Posto semplicemente mistico.....conosciuto da molti fiorentini ma pochi sanno che ospitó San Filippo Benizi. Per questo le sue grotte sono veramente uniche e da non perdere. Si può arrivare in auto e la chiesa è aperta ogni giorno dalle ore 7,30 in poi.
Di nobile famiglia fiorentina, nacque nel quartiere d'Oltrarno, figlio di Giacomo Benizi e di Albaverde Frescobaldi. Studiò filosofia e medicina presso le Università di Parigi e di Padova, dove si laureò nel 1253. Entrò nel 1254 come fratello laico nell'Ordine dei Servi di Maria presso il convento di Monte Senario e prese poi i voti. Venne ordinato sacerdote a Siena nel 1258 e assunse diversi incarichi di responsabilità nell'Ordine e la direzione di vari conventi. Il 5 giugno 1267 venne eletto Prioregenerale dell'ordine Servita, di cui riformò gli statuti rendendolo definitivamente un ordine mendicante: collaborò con santa Giuliana Falconieri alla fondazione del terz'ordine femminile delle oblate servite (Mantellate), da cui ebbe poi origine il ramo femminile dell'ordine. Per sua opera, l'ordine ebbe rapida diffusione, soprattutto in Italia e Francia.
Nel 1269, durante il lungo conclave tenuto a Viterbo per eleggere il successore di papa Clemente IV, il suo nome circolò tra quelli dei papabili: giudicandosi indegno di tale onore, Filippo Benizi si sottrasse all'elezione rifugiandosi in una grotta che oggi porta il suo nome a Bagni San Filippo sul Monte Amiata.
Nel 1274 intervenne al II Concilio di Lione che, in esecuzione di uno dei decreti del Concilio Lateranense IV che proibiva la fondazione di nuovi ordini, soppresse tutti gli ordini mendicanti non ancora approvati dalla Santa Sede: grazie alla sua insistenza, l'Ordine venne ristabilito da papa Giovanni XXI.
Fu incaricato da papa Martino IV di predicare in varie città d'Italia la pace tra le fazioni guelfa e ghibellina, i cui scontri stavano insanguinando varie città: durante una delle sue missioni, ebbe modo a Forlì di convertire Pellegrino Laziosi, tra i capi di una delle fazioni in lotta, che in seguito all'incontro decise di entrare tra i serviti, divenendone poi il santo più venerato[1].
Secondo la sua Legenda Vulgata morì il 23 agosto 1285 nel convento dei Servi di Maria di San Marco in Todi. Le sue spoglie, riesumate verso il 10 giugno 1317, vennero poi trasferite nella chiesa di San Filippo di Todi, dove ancora oggi si trovano le sue reliquie.
Secondo la Catholic Encyclopedia, nel 1319 a Vicenza nel chiostro di Santa Maria dei Serviavvennero dei miracoli...
Read moreA 800 metri di altezza sulla sommità del Monte Senario, ”un tempo si chiamava “Sonario” perché da questo monte tira un vento così forte che rimbomba nelle sue grotte e le fa suonare” sorge immerso nei boschi del Comune di Vaglia il Convento fondato l’8 settembre 1233 nel giorno della Natività di Maria da sette cittadini (detti i sette Santi Fondatori) facenti parte delle classi più agiate che stanchi delle continue guerre, uccisioni e corruzioni cercavano un ravvicinamento con Dio. Da una apparizione della Madonna in veste nera decisero di dedicarsi al servizio della Madonna creando l’Ordine religioso dei “Servi di Maria”; decidendo di lasciare le propri case i propri beni ai poveri e agli emarginati e di indossare una veste di panno “bigio”, abito consueto dei penitenti, ritirandosi in solitudine. Si accede al convento da un viale alberato che porta al piazzale dove comincia la scalinata che visto da lontano sembra una fortezza per isolarsi. In questo bosco si trovano tre grotte visitabili con il convento ogni 3a domenica del mese. Le grotte di meditazione sono quelle di San Filippo Benizzi, di Sant’Alessio Falconeri e di San Manetto. Vicino al convento c’è lo spaccio per acquistare prodotti artigianali dei frati come caramelle balsamiche, liquori distillati come la Gemma d’Abete, l’Elisir di China ,l’Alchermes e oggetti religiosi. Monte Senario come Monte Morello a mezz’ora di strada dalla città noi fiorentini li prendiamo d’assalto per sfuggire dalle giornate torride e afose in cerca di refrigerio e di tranquillità. Non ci sono problemi per parcheggiare, uno con pochi posti nei pressi della scalinata l’altro più in basso all’inizio del viale alberato con una camminata in salita di...
Read moreIl complesso architettonico monumentale di Monte Senario, appartiene all' Ordine dei Servi di Maria, ed è situato sulla sommità dell'omonimo monte a circa 800 m. sul livello del mare. Nel 1233 sette nobili fiorentini si ritirarono in questo luogo a vita eremitica, prendendo il nome di Servi di Maria. Per alcuni anni vissero in meditazione in piccole celle scavate nella viva roccia, finchè, nel 1241, ricevute in dono dal vescovo le rovine del castello, edificarono il primo convento.
Convento di Montesenario Nacque così l’Ordine dei Servi di Maria, che da allora ebbe sede nel Santuario di monte Senario e da qui si diffuse in tutto il mondo. La struttura architettonica del nucleo primitivo venne modificata più volte, in particolare nel 1400, e da allora seguirono altre profonde modifiche e ampliamenti che portarono al complesso architettonico attuale. Esso è costituito da diversi edifici: la Chiesa di S. Maria, recentemente riportata agli splendori settecenteschi, la Cappella del Santissimo, opera notevole di G. battista Foggini, la Cappella dei Sette Santi, che ospita le spoglie dei Sette padri Fondatori, il Coro, con gli stalli settecenteschi in noce intagliato; il convento, con il chiostro quattrocentesco e la cisterna medicea sovrastata da una grande terrazza panoramica. Le numerose opere d’arte risalgono prevalentemente al Seicento, come il grande affresco de L’ultima Cena di Matteo Rosselli nel refettorio e il Crocifisso in stucco policromo di Ferdinando Tacca, sopra l’altare maggiore. Agli edifici principali si affiancano le grotte e le celle abitate un tempo dai Servi di Maria e la ghiacciaia, edificio ottocentesco di singolare architettura, ritenuto il più grande d’Italia...
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