Un'escursione piacevolissima per raggiungere una vetta poco conosciuta ma che regala una vista non indifferente. È possibile raggiungere la sommità del monte Megna attraverso più sentieri. Io ho scelto di salire da Valbrona, sapendo di poter contare tra più parcheggi auto. Quindi, lasciata la macchina nell'ampia Piazza Caduti (bianco non a pagamento) ho scelto di percorrere a piedi l'adiacente via Carlo Roncareggi, che dopo circa duecento metri porta nel borgo storico di Maisano. Il primo riferimento importante è all'altezza della Taverna del Luf, alla confluenza di via Colombo e via alla fontana. È proprio quest'ultima stradina da imboccare e a breve si raggiunge la fontana di San Carlo. Da qui inizia il vero e proprio itinerario in salita che permette di raggiungere il monte Megna in poco più di un'ora. Il primo tratto di strada, molto pratico e realizzato con un fondo di sassi e cemento conduce all' incantevole agglomerato di case chiamato Alpe di Monte. Lungo il sentiero si dipartono altre mulattiere con le quali è possibile raggiungere altre mete e ancora il monte Megna con diverse possibilità di giri ad anello, io ho preferito percorrere il sentiero diretto con le indicazioni abbastanza chiare per l'Alpe di Monte. Per ovviare a dubbi ed eventuali errori di percorso consiglio di munirsi di cartina Kompass o meglio di app con navigatore. L'Alpe di Monte mi ha davvero incantato, è d'obbligo una sosta per osservare la bellezza delle case in pietra e per scattare qualche foto. Si prosegue verso l'Alpe di Piano e poi praticamente in cresta fino alla meta dove si erge imponente una bella croce metallica. Sotto la croce c'è un cofanetto inox che contiene il libro delle firme per lasciare la propria traccia del passaggio. Il ritorno attraverso lo stesso sentiero percorso o per altre vie più lunghe da studiare in cartina. Assolutamente da evitare il sentiero 28 che scende verso Osigo di Valbrona, pericoloso e quasi interamente impraticabile a causa degli alberi caduti e per il dissesto...
Read moreCercavo un sentiero facile e veloce da fare nel pomeriggio insieme al mio compagno, dopo il lavoro, e mi è comparso su Komoot il monte Megna, partendo dalla Conca di Crezzo. A fine aprile, il laghetto di Crezzo non è granché. Coperto da canneti e sterpaglie, a malapena si vede l'acqua, sono però molto carini rospi e girini visibili facilmente in qualsiasi punto della sponda. Per raggiungere la croce del Monte Megna, dove si trova anche il libro di vetta, nel caso vogliate lasciare traccia del vostro passaggio, abbiamo imboccato il sentiero più lungo, che condivide le segnavie con il trail dei corni di Canzo. Si sale nel bosco alternando ripidi strappi in salita a morbide discese, in un tranquillo saliscendi in cui ci sono passati accanto alcuni camosci. La cima, rispetto ad altri monti della zona, non regala una vista particolarmente spettacolare sui laghi briantei e neanche sul lago di Como, ma nelle giornate terse (oggi purtroppo c'era foschia) dovreste poter ammirare un bel panorama sulle cime circostanti. Tra tutte, svettavano ovviamente le due grigne, innevate, vicine e sempre scenografiche. Per scendere, abbiamo poi optato per un sentiero più breve, segnalato dalle edicole della via crucis. In totale abbiamo impiegato circa due ore di cammino, più mezz'ora per scattare qualche foto alla croce e lasciare i nostri nomi sul libro di vetta. I sentieri sono entrambi ben tenuti e segnalati. Praticamente, su ogni masso o tronco, ci sono dei segni bianchi e rossi che indicano la via, oltre alle segnavie del trail dei corni lungo quello dell'andata. È impossibile perdersi. Sicuramente non un sentiero memorabile da un punto di vista panoramico, ma immerso in un bosco molto bello, fitto e pulito, in cui non abbiamo incontrato nessuno, nonostante fosse un giorno prefestivo. È sicuramente perfetto se cercate silenzio e solitudine. Attenzione magari a non percorrerlo all'imbrunire. Abbiamo incontrato diverse tracce lasciate...
Read moreIl monte Megna è una lunga altura che divide la Valassina dalla valle di Valbrona. Supera di poco i mille metri e il suo punto più alto non è dove è stata posta la grande croce del Giubileo, luogo estremamente panoramico a 360 gradi, ma un'altura più a nord, dato che la cresta della montagna è formata da più cucuzzoli immersi nella vegetazione di faggi e castagni. Innumerevoli sentieri, facili e alla portata di quasi tutti, raggiungono la cima dell'altura e salgono prevalentemente da Valbrona e dalla Conca di Crezzo. Molti massi erratici, lasciati dai ghiacciai che scendevano dalle Alpi 10/12.000 anni fa, costellano la sommità...
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