Da Cantalupa località San Martino parcheggiare l'auto (5/6 posti) prima che la strada diventi sterrata. Proseguire sulla strada fino ad una roccia con scritta "Tre denti" e imboccare a sinistra la mulattiera che, dopo una sbarra bianca e rossa, diventa sentiero. Alla prima biforcazione mantenere la destra (al rientro si arriverà poi alla sinistra), qui il sentiero inizia a salire in un bosco di castagni e betulle. Alla indicazione per la grotta Ciumera possibile breve sosta. Si riprende il sentiero che ora inizia a salire più deciso, con alcuni tratti scivolosi a causa del terreno poco compatto. Si arriva alla fontana Ellena e si tiene la destra per attivare al colle della Bessa. Da qui nuovamente il sentiero sale deciso su grossi massi e rocce solo in pochi punti davvero esposto. In prossimità della cima Tre denti orientale una grossa fune aiuta ad arrivare alla Cappella della Trasfigurazione, edificio esistente dal settecento, ben visibile già da Cantalupa.
Per realizzare un anello è possibile proseguire, ritornati sul sentiero si gira intorno alla cima centrale ed a quella occidentale (possibilità di salire in breve tempo) e si prosegue per colle Aragno. Una volta in cresta si prosegue facilmente verso il monte Freidour che inganna più volte con tre cime antistanti. Un monumento ai caduti inglesi è ben visibile da lontano ed è il punto più alto del percorso. Si scende verso colle Sperina e poi verso il rifugio Melano Casa Canada (50 min circa), dove è possibile, prenotando, mangiare una buona polenta. Si scende seguendo il cartello Cantalupa-Scrivanda-San Martino, scritto a mano, a SINISTRA della piazzola eliporto (il sentiero sulla destra porta comunque a Cantalupa ma in altra zona). La prima parte è piuttosto ripida poi prosegue piacevolmente fino a ritornare al punto di partenza. Diversi bivi sia in salita che in discesa quasi sempre ben segnalati con cartelli e pannelli, in caso di dubbio seguire la traccia.
Connessione internet quasi sempre presente con buon segnale.
Acqua alla fontana Ellena (in inverno asciutta, però) e al rifugio Melano.
Curiosità: L'alta vetta dei Tre Denti ospita fin dal settecento la cappella della Trasfigurazione di Nostro Signore, che si dice essere stata costruita dagli abitanti più vicini ad essa per scongiurare il pericolo dei fulmini e delle tempeste. Il piccolo edificio non è attualmente identico al suo originario aspetto, giacchè nel secolo XVIII non vi era esternamente la piccola finestra accanto alla porta, mentre all'interno, sopra l'altare, c'era un quadro con il soggetto dell'intitolazione. Le dimensioni dell'edificio ed il tipo di copertura a soffitto, son tuttavia sempre state le medesime, con l'unica variante, testimoniata dalla visita pastorale del 1826, che sopra il tetto esisteva un piccolo campanile. (Cit. Descrizione presente...
Read moreCima estremamente facile, accessibile anche ai più piccoli. Non presenta particolari difficoltà. Non farsi intimidire dalla "corda" alla fine (il suo unisco scopo é facilitare la salita) (Sul tre denti orientale) Il tre denti occidentale (che termina con una Madonna) é anch'esso facilissimo anche se verso la fine presenta dei ferri incastonati nella roccia, sempre per facilitare la salita ( niente di pericoloso, aereo o strapiombante) Bella ma monotona per chi è abituato ai 3000. Cima adatta anche con la neve. Fattibile anche in mezza...
Read moreSiamo partiti da borgata Ciom. Purtroppo lì non ci sono parcheggi e bisogna arrangiarsi a bordo strada. Il sentiero fino al monte è ben segnalato; la segnaletica sembra sia stata rifatta da poco. Il cartello indica 2h30m e, in effetti, quello è il tempo che abbiamo impiegato, compresa sosta merenda a metà strada. Nel tratto finale sono presenti dei gradini in ferro e una corda per aiutarsi a salire , ma niente di così difficile; mia figlia che ha 10 anni ce l'ha fatta tranquillamente. Bel...
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