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Necropolis of Monte Luna — Attraction in Senorbì

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Necropolis of Monte Luna
Description
The Necropolis of Monte Luna is an archaeological site located in the surroundings of Senorbì, in Sardinia, near a hill known as Monte Luna. Excavations at this site have unveiled the remainders of a Carthaginian necropolis, comprising about 120 graves.
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Centro Sportivo Monte Luna
Loc. Canali Abis, 09040 Senorbi' CA, Italy
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Necropolis of Monte Luna
ItalySardiniaSenorbìNecropolis of Monte Luna

Basic Info

Necropolis of Monte Luna

altura di Santu Teru, Viale Friuli, 09040 Senorbì SU, Italy
4.4(34)
Open 24 hours
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Info

The Necropolis of Monte Luna is an archaeological site located in the surroundings of Senorbì, in Sardinia, near a hill known as Monte Luna. Excavations at this site have unveiled the remainders of a Carthaginian necropolis, comprising about 120 graves.

Cultural
Outdoor
Scenic
Off the beaten path
attractions: , restaurants: Centro Sportivo Monte Luna
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Website
sardegnacultura.it

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Mon, Jan 5 • 9:15 AM
09029, Tuili, Sardegna, Italy
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Centro Sportivo Monte Luna

Centro Sportivo Monte Luna

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4.3

(164)

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Maria Teresa PisciMaria Teresa Pisci
Si raggiunge la località di Monte Luna e Santu Teru entrando nella cittadina di Senorbì, dirigendosi verso sud-est per circa 2 km e ben segnato si trova il sito archeologico. Arrivati, alla nostra destra si trova la collina di Santu Teru (Teodoro) dove si trovano i resti della città Punica. Il sito, non ancora scavato, presenta una cortina muraria (forse a scopo difensivo). Al suo interno affiorano i resti della antica città, abitazioni, officine di metallurgia testimoniate dai numerosi resti di fusione, ecc. Il tutto fu abbandonato, probabilmente, intorno al 202 a.C. quando i Sardi e i loro alleati Cartaginese vennero definitivamente sconfitti da Roma. Dallo stesso punto (in posizione quasi frontale), girando a sinistra, si entra nella Necropoli. Il suo toponimo è Monte Luna. Una collina, come vi mostrerà la ottima guida, interamente occupata dalla Necropoli Cartaginese. Le tombe scavate sono circa un centinaio e non tutte visitabili al momento. La tipologia è quella a "pozzo". Le camere si aprono lateralmente e presentano un soffitto a botte o a spioventi. Spesso hanno una pianta rettangolare e nelle pareti sono state scavate delle nicchie per le deposizioni. In alcuni ambienti, nel pavimento si notano delle vaschette votive. Ancora resistono tracce di ocra rossa e di pitture che abbellivano e decoravano la camera sepolcrale, a motivo di festoni o disegni geometrici ecc. Alcune di queste tombe sono dotate di scalini ricavati dalla parete per consentire una facile discesa alla camera funeraria. Il luogo della deposizione poteva essere a cassone oppure una fossa scavata nel pavimento, un loculo, oppure all'interno di una grande anfora di terracotta. Le tombe più semplici venivano segnate da cippi o altri segnacoli. I corredi che accompagnavano il defunto o defunta, consistevano in amuleti in osso, talco, osso e vetro, spesso di ispirazione egizia. Sono state trovate numerose monete che, assieme a stupendi gioielli, testimoniano la prosperità e ricchezza degli abitanti di quel territorio. Questi luoghi pare siano stati abbandonati dai punici intorno al lll sec. a.C. costretti dai romani, nuovi colonizzatori. Il sito rimane attivo e sarà la gente romana e i sardi romanizzati a frequentare la necropoli e probabilmente la città di Santu Teru. Auspichiamo nuovi scavi archeologici della città e il resto della Necropoli, per soddisfare la nostra sete insaziabile di sapere. Ricordo che il sito funerario è tenuto in ottimo stato e le bravissime guide, prima di accompagnarvi su per la collina, vi faranno visitare uno spazio dedicato a oggetti e ricostruzioni di reperti molto interessanti. Per vedere gli oggetti originali ritrovati in situ ci si sposta al museo di Senorbì "Sa Domu Nosta". Un elogio sincero a tutti i responsabili della gestione di questo importante luogo archeologico. Purtroppo in tantissimi altri casi non si può dire altrettanto. Mariella Pisci.
Sardegna SotterraneaSardegna Sotterranea
Merita una visita: il team esplorativo e la web community di SARDEGNA SOTTERRANEA ha apprezzato il lavoro di valorizzazione realizzato dal Comune di Senorbì e dalla Soprintendenza archeologica.
Marinella CartaMarinella Carta
Sito ben gestito, interessante la visita guidata ed il piccolo museo
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Si raggiunge la località di Monte Luna e Santu Teru entrando nella cittadina di Senorbì, dirigendosi verso sud-est per circa 2 km e ben segnato si trova il sito archeologico. Arrivati, alla nostra destra si trova la collina di Santu Teru (Teodoro) dove si trovano i resti della città Punica. Il sito, non ancora scavato, presenta una cortina muraria (forse a scopo difensivo). Al suo interno affiorano i resti della antica città, abitazioni, officine di metallurgia testimoniate dai numerosi resti di fusione, ecc. Il tutto fu abbandonato, probabilmente, intorno al 202 a.C. quando i Sardi e i loro alleati Cartaginese vennero definitivamente sconfitti da Roma. Dallo stesso punto (in posizione quasi frontale), girando a sinistra, si entra nella Necropoli. Il suo toponimo è Monte Luna. Una collina, come vi mostrerà la ottima guida, interamente occupata dalla Necropoli Cartaginese. Le tombe scavate sono circa un centinaio e non tutte visitabili al momento. La tipologia è quella a "pozzo". Le camere si aprono lateralmente e presentano un soffitto a botte o a spioventi. Spesso hanno una pianta rettangolare e nelle pareti sono state scavate delle nicchie per le deposizioni. In alcuni ambienti, nel pavimento si notano delle vaschette votive. Ancora resistono tracce di ocra rossa e di pitture che abbellivano e decoravano la camera sepolcrale, a motivo di festoni o disegni geometrici ecc. Alcune di queste tombe sono dotate di scalini ricavati dalla parete per consentire una facile discesa alla camera funeraria. Il luogo della deposizione poteva essere a cassone oppure una fossa scavata nel pavimento, un loculo, oppure all'interno di una grande anfora di terracotta. Le tombe più semplici venivano segnate da cippi o altri segnacoli. I corredi che accompagnavano il defunto o defunta, consistevano in amuleti in osso, talco, osso e vetro, spesso di ispirazione egizia. Sono state trovate numerose monete che, assieme a stupendi gioielli, testimoniano la prosperità e ricchezza degli abitanti di quel territorio. Questi luoghi pare siano stati abbandonati dai punici intorno al lll sec. a.C. costretti dai romani, nuovi colonizzatori. Il sito rimane attivo e sarà la gente romana e i sardi romanizzati a frequentare la necropoli e probabilmente la città di Santu Teru. Auspichiamo nuovi scavi archeologici della città e il resto della Necropoli, per soddisfare la nostra sete insaziabile di sapere. Ricordo che il sito funerario è tenuto in ottimo stato e le bravissime guide, prima di accompagnarvi su per la collina, vi faranno visitare uno spazio dedicato a oggetti e ricostruzioni di reperti molto interessanti. Per vedere gli oggetti originali ritrovati in situ ci si sposta al museo di Senorbì "Sa Domu Nosta". Un elogio sincero a tutti i responsabili della gestione di questo importante luogo archeologico. Purtroppo in tantissimi altri casi non si può dire altrettanto. Mariella Pisci.
Maria Teresa Pisci

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Sito ben gestito, interessante la visita guidata ed il piccolo museo
Marinella Carta

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Reviews of Necropolis of Monte Luna

4.4
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5.0
3y

Si raggiunge la località di Monte Luna e Santu Teru entrando nella cittadina di Senorbì, dirigendosi verso sud-est per circa 2 km e ben segnato si trova il sito archeologico. Arrivati, alla nostra destra si trova la collina di Santu Teru (Teodoro) dove si trovano i resti della città Punica. Il sito, non ancora scavato, presenta una cortina muraria (forse a scopo difensivo). Al suo interno affiorano i resti della antica città, abitazioni, officine di metallurgia testimoniate dai numerosi resti di fusione, ecc. Il tutto fu abbandonato, probabilmente, intorno al 202 a.C. quando i Sardi e i loro alleati Cartaginese vennero definitivamente sconfitti da Roma. Dallo stesso punto (in posizione quasi frontale), girando a sinistra, si entra nella Necropoli. Il suo toponimo è Monte Luna. Una collina, come vi mostrerà la ottima guida, interamente occupata dalla Necropoli Cartaginese. Le tombe scavate sono circa un centinaio e non tutte visitabili al momento. La tipologia è quella a "pozzo". Le camere si aprono lateralmente e presentano un soffitto a botte o a spioventi. Spesso hanno una pianta rettangolare e nelle pareti sono state scavate delle nicchie per le deposizioni. In alcuni ambienti, nel pavimento si notano delle vaschette votive. Ancora resistono tracce di ocra rossa e di pitture che abbellivano e decoravano la camera sepolcrale, a motivo di festoni o disegni geometrici ecc. Alcune di queste tombe sono dotate di scalini ricavati dalla parete per consentire una facile discesa alla camera funeraria. Il luogo della deposizione poteva essere a cassone oppure una fossa scavata nel pavimento, un loculo, oppure all'interno di una grande anfora di terracotta. Le tombe più semplici venivano segnate da cippi o altri segnacoli. I corredi che accompagnavano il defunto o defunta, consistevano in amuleti in osso, talco, osso e vetro, spesso di ispirazione egizia. Sono state trovate numerose monete che, assieme a stupendi gioielli, testimoniano la prosperità e ricchezza degli abitanti di quel territorio. Questi luoghi pare siano stati abbandonati dai punici intorno al lll sec. a.C. costretti dai romani, nuovi colonizzatori. Il sito rimane attivo e sarà la gente romana e i sardi romanizzati a frequentare la necropoli e probabilmente la città di Santu Teru. Auspichiamo nuovi scavi archeologici della città e il resto della Necropoli, per soddisfare la nostra sete insaziabile di sapere. Ricordo che il sito funerario è tenuto in ottimo stato e le bravissime guide, prima di accompagnarvi su per la collina, vi faranno visitare uno spazio dedicato a oggetti e ricostruzioni di reperti molto interessanti. Per vedere gli oggetti originali ritrovati in situ ci si sposta al museo di Senorbì "Sa Domu Nosta". Un elogio sincero a tutti i responsabili della gestione di questo importante luogo archeologico. Purtroppo in tantissimi altri casi non si può dire...

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3y

Visita molto interessante grazie anche alle spiegazioni della nostra guida, davvero appassionata e competente. Un percorso non troppo lungo, ricco di informazioni concrete, utili a comprendere l’importanza di un passato che spesso sottovalutiamo. La visita si divide in 2 parti: la prima all’interno di una saletta dedicata ad alcune scoperte del neolitico e oltre (lavorazione pietra, macina del grano, lavorazione fibre naturali e lana, creazione di statuette votive) spiegate dalla guida in modo chiaro e per nulla noioso, la seconda in esterno direttamente nell’area dedicata alla necropoli dove scoprire tombe di vario tipo e profondità ascoltando qualche altro interessante dettaglio.

Consigliatissimo se vi trovate nella zona di Senorbì o comunque per passare una mezza giornata alternativa...

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4.0
7y

Angolo della Sardegna poco conosciuta, merita una visita a complettamento del percorso museale ove sono esposti I corredi funerari recuperati. Graziosa sala espositiva di riproduzioni reperti preistorici, puniche e altro. Recente istituzione del percorso archeologico in fase continua di miglioramento e realizzazione di un parco ambientale con essenze vegetali...

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