Questo inverno mi è capitato di comprare un mensile (L'orsaro, dal nome della montagna che da' sul lago Santo Parmense) del CAI di Parma. Una rivista specializzata sulla montagna. Uno dei suoi articoli parlava descrittivamente del passo del Tremalzo con la possibilità di innumerevoli escursioni sia estive che invernali. E di una relativamente facile (solo 250 mt di dislivello) dal Rifugio Garda fino al Corno della Marogna. Mi sono detto "Si, è un'uscita non troppo impegnativa (con poco dislivello), può andare bene per me e mia moglie dopo esserci intorpiditi durante il regime di lockdown." Finito il lockdown abbiamo deciso di partire. Mi incuriosiva il Parco dell'alto Garda bresciano di cui fa parte il Passo del Tremalzo. La fatica per arrivare al passo è minima in quanto ci si arriva con la macchina. Molti tornanti a salire da Storo (450 mt sm circa) per arrivare a 1700 mt. Ma la parte più bella della strada è quella dopo avere lasciato la strada principale che va al lago di Ledro. Ci sono ancora una ventina di km. Tutti in salita. Di cui non sembrano preoccuparsi le decine di ciclisti che con le loro mountain-bike arrancano su per la strada. È una strada di montagna che permette di fare incontri con animali selvatici. A noi è capitato di vedere che un daino la attraversasse alcune decine di mt più avanti mentre salivamo con la macchina. Poi i panorami che si aprono davanti gli occhi tra un bosco e l'altro. I villaggi lontani. Mi sembrava di essere tornato ragazzino e di vedere quei disegni della montagna che mi piaceva guardare sui vecchi libri di lettura della scuola di un tempo. Arrivati al passo, ma anche prima quando i boschi avevano ceduto il passo ai pascoli la vista spaziava in quelle vaste praterie colme di genziane (Lutea) e di Botton d'oro (Trollio europeus). Non è potuta mancare la volontà di immortalare quel pezzo di paradiso con parecchie foto fatte con il cellulare e con la macchina fotografica. Siamo saliti fin su il Corno della Marogna. Il sentiero superiore che si prende dopo una vecchia galleria di una strada, dicono militare, a tratti è proprio impervio. Ma la soddisfazione di essere arrivati in cima non la...
Read moreDie Auffahrt zum Passo Nota (1208m )und dem Passo di Tremalzo (1665m ) ist wohl einer der beliebtesten, zumindest für Enduro's in dieser Gegend gewesen. Zur Zeit allerdings ist die Strecke für die motorisierte Befahrung aus Umweltschutzgründen gesperrt. PKW's bzw. 4x4 Geländewagen trafen wir zu jener Zeit keine an, denn in einem der oberen längeren Tunnels gab es damals eine ordentliche Verschüttung. Wir wurden auch bei der Auffahrt mehrfach von Motorradfahrern darauf hingewiesen die uns auch zur Umkehr rieten. Natürlich wurde die Auffahrt fortgesetzt, im Notfall, hätten wir eben oben kehrt gemacht. Ganz langsam und mit Herzklopfen fuhren wir in den äußerst schmalen und leicht ansteigenden Tunnel ein und konnten tatsächlich den Schotterberg ohne oben anzukratzen überwinden. Die äußerst kühne und verwegene Trassierung, die einmaligen Aussichten, die im oberen Bereich ausgewaschen Teilbereiche, der grobe Schotter und die oftmals ausgesetzten Stellen ohne Randsicherung, waren genau das was wir erleben wollten. Lebensgefährlich wie z.b. die Chabertonauffahrt war es in keinem Fall! Echt ein tolles Erlebnis. .......................................Es war einmal !!!!
Anbei ein Zusammenschnitt der Fahrt, leider...
Read morePasso Tremalzo. Si gode un bellissimo panorama a 360 gradi, sul gruppo dell'Adamello, la val di Concei, sulla catena del monte Baldo, sulle prealpi dell' Alto Garda Bresciano, sul lago di Garda. Da qua parte la strada della Grande Guerra, che si può percorrere in mtb. Scende fino a passo Nota e da lì si può scendere in val di Ledro, oppure proseguire verso Pregasina e da qui con la strada del Ponale scendere a Riva del Garda. Da passo Nota si può scendere anche a Limone del Garda passando...
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