Visita a Vo’ Vecchio e alla sua maestosa Villa Venier : la piccola Venezia Euganea Una interessante sorpresa attende chi si accinge alla visita di Vo’ Vecchio, singolare borgo ai piedi dei colli euganei che già dal XVI secolo si elevò a fulcro commerciale del territorio grazie alla sua posizione strategica all’incrocio delle vie d’acqua e all’intraprendenza di una dei rami della casata dei Contarini. Il paese mano a mano si trasformò in un fiorente porto di merci con epicentro la Villa attorniata da fondaci, botteghe e centro religioso riprendendo curiosamente la conformazione di Piazza S. Marco, le cui tracce sono tutte da scoprire. Consigliata la vista alla bella Villa Venier (disponibile la visita guidata) : singolare la sua esuberante facciata esaltata dalle barchesse inclinate con ricercato effetto barocco. L’interno, ammodernato nell’ottocento in stile eclettico, impreziosita dalle stanze variopinte con decorazioni neorococò e dalla spettacolare scala a mezzo-bovolo progettata da uno dei più famosi arch. veneziani dell’epoca, presenta una sezione dedicata ad antiche carte e una stanza con interessanti monocromi a cavallo tra il ‘500 e ‘600 rilevatori delle aspirazioni culturali dell’epoca. Non ultimo, la doverosa visita al piccolo ma emozionante museo del pianterreno: esso testimonia il coinvolgimento di questi ambienti nella Shoah. La Villa per alcuni mesi fu teatro infatti di un campo di concentramento tra il ‘43 e il 44 dove si intrecciarono le tragiche vite dei deportati la cui memoria non deve cessare....
Read more#letsguide Tra il XVI e XVIII secolo un ramo della grande famiglia veneziana dei Contarini acquisì vasti possedimenti nel versante occidentale dei Colli Euganei. Una preziosa testimonianza del 1605 ricorda un “altiero palazzo”di proprietà di Alvise Contarini. Di pianta quadrata con al centro i saloni sovrapposti è un basso pianterreno di servizio per staccare da terra i due piani nobili. Elemento accattivante la scala esterna a due rampe semicircolari raccordata ad una terza che poggiando su un’area, raggiunge l’ingresso principale del palazzo che nel corso dei secoli ha subito molte trasformazioni. Nel 1943 la villa fu requisita dai repubblichini di Salo’ ed utilizzata come un campo di concentramento degli ebrei delle provincie di Padova e Rovigo, prigionieri che furono poi prelevati dai tedeschi stipati in vagoni merci e tradotti nel campo di sterminio di...
Read moreArrivare a Vò Vecchio: una piazza con il pavimento di mattoni e circondata da portici, una alta e bella villa antica, una vecchia chiesa, due barchesse, tanto verde intorno, il canale e i colli sullo sfondo, è come entrare in un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato. La villa, grazie alla presenza di gentili volontari, è visitabile con guida. La visita metirerebbe anche solo per la scala interna. Le sale sono molto belle. Struggente il ricordo per cui la villa è stata luogo di concentramento di ebrei padovani destinati ad Auschwitz durante la seconda...
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