The Passo Gavia is a stunning ascent, and an even more enjoyable descent. I was fortunate enough to cycle this route during the Transcontinental Bike Race No8 in 2022. The landscape is stunning, reaching the summit I was surprised not to see more shops open but it was still not long out of lockdowns post covid. The hairpins are special and what makes this iconic and famous cycling route so breathtaking. The road surface asphalt tarmac is so smooth and perfectly safe for road cyclists like myself. Plenty of motorbike riders and car drivers were courteous when needing to pass, although I was descending as fast as the cars. Not many water stops on the ascent so fill both of your bottles when planning on climbing. The route down to Bormio was spectacular, the views were very special and the villagers always pleased, friendly and welcoming. The Alps will always be so very special having cycled through them in numerous races...
Read moreHorrific, scary drive. Google Maps gave us directions between two towns and we ended up on this pass. Single track for a majority of it with switchbacks and many areas without guardrails. Tunnel with no lights. Many bicycles and motorcycles. Deadly if any mistake. We could not turn around once we realized the dangerous conditions. This road should be clearly marked with dangerous conditions at points where cars could turn around before it is too late. I keep thinking about how close we came to potential life threatening conditions. I was shaking and having a panic attack going down. My husband was extremely stressed driving this. Terrible experience. This should not be an option on google maps. This road is for people who are prepared and know what to expect and are making the choice to put...
Read moreDal punto di vista scenografico, salire al Passo Gavia da Ponte di Legno è Spettacolare, la vista è Magnifica!!! :-) sarebbe troppo bello se anche la strada fosse altrettanto piacevole, ma purtroppo appena dopo S.Apollonia questa si stringe al punto che un auto e una moto farebbero fatica a passare, ed oltre a questo, non essendoci guard-rail o altri ripari ai lati della carreggiata, distrarsi e mettere una ruota fuori dalla stessa sarebbe fatale...per questo, ci vado si almeno una volta all'anno ( ripeto, la vista merita....), ma lo faccio la mattina a buon ora, fra le 6 e le 8, cosi non incrocio nessuno e mi godo appieno il piacere della montagna...dal versante di S.Caterina Valfurva invece la strada è più sicura (quasi niente precipizi), due auto incrociandosi passano sempre, però la vista della valle è molto meno "profonda", anche se sempre molto Bella....ci sono i cartelli di divieto per camion, camper o roulotte, ma una volta mi e' capitato di scendere verso Ponte di Legno avendo davanti un'auto belga con roulotte al seguito....ASSURDO!!! per favore evitate simili scemenze... Una gita al Passo rimane comunque un'Emozione da provare!!! P.s. Percorso l'ultima volta in data 27/09/21, e trovato un asfalto moooolto migliorato; adesso l'unico tratto veramente accidentato è, dalla parte bresciana da Ponte di Legno, nella parte alta, dalla galleria ( l'unica...) fino a tutti gli ultimi 4 tornanti prima del Passo...per finire una curiosità per i turisti di passaggio che non lo sapessero: dove adesso è stata scavata l'unica galleria del Passo, a 3 km circa dallo scollinamento ( sempre da P.d.L...), una volta la strada era esterna, sul costone roccioso della montagna, senza protezioni e pericolosissima, e nel 1954, il 20 di Luglio, fu purtroppo teatro di un tragico evento; un camion militare con il cassone pieno di alpini ( 20...) , uscì di strada finendo nella scarpata, e quasi tutti, in 18, persero la vita...dal 2004, nel 50enario del disastro, in quel punto è stata posta una Cappelletta Alpina, cosi, per chi volesse rendere omaggio a quei poveri ragazzi ( chi scrive è un alpino in congedo..) con un semplice saluto o una preghiera, basta sostare prima o dopo la galleria, e percorrere a piedi un centinaio di metri...per non...
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