residents abandoned this old village in the very early 1900s. It's now on the Unesco heritage list and is slowly being repaired. It's very easy to walk about being quite flat given the mountainous area. I recommend you visit if in the area. The museum houses all of the farming implements left behind together with many photos from those times.
Sonia Di Benedetto

Sonia Di Benedetto

See more posts
See more posts