Museo del castagno e del borlengo ..via San Giacomo 724 Zocca provincia di Modena . IL centro documentazionecmuseo del castagno e del borlengo nasce nel 2000 al piano terra dell'antico ospitale di Dan Giacomo di Zocca .La struttura menzionata per la prima volta in un documento del 1186 in passato era gestita dai frati e dava alloggio ai pellegrini che attraversavano queste terre per raggiungere la città Santa . IL museo e costituito da tre sale e ripercorre la storia della castagna attraverso gli oggetti ad essa legati ..nelle due stanze laterali si trovano gli strumenti per la cura del castagneto ..e per la lavorazione dei prodotti , nella sala centrale invece una serie di pannelli illustrano i caratteri dell'albero di castagno tipico della zona ..la sua distribuzione nazionale , europea , e nel mondo ..le malattie , e gli innesti .Un angolo della sala chiamato Fanta castagneto e utilizzato per ricostruire l'habitat e consente ai ragazzi di toccarne con mano le caratteristiche . IL percorso prosegue anche all'esterno e si inoltra lungo un sentiero pianeggiante nel cuore dei castagneti di Monte Dan Giacomo ..il sentiero e articolato in 13 tappe , e attrezzato con cartelli , l'itinerario si conclude nel bosco...
Read moreA poca distanza dal nucleo principale dell'abitato di Zocca si trova questo piccolo ma interessantissimo museo che possiamo definire "della nostra memoria". Qui si raccontano l'ambiente e la storia delle montagne dell'Appennino modenese dove la castagna era il pane e l'economia era di pura sussistenza e grande fatica. Una visita alle poche ma ricche stanze del museo dovrebbe essere obbligatoria per farci ricordare quanto siamo fortunati adesso che viviamo, anche se non tutti, in un diffuso benessere. La gentilissima signora Mirella si prodiga, se richiesta, in interessanti spiegazioni sugli oggetti e sul loro nome nel dialetto del luogo, intrattenendo sorridendo i visitatori con simpatici aneddoti. Nell'edificio di fronte al museo troviamo il museo laboratorio del borlengo, dove si tengono corsi per imparare a preparare questa gustosa specialità locale. Numerosi pannelli raccontano i segreti dei borlenghi, dei ciaci (o Ciacci) e delle tigelle, o meglio delle crescentine cotte nelle tigelle (dischi di materiale refrattario da scaldare accanto al camino). L'interesse del museo e l'amenità del luogo ne rendono la visita...
Read moreIl museo, ospitato in un antico edificio di San Giacomo di Zocca, è gestito dal Comune in collaborazione con il Parco dei Sassi di Roccamalatina. È molto piccolo, ha tre sale espositive, sì possono osservare animali imbalsamati e strumenti tradizionali, pannelli informativi e reperti storici, fra cui testi sulla Seconda Guerra Mondiale. Non c'è biglietto all'ingresso, ma c'è la possibilità di acquistare un souvenir.
Dopo la visita interna, è possibile esplorare un tranquillo sentiero pianeggiante tra i castagneti, che conduce a un boschetto di betulle. Io l'ho visitato in occasione dell'evento di liberazione di fauna selvatica con “Il Pettirosso”, realizzato in collaborazione con la Polizia Provinciale. È stato un momento molto toccante, vale la pena di sostenere questo cras, unico della provincia di...
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