a beautiful place to spend time as ones prefers. Its history provides a window into the life as it was 11 century onward. This was my second visit, both times, to my disappointment the church was closed. The first time scouting the premises i found someone to permit us into the church. my recent visit again church locked, no one about. however as we arrived about 1:30 pm, 2 cars left. NOT A WORD SPOKEN. I believe they were park attendants leaving for lunch. I was told later by a friend they church is locked at 2 pm. I did not find this info on the site. in fact i read open 10-19 hrs. so beautiful place to rest and relax, peaceful but to see and...
Read moreA 16 km sopra Rossano centro storico, sulla strada che porta verso l'altopiano della Sila, immersa in una fitta foresta di abeti, castagni e querce, sorge l' Abbazia basiliana del Partire, cioè del Padre, in onore di San Bartolomeo da Simeri(1050/1130) che ne è stato il fondatore. La sua edificazione, databile tra il 1101 ed il 1105, in periodo normanno, fu voluta dai regnanti e dignitari dell'epoca, per ingraziarsi il clero e le popolazioni. L'abbazia fu fondata da monaci basiliani, seguaci di San Bartolomeo, che, per sfuggire alla furia iconoclasta dei turchi ottomani, nell' VIII sec. si rifugiarono nell' Italia meridionale. In questo luogo, da un punto di vista architettonico e artistico, elementi essenziali dell' architettura e dell' arte sacra bizantina si fondono con altri riconducibili allo stile normanno, per questo l' Abbazia rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura sacra in Calabria. Nei secoli questa Abbazia acquisì grande importanza e potere. Aveva una ricca biblioteca e divenne un importante centro di spiritualità e di cultura, tanto che era un punto di riferimento come sede dove operavano molti esperti nell'arte della calligrafia e della miniatura, sulle orme di quella fondata da San Nilo. Nel XIV secolo iniziò il declino dei monasteri e anche questo subì lo stesso destino, fino ad arrivare al 1806, data in cui Giuseppe Bonaparte abolì i monasteri. Ha avuto varie ristrutturazioni e dal 1915 è di proprietà dello Stato. Da questo luogo si gode una vista dall'alto del Mare Jonio che è spettacolare ed è un posto dove regna una solenne silenziosità e dove viene spontanea la meditazione; è bello trascorrere qui una giornata in serenità, lontani dal chiasso e dagli schiamazzi della vita moderna. Molto bella. Da...
Read moreIl complesso, bello e armonico, dedicato a Santa Maria Nuova Odigidria, ha un’architettura ibrida normanno-bizantina, risalente all’XI secolo. Dopo la decadenza e la soppressione del monastero da parte di Giuseppe Bonaparte, le proprietà furono vendute mantenendo in attività solamente la chiesa. Splendidi sono i resti mosaici della pavimentazione realizzati con ciottoli di fiume e pezzi marmorei di rocce locali: il grifone, l’unicorno e il centauro (a caccia del cervo), sono il filo conduttore tra Gesù, l’uomo e la natura. La chiesa, semplice in sé, offre un senso di pace e serenità. Purtroppo, dell’edificio monastico resta ben poco. Per l’attuale recupero, conservazione e possibilità di visita, occorre ringraziare l’Arma dei Carabinieri. Informarsi sugli orari. Si trova al centro di un parco attrezzato con tavolini per il pic-nic e una fontanella. Accanto c’è un chiosco per il ristoro, chiuso al momento della...
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