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Mulaz — Local services in Falcade

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Mulaz
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Rifugio Volpi al Mulaz
Località Mulaz, 32020 Piè Falcade BL, Italy
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Mulaz tourism.Mulaz hotels.Mulaz bed and breakfast. flights to Mulaz.Mulaz attractions.Mulaz restaurants.Mulaz local services.Mulaz travel.Mulaz travel guide.Mulaz travel blog.Mulaz pictures.Mulaz photos.Mulaz travel tips.Mulaz maps.Mulaz things to do.
Mulaz things to do, attractions, restaurants, events info and trip planning
Mulaz
ItalyVenetoFalcadeMulaz

Basic Info

Mulaz

32020 Falcade, Province of Belluno, Italy
4.8(68)
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Outdoor
Adventure
Scenic
Off the beaten path
attractions: , restaurants: , local businesses:
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Thu, Feb 12 • 10:00 AM
32043, Cortina d'Ampezzo, Veneto, Italy
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Krampus Primör Night
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Sun, Feb 15 • 5:00 PM
1 Loc. Castel Pietra 38054 Tonadico
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Wed, Feb 11 • 9:00 AM
39036, Badia, Trentino-Alto Adige, Italy
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Reviews of Mulaz

4.8
(68)
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5.0
5y

Partendo dalla Val Venegia si segue la strada bianca quasi pianeggiante che si addentra nella valle. Dopo circa 30' di camminata si arriva ad una casotta di legno da cui parte la teleferica che rifornisce il rifugio. Poco più avanti sulla sinistra é indicato il sentiero per il rifugio, che si addentra pianeggiante nel bosco per un tratto brevissimo, per poi cominciare a salire. Si passa prima all'erba, poi alle rocce, salendo sempre più in alto e godendo di un ottima vista sulla Val Venegia. Il sentiero si addentra poi tra le cime, e dopo un breve tratto finale ghiaioso/sassoso si raggiunge il Passo Mulaz. Da qui in pochi minuti si può raggiungere l'omonimo rifugio, oppure proseguire per Cima Mulaz, salendo per altri 300m circa. Il sentiero per la cima, nel primo tratto, é sassoso/ghiaioso e non facilmente individuabile (cerchi rossi sulle rocce, molto sbiaditi, oppure omini di pietra). Nel tratto finale diventa quasi pianeggiante, con alcuni tratti esposti, alternando parti rocciose a parti sassose/ghiaiose. Sulla cima sono presenti alcune targhe commemorative ed é possibile suonare una campana.

Consigliato ad escursionisti esperti e con un minimo di allenamento; tratto finale dal passo alla cima un po' più impegnativo del sentiero per il rifugio. Complessivamente, dal parcheggio alla cima, sono circa 1200m di dislivello, percorribili in 3h 15' con passo rapido/sostenuto; considerate 4h o più con...

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5.0
3y

La mia salita alla cima del monte Mulaz... Parcheggiata l'auto all'inizio della val Veneggia ero cosciente che mi aspettava una lunga scarpinata... La temperatura è bassa e la brina al suolo fa capire che finché il sole non si alza farà freddo... Parto in solitaria per questa avventura... Arrivo alla Malga Veneggiota e comincia un clima tiepido, prendo il sentiero 710 che comincia a salire in bosco... I colori autunnali dei Larici che cambiano colore e il cielo che si colora di blu fa promettere una bella giornata... Esco dal bosco già ad una buona quota, dove incontro il sentiero che arriva dalla baita Segantini /Passo Rolle... il panorama è stupendo, dalle dolci vallate alle austere pale di San Martino già innevate... Passo dopo passo arrivo al Passo Mulaz 2619m...ne mancano altri 300...prendo una traccia che mi consente di non perdere quota ma di tenermi già alta e comincio a salire... Nulla di difficile ma solo da prestare attenzione, comunque l'esposizione c'è e basta un piede in fallo per trovarsi in una spiacevole situazione... Poco sotto la cima trovo neve ghiacciata che passo senza difficoltà e un ultimo strappo guadagno i 2906m della vetta con un panorama indescrivibile e la sensazione di aver appagato al 100% il ...

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5.0
7y

Una salita indimenticabile. Un po' faticosa... Diciamo che per godersela bisogna avere un po' di fiato. Ad inizio stagione sempre ramponi al seguito. In cima c'è una bellissima campana commemorativa. Dalla vetta il Panorama è grandioso a 360. Se la giornata è tersa è possibile vedere dalla vetta, oltre alle possenti vicine vette del gruppo delle Pale di San Martino, tra cui Cima della Vezzana, cima dei Bureloni, ghiacciaio del Travignolo, anche Pelmo Civetta Marmolada etc etc. Lungo la salita si costeggia il cristallino torrente Travignolo all inizio del suo tortuoso impetuoso percorso. Consiglio la salita a giugno.. Per godere dei colori indescrivibilmente intensi della natura appena fiorita. Obbligatoria una sosta fotografica nei pressi della baita Segantini a poche decine di minuti di passeggiata da passo Rolle. Non a caso, una foto di tale manufatto è stata utizzata quale sfondo di default di un sistema operativo di una notissima azienda americana produttrice...

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Matteo BochicchioMatteo Bochicchio
Partendo dalla Val Venegia si segue la strada bianca quasi pianeggiante che si addentra nella valle. Dopo circa 30' di camminata si arriva ad una casotta di legno da cui parte la teleferica che rifornisce il rifugio. Poco più avanti sulla sinistra é indicato il sentiero per il rifugio, che si addentra pianeggiante nel bosco per un tratto brevissimo, per poi cominciare a salire. Si passa prima all'erba, poi alle rocce, salendo sempre più in alto e godendo di un ottima vista sulla Val Venegia. Il sentiero si addentra poi tra le cime, e dopo un breve tratto finale ghiaioso/sassoso si raggiunge il Passo Mulaz. Da qui in pochi minuti si può raggiungere l'omonimo rifugio, oppure proseguire per Cima Mulaz, salendo per altri 300m circa. Il sentiero per la cima, nel primo tratto, é sassoso/ghiaioso e non facilmente individuabile (cerchi rossi sulle rocce, molto sbiaditi, oppure omini di pietra). Nel tratto finale diventa quasi pianeggiante, con alcuni tratti esposti, alternando parti rocciose a parti sassose/ghiaiose. Sulla cima sono presenti alcune targhe commemorative ed é possibile suonare una campana. Consigliato ad escursionisti esperti e con un minimo di allenamento; tratto finale dal passo alla cima un po' più impegnativo del sentiero per il rifugio. Complessivamente, dal parcheggio alla cima, sono circa 1200m di dislivello, percorribili in 3h 15' con passo rapido/sostenuto; considerate 4h o più con passo normale.
Mariarosa GenoveseMariarosa Genovese
La mia salita alla cima del monte Mulaz... Parcheggiata l'auto all'inizio della val Veneggia ero cosciente che mi aspettava una lunga scarpinata... La temperatura è bassa e la brina al suolo fa capire che finché il sole non si alza farà freddo... Parto in solitaria per questa avventura... Arrivo alla Malga Veneggiota e comincia un clima tiepido, prendo il sentiero 710 che comincia a salire in bosco... I colori autunnali dei Larici che cambiano colore e il cielo che si colora di blu fa promettere una bella giornata... Esco dal bosco già ad una buona quota, dove incontro il sentiero che arriva dalla baita Segantini /Passo Rolle... il panorama è stupendo, dalle dolci vallate alle austere pale di San Martino già innevate... Passo dopo passo arrivo al Passo Mulaz 2619m...ne mancano altri 300...prendo una traccia che mi consente di non perdere quota ma di tenermi già alta e comincio a salire... Nulla di difficile ma solo da prestare attenzione, comunque l'esposizione c'è e basta un piede in fallo per trovarsi in una spiacevole situazione... Poco sotto la cima trovo neve ghiacciata che passo senza difficoltà e un ultimo strappo guadagno i 2906m della vetta con un panorama indescrivibile e la sensazione di aver appagato al 100% il fisico e la mente.
Renato RitrovatoRenato Ritrovato
Una salita indimenticabile. Un po' faticosa... Diciamo che per godersela bisogna avere un po' di fiato. Ad inizio stagione sempre ramponi al seguito. In cima c'è una bellissima campana commemorativa. Dalla vetta il Panorama è grandioso a 360. Se la giornata è tersa è possibile vedere dalla vetta, oltre alle possenti vicine vette del gruppo delle Pale di San Martino, tra cui Cima della Vezzana, cima dei Bureloni, ghiacciaio del Travignolo, anche Pelmo Civetta Marmolada etc etc. Lungo la salita si costeggia il cristallino torrente Travignolo all inizio del suo tortuoso impetuoso percorso. Consiglio la salita a giugno.. Per godere dei colori indescrivibilmente intensi della natura appena fiorita. Obbligatoria una sosta fotografica nei pressi della baita Segantini a poche decine di minuti di passeggiata da passo Rolle. Non a caso, una foto di tale manufatto è stata utizzata quale sfondo di default di un sistema operativo di una notissima azienda americana produttrice di software.
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Partendo dalla Val Venegia si segue la strada bianca quasi pianeggiante che si addentra nella valle. Dopo circa 30' di camminata si arriva ad una casotta di legno da cui parte la teleferica che rifornisce il rifugio. Poco più avanti sulla sinistra é indicato il sentiero per il rifugio, che si addentra pianeggiante nel bosco per un tratto brevissimo, per poi cominciare a salire. Si passa prima all'erba, poi alle rocce, salendo sempre più in alto e godendo di un ottima vista sulla Val Venegia. Il sentiero si addentra poi tra le cime, e dopo un breve tratto finale ghiaioso/sassoso si raggiunge il Passo Mulaz. Da qui in pochi minuti si può raggiungere l'omonimo rifugio, oppure proseguire per Cima Mulaz, salendo per altri 300m circa. Il sentiero per la cima, nel primo tratto, é sassoso/ghiaioso e non facilmente individuabile (cerchi rossi sulle rocce, molto sbiaditi, oppure omini di pietra). Nel tratto finale diventa quasi pianeggiante, con alcuni tratti esposti, alternando parti rocciose a parti sassose/ghiaiose. Sulla cima sono presenti alcune targhe commemorative ed é possibile suonare una campana. Consigliato ad escursionisti esperti e con un minimo di allenamento; tratto finale dal passo alla cima un po' più impegnativo del sentiero per il rifugio. Complessivamente, dal parcheggio alla cima, sono circa 1200m di dislivello, percorribili in 3h 15' con passo rapido/sostenuto; considerate 4h o più con passo normale.
Matteo Bochicchio

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Renato Ritrovato

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