L’Isola di Licosa rappresenta il sito naturale più caratteristico del territorio, con le sue secche e i suoi limpidi fondali, testimoni di numerosi affondamenti. Nelle sue acque sono visibili i resti sommersi dell'omonima città greco-romana, specialmente quelli di una villa romana e di una vasca per l'allevamento delle murene (risalente ad un periodo che va dal I secolo a.C. al I secolo d.C.). Sull'isola, dove svetta il faro e il rudere della casa del guardiano del faro, sono stati rinvenuti diversi reperti di epoca greco-romana come una lastra con un'epigrafe dedicata a Cerere, un mosaico d'epoca romana e numerose ceramiche greche del V secolo a.C., conservate nel Museo archeologico nazionale di Paestum. La zona è pervasa dal mito delle sirene. Si crede che il nome di Licosa derivi dalla sirena Leucosia, che, secondo autori come Licofrone, Strabone e Plinio il Vecchio, qui abitò e qui fu sepolta dopo che si...
Read morePaesaggio e mare stupendo. Il percorso a piedi, iniziando da s. Marco di Castellabate è lungo se non si è allenati. Non dimenticate l acqua e un cappellino se, come abbiamo fatto noi, abbiamo incautamente scelto le ore più calde. Ci siamo ritornati anche via mare, in ogni caso è una bella e...
Read moreUna meraviglia ancora incontaminata della natura! Una miriade di pesci diversi che nuotano intorno e vegetazione rigogliosa! Splendida per un bel...
Read more