Questo luogo è stato la stazione ferroviaria di Ulassai. Oggi, dopo un accurato restauro dei vecchi locali, è diventata la sede del museo-mostra permanente dedicato alla grande artista sarda, Maria Lai. Maria ha compiuto I suoi studi nella Accademia delle belle Arti di Venezia, poi visse a Roma. Di certo tornava spesso nella sua amata Sardegna, la sua Terra d'origine, e in particolare a Ulassai e Gairo. Conobbe e frequentò I grandi artisti suoi contemporanei. Le sue opere, ormai, sono conosciute nel mondo. Sono famosi I Telai e I Libri Scritti (con dei fili), le caprette e I pani di ceramica, le "Geografie" (universi infiniti) e disegni di "Donne in vita quotidiana". Nel 1989 realizza un'opera dal grande valore. simbolico: Legarsi alla Montagna". Centinaia di metri di nastro azzurro legano, montagna, case e paesani. Per finire non posso non menzionare quella opera che ritengo particolarmente emozionante (e che io prediligo), il Libro Fiaba, che Maria intitolò "Il Dio Distratto". Visitate questo luogo magico, circondato da un paesaggio da favola e l'incontro con Maria Lai vi legherà...
Read moreLe opere dell' artista Maria Lai e tutto quello che lei rappresenta per il paese di Ulassai e per l'arte in generale sono notevoli, ci sono alcuni appunti negativi per quanto mi riguarda. 1) La grande e magnifica opera all'aperto dedicata a Gramsci (da cui è stata tratta la capretta logo del museo) era visibile solo parzialmente perché gli erano state ridicolmente accatastate contro le sedie di un recente evento negli spazi esterni al museo. 2) Il prezzo del biglietto di 8 euro a persona, senza sconti previsti per guide turistiche abilitate con tesserino, mi sembra eccessivo essendo in mostra solo una piccola parte delle opere della Lai (comunque bellissime). 3) La cosa che più di tutte mi ha lasciato deluso, però, è l'atteggiamento del personale della biglietteria, che mi è sembrato parecchio brusco e poco accogliente, esprimendo con i modi, i gesti e le frasi usate, il contrario di quello che l'artista ha sempre dimostrato di voler esprimere con la sua arte...
Read moreDelusione per la scarsa accoglienza verso le famiglie.
Ho visitato questo museo con le mie due bambine di due anni e mezzo, desideroso di far vivere loro un momento di bellezza e cultura. Durante la visita guidata, per non disturbare, ci siamo spostati con discrezione in un angolo tranquillo dove le bambine erano serene e ogni tanto ridevano. Nonostante il nostro atteggiamento rispettoso, la guida ci ha richiamati chiedendo di "abbassare le voci", lasciando intendere che la presenza di due bambine allegre non fosse gradita. A quel punto, ci siamo sentiti a disagio e ci siamo dovuti allontanare dalla visita.
Il tutto è risultato ancor più fuori luogo considerando che la mostra era dedicata a Maria Lai, che amava ripetere: “L’arte non è di tutti, ma è per tutti”. Purtroppo, in quel momento, l’accoglienza e lo spirito dell’artista sembravano molto lontani.
Un’occasione persa per rendere davvero inclusivo uno...
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