Per visitare la Cascata del Sasso occorre fare attenzione ad un apposito cartello turistico situato a 7,5 km da Urbania e a 1,5 km da Sant'Angelo in Vado, in corrispondenza della zona industriale di questa cittadina. Attraversata un'area con vari capannoni, che purtroppo hanno snaturato l'aspetto della piana coltivata che affiancava il fiume, giungiamo alla cascata. Possiamo osservarla sia dalla parte superiore, dove è stato costruito un belvedere, sia dalla parte inferiore, più suggestiva e spettacolare. Si tratta della cascata più grande che possiede il Metauro, alta 12 metri sul ciglio e larga 60 m, ritenuta una delle dieci più belle d'Italia. La Cascata del Sasso si è originata per la presenza di una bancata di strati calcarei disposti a reggipoggio e quindi più resistenti all'erosione fluviale. Purtroppo sulla riva sinistra un grande ed antiestetico muro di contenimento, che costituisce anche la base del belvedere, ha alterato ulteriormente l'aspetto originario del luogo. Dal belvedere si può risalire verso monte un tratto di riva sinistra, tra le rocce affioranti nell'alveo e la vegetazione igrofila della sponda. In periodo di magra si può anche attraversare il fiume sugli strati rocciosi che sporgono rettilinei sopra la cascata. Per visitare la cascata dal basso occorre accedere al fiume attraverso un passaggio situato in corrispondenza di una casa ristrutturata, il Mulino del Sasso, che conserva poche tracce delle strutture funzionali del mulino originario. Stando sulla riva alla base della cascata, ne possiamo apprezzare meglio la bellezza, specie quando una piena accresce la portata del fiume. Negli anfratti delle rocce, bagnati da stillicidi, crescono la felce Capelvenere e spessi strati di muschio. Lungo questo tratto di fiume si incontrano il Martin pescatore, la Ballerina gialla e la Ballerina bianca; d'inverno anche la...
Read moreThis place really took our minds away for a while from the over populated,over polluted big cities.we Really experienced this place tranquility,odor of the nature and fresh air for a while.the sound of the water fall sending us one great warning and massage(I feels like this)to protect our mother nature and keep her safe for our own good. if we keep her safe she will be payback for us from saving humanity...
Read moreIl navigatore Google in effetti dà la giusta ubicazione del luogo con segnale stradale ma si arriva in una veduta recintata proprio al di sopra della cascata. Per vederla bisogna proseguire 100 metri e prendere una strada sterrata in discesa. Qui iniziano le note dolenti: si può scegliere un sentierino a fianco del malvedere( la casa recintata) con vista parzialmente occlusa dalla vegetazione oppure prendere un sentiero 20 metri più a sinistra ( nella prima foto) ma molto scosceso e che comunque comporta l' attraversamento del fiume bagnandosi. D' estate ci sono persone che lo fanno ma con scarpe adatte dato che il fondale presenta rocce. La cascata è maestosa ed imponente: peccato questa difficoltà d' accesso. Andando in paese( Sant' Angelo in Vado) un signore mi ha spiegato che c'è il progetto di collegare il paese alle cascate tramite un percorso ad anello ma sarà costoso e di lunga realizzazione. Comunque il paese è attraversato dal fiume, ha un bel panorama ed è contornato da bar, chiesette storiche tra cui una basilica e vicino ci sono Piobbico( il famoso castello) e Apecchio. Le cascate e il paese di Sant' Angelo in Vado un pomeriggio lo valgono poi si può proseguire per...
Read more