Le Grotte di Labante, situate nell'Appennino bolognese a poca distanza dalla chiesa di Santa Maria di Labante nel comune di Castel d'Aiano si sono formate grazie al fiume proveniente dalla sorgente di San Cristoforo, che qui forma una piccola cascata. La sorgente ha una portata media estiva che si aggira intorno agli 11 litri al secondo e viene utilizzata come rifornimento idrico e potabile. La sorgente di San Cristoforo venne scoperta alla fine del XIX secolo e dal 1986 viene utilizzata anche per alimentare lâacquedotto che rifornisce i comuni di Castel dâAiano e di Vergato.
La sorgente del torrente si trova a circa 622 metri sul livello del mare e subito dopo al punto dove sgorga è stato creato un breve cunicolo allâinterno della roccia nel quale si susseguono diverse vasche. La maggior parte dellâacqua viene portata al serbatoio principale dellâacquedotto, che si trova nei pressi del parcheggio adiacente la chiesa e, da qui, attraverso la forza di gravitĂ viene distribuita al comune di Vergato. Unâaltra parte viene invece pompata in serbatoi piĂš alti che permettono di servire anche Castel dâAiano.
Il âtroppo pienoâ, ovvero il volume dâacqua eccedente la capacitĂ massima delle prime vasche di captazione, viene rilasciato e va a sgorgare lungo la roccia dando vita alla cascata di San Cristoforo, proprio sotto la chiesa. Qui lâacqua scende su due speroni di roccia che formano un profilo assai particolare che negli anni continua ad evolversi. Lâacqua calcarea che scendendo dalla roccia si deposita al di sotto, ha segnato un progressivo allungamento della montagna che è andata pian piano ad occupare la strada del sentiero CAI 166, richiedendo una piccola modifica del percorso.
Le grotte di travertino di Labante sono tra le piÚ grandi in Italia di questo materiale. Sono lunghe 54 metri e presentano un dislivello di circa 15 metri. Al suo interno la roccia è totalmente cava, dando vita a un fenomeno carsico unico nel suo genere.
Intorno alle grotte di Labante furono sviluppate delle cave, dismesse da circa ventâanni, per lâestrazione del travertino che è stato impiegato per la costruzione di numerose abitazioni del circondario, per la chiesa di San Cristoforo posta proprio sopra le grotte e anche per molte tombe etrusche attualmente visibili allâinterno dei Giardini Margherita di Bologna.
Nel 2005 è stato notato che il pavimento che collega i due ingressi contrapposti delle grotte era formato da accumuli di diversi centimetri di spessore che formavano dei ciottoli arrotondati. Il nome di queste formazioni è âpisolitiâ e si tratta di concrezioni libere, ovvero non saldate alla roccia, che sono conosciute anche come âperle di grottaâ in quanto il loro sviluppo è identico a quello delle perle allâinterno delle ostriche. Queste formazioni hanno solitamente dimensioni minuscole, ma le piĂš grandi possono raggiungere anche i 2 o 3 centimetri di diametro.
Nelle grotte di Labante è particolare il fatto che sui pisoliti è andata formandosi una serie di bande molto sottili e ravvicinate sulle quali si sono depositate 2 lamine di spessore piĂš alto. Il motivo di questi depositi è dovuto al fatto che durante gli anni â90 è stata prosciugata la sorgente, sospendendo lâapporto di acqua alle cascate in...
   Read moreLe Grotte di Labante, incastonate nello splendido scenario dellâAppennino tosco-emiliano, sono un autentico tesoro naturalistico che incanta grandi e piccoli. Situate nel comune di Castel dâAiano, queste grotte rappresentano uno dei rari esempi in Italia di grotta primaria di travertino, formata direttamente dalla deposizione delle acque ricche di calcio. La loro bellezza è resa ancora piĂš magica dalla suggestiva cascata che scende lungo le rocce ricoperte di muschio, creando uno spettacolo naturale da fiaba.
Lâarea intorno è un vero paradiso per gli amanti della natura. Sentieri ben segnalati si snodano tra boschi, prati e affioramenti rocciosi, offrendo percorsi adatti a famiglie, escursionisti e fotografi in cerca di scorci unici. Lâacqua che sgorga limpida e abbondante è protagonista assoluta, regalando frescura e suoni rilassanti in ogni angolo.
Lâarea picnic, ben attrezzata, permette di trascorrere una giornata immersi nella tranquillitĂ , magari gustando prodotti tipici del territorio. Tutto intorno, lâAppennino tosco-emiliano si mostra in tutta la sua maestositĂ : un mosaico di verde, silenzi e natura incontaminata.
Le Grotte di Labante non sono solo una meta turistica, ma unâesperienza rigenerante che celebra la forza e la delicatezza della natura. Un luogo da visitare, amare...
   Read moreun escursione per tutti Recensione di Grotte di Labante Recensito 4 settimane fa si arriva alla località San Cristoforo di Labante. appena oltrepassata la chiesa sulla sinistra c'è un comodo parcheggio. Attraversando la strada si imbocca il sentiero che porta alla grotta, posta sotto alla chiesa. Dal parcheggio sono 20 metri. Uniche nel genere, con una struttura molto particolare. secondo da come la si guarda può apparire un drago che sputa acqua o un tasso che beve nel laghetto sottostante. La prima entrata è chiusa da un cancello al quale si arriva tramite un ponticello di legno un pò scivoloso per via dell'acqua che sgocciola, ma al cui'interno si vede una stalattite grande. La roccia è ricoperta di muschi che aumentano il fascino della cascata. sul lato opposto ci si può arrampicare ed entrare nella grotta alla scoperta di rocce porose, alcune sono bucate dall'erosione altre arrotondate. l'escursione in se stessa richiede molto poco tempo, ma intorno alla zona si aprono percorsi di trekking dal percorso delle tane a quello delle fate. oppure si può godere dello spazio verde intorno per rilassarsi e...
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