Il pizzo Arera, alto 2.512 m s.l.m., è una montagna delle Prealpi Orobie situata a cavallo tra la val Brembana e la val Seriana, in provincia di Bergamo. La montagna si erge a nord della val Serina e a sud della Valcanale, ed è formato da un imponente massiccio di roccia calcarea, solcato da creste, pareti e canaloni. Avendo un isolamento di 9,3 km, dalla vetta si può ammirare un panorama grandioso a 360°: la vista spazia sulle vette di tutto l'arco orobico, tra cui Resegone, Grigne, Pizzo dei Tre Signori, Monte Legnone, Monte Pegherolo, Corno Stella, Pizzo del Becco, Pizzo del Diavolo di Tenda, Pizzo Scais, Pizzo Redorta, Pizzo Coca, Monte Torena, Pizzo Recastello, Pizzo della Presolana. Più lontani si possono scorgere il massiccio del Monte Rosa ed il Cervino, il Pizzo Badile, Pizzo Cengalo, Monte Disgrazia, il Gruppo del Bernina e quello dell'Adamello. Rivolgendosi a sud poi si ha una bella veduta dei vicini monti Grem, Alben e Menna. Alle sue pendici si trova il Sentiero dei fiori, un percorso ad anello di notevole interesse paesaggistico e naturalistico. Il patrimonio sotterraneo dell'Arera è di grande interesse. Sono presenti infatti estesi sistemi di miniere dismesse e i due più profondi abissi naturali di origine carsica della provincia di Bergamo: si tratta dell'abisso "La Dolce Vita" (dislivello 485 metri) e dell'abisso "dei due Increduli" (dislivello 635 metri). Le esplorazioni speleologiche sono in costante evoluzione e le scoperte si susseguono da anni. Tra le prime salite alla vetta del monte si ha notizia di una prima "turistica" di Antonio Baroni ed Emilio Torri del primo giugno 1875, ed una prima invernale di Luigi Albani, Giuseppe Nievo e Antonio Baroni...
Read moreSempre bellissimo salire su questa montagna, percorso facile ed accessibile a chiunque fino al rifugio Capanna 2000 dove si può fare una sosta prima di salire in vetta oppure prima di intraprendere il fantastico sentiero dei fiori che gira tutto intorno all'Arera passando anche ai piedi di cima Corna Piana. L'ambiente al di sopra del rifugio è invece molto suggestivo e serve un po' di attenzione in quanto i pendii sono abbastanza scoscesi e ci sono ghiaioni da attraversare ma comunque nulla di particolarmente preoccupante. Portare sempre una giacca leggera antivento anche nella stagione più calda perché un repentino cambio climatico fará scendere le temperature anche di 10⁰ o più. Per la salita in vetta prestare attenzione ai vari passaggi su roccia ed evitare assolutamente nel caso ci siano nubi basse, ricordiamoci che noi non siamo che un puntino in confronto alla montagna e trovarsi a 2500 MT con una forte nebbia da nubi basse non è certo piacevole soprattutto se non si è profondi conoscitori dei luoghi. Quindi ragazzi buone passeggiate, zaino in spalla ed occhi...
Read moreDopo una facile salita che collega il parcheggio (prezzo di 4€ per tutta la giornata) alla Capanna 2000, inizia la ripida salita verso la croce dell'Arera, quasi sempre ben visibile salvo che in alcuni punti.
Il ghiaione é lungo, sconnesso e friabile finché si giunge ad una piccola zona erbosa dove il sentiero è pianeggiante. Qui si effettua il passaggio più tecnico della scalata: si scende per una decina di metri in un accidentato canale ghiaioso per poi risalire di nuovo a livello del sentiero in un canalino attrezzato con pioli e corda, che supera un dislivello di circa 6 metri. A questo punto la meta é vicina: si arriva alla vetta a 2512 m in poco tempo.
Da qui si ammira un panorama a 360 gradi su tutto l'arco orobico ed oltre, e sulla pianura padana: questo è uno dei tanti motivi per cui l'Arera é così celebre fra gli appassionati...
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