Il Museo dell’olio della Sabina, inaugurato nel 2001, celebra attraverso arte e architettura l’antichissima cultura olivicola della Sabina terra in cui oggi si produce ancora un olio di fama mondiale: il D.O.P. Sabina.
Il museo riunisce in un unico itinerario di visita i luoghi più rappresentativi della storia e delle tradizioni del borgo medievale di Castelnuovo di Farfa. Il visitatore viene accolto dagli accompagnatori e la visita ha inizio risalendo il rinascimentale Palazzo Perelli, che ospita anche la sede municipale del paese. L’itinerario prosegue poi in un frantoio a trazione animale del XVIII secolo perfettamente conservato, nell’ambiente dell’antico forno cittadino e, infine, nel sito archeologico medievale della chiesa di San Donato. Questo particolare museo ha suscitato grande interesse in Italia e all’estero perché racconta una storia locale con linguaggi universali: la civiltà dell’olio rivive nelle testimonianze storiche del territorio e nelle nuove interpretazioni che gli uomini del nostro tempo offrono di questo simbolo millenario del mondo mediterraneo.
Da...
Read moreUn visita molto coinvolgente fin dall'inizio quando nell'atrio si viene accolti dall' "albero del poeta",opera dell'artista sarda Maria Lai, sul quale è narrata la leggenda dell'origine dell'olio. Per proseguire con un particolare percorso al buio per ammirare un'altra opera della Lai e , ancora più emozionante, con la visita di una grotta in cui si trova "l'ulivo viaggiante ", realizzato da un famoso artista giapponese. Ai piani superiori altre opere contemporanee ispirate sempre all'olio ed esposizione di attrezzature per la potatura e la lavorazione delle olive, antiche presse e la ricostruzione del vecchio frantoio del palazzo. Insomma non il classico museo, ma un'esposizione in cui l'olio è il trait d'union tra arte contemporanea e tradizione, il tutto in un edificio storico ben restaurato. Visita...
Read moreUn museo fuori dalle aspettative, infatti più che un museo è un viaggio onirico tra le sfaccettature artistiche ispirate da questa pianta meravigliosa che è l'ulivo. Si passa attraverso installazioni poetiche e metafore tridimensionali del filo d'olio e delle sue implicazioni storiche nella vita umana di tutti i giorni, fino ad arrivare alla trasformazione della classica goccia d'olio in un effetto sonoro inaspettato e, a momenti, potente. Assolutamente da visitare con, alla fine, una passeggiata nel Borgo ad ammirarne le bellezze. Dimenticavo.. Federica, la guida, assolutamente preziosa per chiarezza espositiva e...
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