Il Pizzo Formico è una montagna delle Prealpi Bergamasche, alta 1.636 m s.l.m.; cima principale di una catena montuosa che sovrasta la media Valle Seriana, in provincia di Bergamo, e chiude a sud l'Altopiano di Clusone. Le altre montagne della catena, conosciuta come conca del Farno sono il Corno Falò (1.147 m), il Corno Guazza (1.297 m), la Montagnina (1.598 m), la seconda cima del gruppo, e il Monte Fogarolo (1.529 m). Alle pendici della montagna si trovano numerosi centri abitati, tra i quali Gandino, Casnigo, Ponte Nossa, Parre, Clusone, Rovetta e Cerete. Tuttavia, da quest'ultimo non è visibile la cima vera e propria della catena, perché è coperta dalla presenza del Pianone (1.189 m), un enorme declivio che sovrasta appunto il piccolo paesino seriano. Sulla sua dorsale sono presenti numerosi rifugi o punti di appoggio per le escursioni (molto numerose d'estate, mentre d'inverno il massiccio è meta di scialpinisti, che lo affrontano sul versante sud), tra i quali ricordiamo il rifugio San Lucio, il rifugio Parafulmine e la Capanna Ilaria. La grande croce in vetta, che nelle giornate più terse è visibile anche a grande distanza, è raggiungibile da diversi sentieri, tra i quali il più importante è il sentiero 508 nella numerazione CAI. Numerose sono le valli, tutte di origine fluviale, che solcano il gruppo. Si tratta per lo più di vallette di scolo, cioè originate dal passaggio di torrenti di scolo delle piogge e dello scioglimento delle nevi, molte delle quali non hanno nomi. Di queste, la valle dell'Inferno è la più importante ed è solcata dall'omonimo torrente che a Ponte Nossa confluisce nel Serio. A nord di Casnigo, subito sotto la Montagnina, è inoltre possibile effettuare la pratica dello sci di fondo. Su di un versante del monte si scorge un pinnacolo roccioso dall'insolita forma, che ricorda il profilo di un pellerossa. Dalla vetta si può godere una panoramica di molte tra le vette orobiche principali, tra le altre il Monte Alben, Pizzo Arera, Pizzo del Diavolo di Tenda, Pizzo Redorta, Pizzo Coca e Pizzo della Presolana. Nelle giornate terse è anche possibile scorgere il profilo dell'appennino tosco-emiliano e...
Read morePanoramica stupenda dalla cima di questo pizzo piuttosto facile da raggiungere e senza particolari punti critici o pericolosi. Si lascia l'auto in uno dei tanti parcheggi creati appena prima della partenza del sentiero (occhio che bisogna acquistare un biglietto Gratta e Sosta in paese!) e poi si parte per una camminata che presenta subito un bivio: o dritti seguendo la strada asfaltata che passa accanto al ristorante oppure a sinistra sulla strada sterrata che poi porta fino al grande roccolo già visibile dalla partenza. Meglio questa seconda. Basta seguire il sentiero per arrivare in cima al pizzo Formico e godere di una vista panoramica sulla sottostante val seriana e più in là lo sguardo vaga poi sulle cime della Presolana e di tutte le principali vette delle Orobie. Molto suggestiva la vista al tramonto o all'alba quando la valle è avvolta in una nebbiolina molto caratteristica. La discesa poi può avvenire dal lato opposto a quella di salita che porta alla cappella Ilaria e poi si può arrivare fino al rifugio Parafulmen per completare un anello molto bello...
Read morePizzo Formico è una meta d'effetto, per tutte le stagioni e non eccessivamente difficile da raggiungere. Il panorama da lassù è davvero incredibile! 360° di vista e croce in ferro che sancisce l'arrivo alla vetta. Si consiglia di partire dal parcheggio sottostante, alla località di monte Farno. Si raccomanda di rifornirsi del biglietto per accedere al parcheggio e alla località che si trova nei bar/esercizi pubblici del sottostante paese di Gandino. Se volete fare un giro completo proseguite poi da pizzo Formico fino al rifugio Parafulmen e poi tornate al parcheggio di...
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