Unico Lago naturale della Sardegna, si sviluppò quando il livello del mare era così alto da coprire l’attuale insenatura di Porto Ferro e fino alla zona dove oggi sorge il bacino. E’ situato nella sub regione della Nurra sul fondo di una conca, alimentata da un piccolo bacino Rio dei Giunchi, in cui si raccolgono le acque piovane che gli permettono di avere acqua tutto l'anno. Nonostante risenta di momenti di magra in periodi di particolare siccità, la permanenza dell'acqua è garantita da un imponente sistema dunale (dune alte fino a trenta metri) e da una pineta che ad ovest separano il Lago dal litorale, distante poco più di un chilometro dalla spiaggia di Porto Ferro. La vasta pineta attorno al lago risale ai primi anni ‘50 e venne creata dall'uomo con alberi non tipici della zona, pino d’Aleppo e pino domestico. Il lago di Baratz ha da sempre alimentato leggende molto insolite, una delle quali sostiene che la vallata che oggi accoglie le acque sia dovuta allo sprofondamento del terreno su cui sorgeva l’antica città di Barax. Anche la storia del lago è intrigante: una storia racconta che alla fine della seconda guerra mondiale gli aerei tedeschi scaricarono tutte le bombe dentro il bacino. Un altra narra di una Base tedesca che all'ordine di ritirata, non avendo tempo di trasportare tutto l’apparato bellico, decise di gettarlo nel lago. Queste vennero poi ritrovate nel corso degli anni quando il livello delle acque si abbassarono facendo affiorare alcune bombe di grosse dimensioni. Segnalate da un curioso cittadino che durante una passeggiata si accorse di alcuni residui bellici esplosi e inesplosi, venne immediatamente ordinata la bonifica degli armamenti. Lo specchio d’acqua oligo salmastro (in parte dolce) occupa 1125 ettari e con un perimetro di 12 km presenta una grande varietà di specie vegetali, dai Ginepri al Corbezzolo, dalle palme nane, all'olivastro, dal mirto, al Rosmarino, dal Cisto alle Orchidee selvatiche. Le diverse specie di uccelli che vivono nel lago sono: il Germano Reale, una esuberante presenza di Folaghe dal tipico piumaggio nero con una caratteristica macchia bianca sulla testa, l’Airone bianco, il Cenerino, lo Svasso maggiore dal ciuffo, e le anatre, tutte osservabili da differenti punti lungo il perimetro del lago. La ricca vegetazione acquatica è rifugio di specie tipiche dell’ambiente lacustre come le immancabili testuggini, le rane e le anguille. Tutta l’area è stata riconosciuta dall’Unione Europea come Sito di Interesse Comunitario (SIC). Traccia percorso su wikiloc,...
Read more"Il lago di Baratz" è un luogo incantevole e misterioso, avvolto dalla leggenda di un’antica città, Barax, sprofondata sotto le acque come punizione divina per la vita peccaminosa dei suoi abitanti. Si racconta che un viandante, in realtà Dio sotto mentite spoglie, avvertì una giovane donna di fuggire con i figli senza mai voltarsi. La donna disobbedì e fu trasformata in pietra, mentre la città spariva sotto il lago. Ancora oggi, nelle notti di luna piena, c’è chi giura di sentire il suono lontano delle campane e le grida disperate provenire dal fondo. Ricco di biodiversità e fascino naturale, è l’unico lago naturale della Sardegna, ma purtroppo l’area avrebbe bisogno di maggiore cura: troppa immondizia, segnaletica scarsa e passerella principale chiusa e in degrado. Un gioiello che meriterebbe più attenzione, anche perché il parcheggio nei dintorni non è semplice da trovare per chi non conosce la...
Read moreLago piccolino ma molto bello. Sono stata li a fine ottobre. Posto spettacolare, un sacco di libellule, Fiori caratteristici, una pineta intorno al lago molto bella. Si sentiva il cinguettio degli uccelli nel silenzio del lago. È stato un bel pomeriggio di relax. Il lago lo abbiamo raggiunto da una strada che dall'Argentiera porta a Fertilia perché arrivavamo dal visitare quel posto. C'è l'indicazione del lago in diversi punti, non è stato difficile trovarlo. A me è piaciuto tanto, forse andrebbe valorizzato perché non se ne sente...
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