La diocesi di Cerreto Sannita-Telese Sant'Agata de' Goti in latino: Dioecesis Cerretana-Thelesina-Sanctae Agathae Gothorum) è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell'arcidiocesi di Benevento appartenente alla regione ecclesiastica Campania. guerra tra Rainulfo di Alife e Ruggero II di Sicilia, ma già a partire dall'anno successivo una nuova Telese fu ricostruita attorno alla cattedrale della Santa Croce. Nei secoli successivi però la città episcopale visse momenti travagliati, che portarono al suo progressivo abbandono, a causa delle forti emissioni di vapori sulfurei seguiti al terremoto del 1349. I vescovi allora dovettero abbandonare la città e si stabilirono in diverse località: Massa Superiore o Rocca de Episcopo, Faicchio, Guardia Sanframondi e Cerreto, che divenne residenza stabile dei vescovi a partire dal 1577. Cerreto fu distrutta completamente dal terremoto del 1688, ma venne interamente ricostruita «secondo un piano regolatore a scacchiera, con piazze, splendide chiese e palazzi, tra cui il complesso episcopio-cattedrale-seminario».A metà del Settecento «la diocesi raggiunse circa 25.000 abitanti, 24 parrocchie, 108 chiese, 14 comuni, 312 sacerdoti, 190 chierici, 7 cenobi». Nel 1749 il vescovo Filippo Gentile diede al seminario una sede nuova e più ampia.
La vacanza della cattedra vescovile dal 1800 al 1818 fu seguita dall'unione della diocesi di Telese con quella di Alife. Infatti, il 27 giugno 1818 la diocesi di Alife fu soppressa con la bolla De utiliori di papa Pio VII e il suo territorio incorportato in quello della diocesi di Telese. Tuttavia la successiva bolla Adorandi del 14 dicembre 1820 ripristinò la diocesi alifana, che fu unita aeque principaliter a quella di Telese: questa decisione ebbe effetto solo dopo la morte del vescovo di Alife, Emilio Gentile, nell'aprile del 1822.
L'unione provocò un diffuso malcontento, placatosi quando re Ferdinando II di Borbone, in visita a Cerreto Sannita nel 1852, ascoltando le preghiere del clero locale, si adoperò per il ripristino della cattedra vescovile separata, cosa che avvenne il 6 luglio 1852, con la bolla Compertum nobis di papa Pio IX. Con questo documento, la Santa Sede confermò nuovamente il trasferimento della sede vescovile a Cerreto e decise la nuova denominazione della diocesi in diocesi di Telese o Cerreto (dioecesis Thelesina seu Cerretana).[
«Nelle vicende che caratterizzarono il trapasso al Regno d'Italia, la diocesi visse momenti drammatici: il vescovo Luigi Sodo, accusato di essere filo-borbonico e amico del famoso brigante locale Cosimo Giordano, fu arrestato, condotto a Napoli e processato. Assolto dall'accusa, tornò in diocesi e la governò fino al 1895, morendo in odore...
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