Il 23 luglio 1496 Quinto Foglia di professione carbonaio, con i suoi due figli tagliava alcune piante sul monte Altino per poter recuperare la legna e produrre il carbone da vendere. La giornata era molto calda e i suoi figli stanchi si lamentavano per la sete. Il padre, sapeva di esser troppo lontano dal fiume Serio che scorre sul fondo della valle, affidò la sua preghiera alla Madonna. La sua fiducia fu premiata. Sul luogo gli apparve la Vergine che gli ordinò di colpire con il suo falcetto una roccia. Dal quel punto esatto iniziò a sgorgare acqua fresca di sorgente che dissetò i suoi figli e che continua a sgorgare. È il miracolo della fiducia che un uomo pose nella persona che riteneva a lui più vicina e che fosse in grado di aiutarlo nei momenti di bisogno[1].
Gli abitanti del luogo costruirono una piccola cappella sul luogo dell'apparizione.
Il miracolo dell'acqua e l'apparizione della Madonna portarono inizialmente alla costruzione di una piccola cappella votiva, secondo tradizione già presente il 5 settembre del 1496, ma il numero dei fedeli che continuavano ad accorrere sul luogo, obbligò nell'arco di ottanta anni alla costruzione del santuario, che rimase invariato fino alla fine del XVII secolo e che inglobò l'edificio originario[2].
La chiesa venne ampliata agli inizi del XVII secolo, la trave all'ingresso ha impresso la data del 1611. A quella data la chiesa aveva quindi già la comformazione a tre navate con quella centrale più ampia e collegata con il presbiterio, dove era posta la pala d'altare opera di Gian Paolo Cavagna Discesa dello Spirito Santo, tela che venne poi rimossa nel 1865 per essere sostituita con il gruppo scultoreo Madonna a Quinto Foglia e ai due figli. La corona dorata fu posta sul capo della Vergine nel 1919.
Nel 1848 venne ampliato il presbiterio con la copertura degli affreschi trecenteschi per la realizzazione degli stucchi della nicchia che avrebbe contenuto il gruppo scultoreo[3].
Agli inizi del XX secolo, il santuario venne nuovamente ampliato su progetto di Luigi Angelini. I locali furono dotati di una cancelleria, venne ricostruito il campanile, fu spostato il grande arco d'ingresso fino all'inizio del viale che si collega alla scalinata che accompagna fino alla chiesa, lavori che proseguiranno fino a dopo il 1930, con la consacrazione della chiesa e del complesso degli edifici nel 1935 dal vescovo Adriano Bernareggi. Negli anni dal 1970 furono numerosi i lavori di ampliamento della strada che collega il monte Altino alla frazione di Vall'Alta per permettere ai fedeli una via di accesso più agibile anche con i mezzi pubblici.
Il 23 Luglio 1989 venne posta la statua dorata della Madonna sulla punta del campanile. La duratura fu eseguita con la fusione degli oggetti d'oro offerti dai fedeli.
L'acqua che sgorga dalla roccia, oggetto del miracolo, è visibile attraverso una nicchia protetta da un vetro posta sul retro della chiesa, e può essere bevuta e raccolta dai fedeli attraverso una piccola fontana posta a fianco.
Bellissimo posto...quando vado a castagne vengo sempre a visitare questo bel Santuario dell' Altino 😀🙏👍🕍...
Read moreEssendo il santuario della mia infanzia, questa volta sono un po' di parte😉. Ha un ampia e bellissima scalinata, circondata dal verde, che pochi santuari possono vantare. Intorno si trovano prati e aeree picnic. Molto interessante anche all'interno: Si può notare la statua della madonna con Quinto Foglia e i suoi figli, il piccolo organo, diversi dipinti interessanti e i resti degli affreschi originari. Sul retro dell'altare centrale si può ammirare, attraverso il pannello di vetro, il punto dove miracolosamente iniziò a sgorgare l'acqua. All'estero vi è anche una piccola cancelleria dove poter acquistare qualche souvenir (o un gioco per i nipoti). Ideale per una piccola pausa estiva. Raggiungibile dalla strada asfaltata che parte da Vall'alta, presenta un...
Read moreHo trascorso tutte le Estati della mia infanzia su questo monte, un luogo sereno, tranquillo per trascorrere una domenica in montagna. Oltre al santuario dedicato alla Madonna con festa dell'apparizione il 23 Luglio, ci sono 2 ristoranti dove pranzare (uno ai piedi della scalinata di 92 gradini che porta alla chiesa, oppure nell'altro poco distante di fianco all'arco d'entrata), un alternativa è il pranzo al sacco dove si ha la possibilità di consumarlo sulle panchine della pineta o nei tavoli coperti e non intorno al santuario. Amo profondamente questo luogo, però dopo che hanno tagliato tutte le enormi piante della mia amata pineta, dove ho giocato al riparo per tutti gli anni della mia infanzia, faccio fatica a tornarci, perché ogni volta è una pugnalata...
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