I completed this hike in July 2019 and struggled to find clear instructions on how to do it - so here is my advice!
It’s really easy to get out here by taking the train to Lecco (I came from Milan). You then need to walk through town, cross the bridge over the lake towards Malgrate. There are buses from Lecco station but walking isn’t far.
As soon as you’ve crossed the bridge, cross the road onto the mountain side and start walking up the incline towards Malgrate. You’re looking for a small road - via Valle Scura, only minutes from the big roundabout. It then steeply inclines through an arch - keep ascending and you’ll see signs towards Pian Sciresa and the trailhead start with a map.
Your next waypoint is Sasso della Vecchia but ultimately keep following signs to Vetta which is the summit.
Signage isn’t perfect - really you want to keep heading up! Coming down there are signs towards Lecco, which I followed but it took me back the way I came up. I think the sign was misaligned.
There is no water on the trail - be prepared.
I hiked in a cross trainer and struggled on the dry summer gravel and surface - i’d recommend a hiking shoe with moderate ankle support or at least a crossover.
You’ll be ascending approx 2,500ft from Lecco, 7-8 miles duration in...
Read more📍Il monte Barro o monte di Galbiate (in lombardo Barr) è un monte isolato nelle Prealpi Lombarde con un'altitudine di 922 m s.l.m. Dalla vetta del Monte Barro, nelle giornate limpide, è possibile ammirare magnifici panorami che esso offre sulle colline della Brianza, costellata da laghi di origine glaciale, sulla valle dell’Adda, sulle Grigne, sul Resegone, sui Corni di Canzo, per finire con un’ampia porzione della Pianura Padana, bordata dalle Alpi piemontesi🏔️
La vetta è raggiungibile con 3 itinerari:
📍- Da Lecco (al termine del Ponte Azzone - Visconti ci si immette in una stradina con una cartellonistica che determina l'effettiva entrata nel Parco Naturale del Monte Barro. Si continua su sentiero verso Pian di Sciresa, passando per il Cippo degli Alpini e per il Sasso della Vecchia (con la costante vista verso il lago ed i giganti delle Grigne e del Resegone). Proprio in prossimità del Sasso della Vecchia non dovremo proseguire a sinistra (verso Prati della Corna N.304) ma continuare su agevole sentiero che ci condurrà verso l'Eremo di Monte Barro (ultima parte su strada asfaltata, qui inoltre è possibile anche sostare). La restante parte verso la vetta è su sentiero, fatta eccezione della parte finale su "facili roccette" in cui è richiesto l'utilizzo di entrambe le mani per salire in sicurezza, dunque andremo a riporre nello zaino eventuali bacchette/bastoncini. Si può riscendere per il medesimo percorso, facendo però attenzione e proseguendo con calma nella discesa nel tratto iniziale in cui bisogna disarrampicare)
📍- Da Galbiate ( si segue il Sentiero N.302, tra tratti di asfalto e mulattiere, fino all'Eremo per poi proseguire come da precedente itinerario)
📍- Sentiero delle Creste N.305 (partendo da Galbiate si raggiunge Via dell'Oliva, con una moderata pendenza e che subito lascia spazio ad una sterrata. Il percorso è ben segnato, in particolar modo seguiremo il segnale “III Corno, Sella della Pila, Vetta". Una volta usciti dal bosco si passa un tratto decisamente ripido arrivando al primo dei tre corni, un continuo saliscendi ci porterà sulla sommità dei due restanti corni fino ad arrivare alla Sella della Pila e alla Vetta, con il solito tratto finale di "facili roccette" in cui bisogna praticare una arrampicata elementare. Meglio ridiscendere dal versante opposto, segnaletica presente)
⚠️Non bisogna affatto sottovalutare questa scalata, che regala soddisfazioni ma in cui è richiesto allenamento ed...
Read moreSono salita alla vetta del Barro partendo dal cimitero di Galbiate di domenica mattina. La prima parte di percorso si muove su strada asfaltata e su comoda mulattiera di ciottoli, adatta a tutti, all'interno di un contesto boschivo che dopo circa venti minuti si apre su un punto panoramico con panchina rivolto verso i laghi briantei. Camminando per una ventina di minuti, sempre su mulattiera con qualche gradino, si raggiunge l'Eremo del Monte Barro, un luogo in cui è possibile fermarsi per bere e mangiare. Fino a lì, si tratta di una passeggiata semplice e carina, da fare anche con bambini piccoli, per abituarli alla montagna. Da lì, parte poi il sentiero che, in parte affacciato sul lago di Como, ramo lecchese, in parte sui laghi briantei, prosegue fino alla vetta. Questa seconda parte, secondo me, va affrontata con cognizione di causa. Non è niente di impossibile, ma ci sono passaggi con roccette in cui è necessario usare le mani. Era domenica, il sentiero era molto affollato e c'erano persone di ogni genere, tra escursionisti esperti, camminatori abituali e, in minima parte, anche persone che non avrebbero dovuto trovarsi su quella parte di sentiero. Avendo visto una donna coi sandali e una ragazza con un paio di vans che scivolavano sulle rocce, mi sento di fare un appunto: prego chiunque scelga di intraprendere la salita alla vetta di farlo con scarponcini o scarpe da trail, per la propria sicurezza e quella altrui. Consigliate anche delle racchette da trekking pieghevoli, che si possano secondo necessità riporre nello zaino. Inoltre, essendo un sentiero in cui è necessario possedere un minimo di esperienza in montagna, sconsiglio di portarci cani e bambini, se voi siete i primi a non sentirvi a vostro agio su roccette che, soprattutto in discesa, possono essere molto insidiose. Durante la discesa, ho aiutato a scendere una coppia con un figlio di dieci anni e una signora con un cane, rimasti bloccati tra le roccette perché il cane e il bambino necessitavano di un'assistenza che genitori e padrona non erano in grado di fornire. Il monte Barro è una vetta bassa, sotto i mille metri, ma questo non significa che sia da prendere sottogamba. La vista a 360° dalla vetta ripaga poi di ogni fatica, con un affaccio sconfinato sul lago di Como e sui laghi briantei, ma non c'è nulla di male nel fermarsi all'eremo, dove la vista è...
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