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Pieve di San Giorgio a Brancoli — Local services in Lucca

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Pieve di San Giorgio a Brancoli
Description
The Pieve di San Giorgio is a Romanesque-style, Roman Catholic rural parish church, located in the Pieve di Brancoli sector outside of the city of Lucca in Tuscany, Italy.
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Museo della memoria
Via di S. giusto di brancoli, 2030, 55100 Lucca LU, Italy
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Via Pieve di Brancoli, 3087, 55100 Lucca LU, Italy
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Pieve di San Giorgio a Brancoli tourism.Pieve di San Giorgio a Brancoli hotels.Pieve di San Giorgio a Brancoli bed and breakfast. flights to Pieve di San Giorgio a Brancoli.Pieve di San Giorgio a Brancoli attractions.Pieve di San Giorgio a Brancoli restaurants.Pieve di San Giorgio a Brancoli local services.Pieve di San Giorgio a Brancoli travel.Pieve di San Giorgio a Brancoli travel guide.Pieve di San Giorgio a Brancoli travel blog.Pieve di San Giorgio a Brancoli pictures.Pieve di San Giorgio a Brancoli photos.Pieve di San Giorgio a Brancoli travel tips.Pieve di San Giorgio a Brancoli maps.Pieve di San Giorgio a Brancoli things to do.
Pieve di San Giorgio a Brancoli things to do, attractions, restaurants, events info and trip planning
Pieve di San Giorgio a Brancoli
ItalyTuscanyLuccaPieve di San Giorgio a Brancoli

Basic Info

Pieve di San Giorgio a Brancoli

Lucca, località Pieve di Brancoli, Via Pieve di Brancoli, 55100 Lucca LU, Italy
4.8(36)
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The Pieve di San Giorgio is a Romanesque-style, Roman Catholic rural parish church, located in the Pieve di Brancoli sector outside of the city of Lucca in Tuscany, Italy.

Cultural
Scenic
attractions: , restaurants: , local businesses: Museo della memoria
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Phone
+39 328 533 1903
Website
pievedibrancoli.it

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55012, Capannori, Toscana, Italy
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Thu, Feb 12 • 1:00 PM
55100, Lucca, Tuscany, Italy
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Museo della memoria

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Michele De GruttolaMichele De Gruttola
Ho visitata la Pieve di San Giorgio a Brancoli nelle Giornate FAI 2024 dove, nell'occasione, vengono aperte le porte di luoghi non sempre accessibili al pubblico o comunque fuori dai circuiti del turismo. E' il caso della Pieve di San Giorgio, che è luogo di culto, e non credi possibile una "perla" di tale portata sulle Pizzorne. Nacque sulle rovine di un Tempio pagano dedicato ad Apollo e già nel nel 767 viene menzionata in una pergamena (altre fonti nel 772 la indicano come "dipendente" da Sesto). Fu per la posizione geografica, strategica per la conquista della Garfagnana, che divenne, grazie ad Anselmo da Baggio, futuro Papa Alessandro II, e ad Adalberto I e la Contessa Matilde, Marchesi della Toscana, luogo di rilevanza nello scenario socio-politico lucchese fino al XIII secolo. Fu consacrata da Papa Alessandro II nel 1062 e nel 1092 (altre fonti indicano il 1097), visto la crescente comunità, la Pieve diviene indipendente. La Pieve è una delle massime espressioni del romanico- lombardo del territorio, datata tra il XI e il XII secolo, ed è pervenuta a noi nella forma originaria, caratterizzata dalla austerità tipica del medioevo. Al suo esterno, la facciata, parzialmente "coperta" dal Campanile, è in pietra calcare di Santa Maria del Giudice. Su un portale laterale si può notare un rilievo di un strano personaggio, chiamato "Brancolino" mentre si sbraccia come ad indicare la direzione da prendere (secondo la nostra guida indica il percorso che le donne dovevano seguire per l'ingresso alla Pieve, diverso da quello degli uomini). All'interno, progettata a pianta basilicale, è a tre navate; l'abside semicircolare ed ha un presbiterio rialzato e diviso da un tramezzo (una "recinzione" in pietra che nel medioevo di solito divideva i sacerdoti dai fedeli) si distingue per molteplici capolavori custoditi ... tra cui spicca uno che non c'è più. Una acquasantiera con decorazioni vegetali e protomi zoomorfi, a firma Raitus, trafugata nel 2000. E' presente una Fonte Battesimale ottagonale del XII secolo, opera di maestranze lombardo-lucchesi legati a Guidetto, decorata con motivi floreali e testine; è singolare la presenza di un frutto scolpito a ciascun angolo del bordo. Il "pezzo" più pregiato è l'Ambone, datato 1194, opera del Maestro Guidetto. E' a pianta quadrangolare con quattro colonne che lo sorreggono, due delle quali poggiano su leoni scolpiti in lotta con un guerriero, l'uno, e un drago, l'altro. In alto è scolpitala Matilde di Canossa, benefattrice della Pieve. L'altare, in pietra, con sei colonnine e una figura umana al centro ha, posta in alto nell'Abside, una Croce dipinta del XII secolo della scuola di Berlinghieri. Su un lato un affresco di fine '300, l'Annunciazione di Giuliano di Simone. Infine alla parete una terracotta invetriata attribuita a Andrea della Robbia con San Giorgio e il Drago.
Gianni FranceschiGianni Franceschi
La poco conosciuta Pieve di San Giorgio a Brancoli è un gioiello di architettura romanica, ubicato in una bellissima posizione panoramica. Sorta sui resti di un antico tempio pagano, la sua antica storia è legata a Matilde di Canossa, signora di questi luoghi e che aveva promesso all'amico-alleato Gregorio VII di costruire all'interno del proprio feudo mille chiese. La contessa Matilde sarebbe anche effigiata nella figura femminile che sporge dallo splendido ambone. L'interno è ricco di altri capolavori, tra cui il fonte battesimale e una robbiana ritraente San Giorgio che sconfigge il drago. Si occupa della chiesa, con passione e dedizione, un'associazione di volontari del posto, alla quale vi dovete rivolgere per l'apertura (altrimenti la trovate chiusa). Il signor Carli, che ho chiamato neppure un'ora prima di passare da lì, con grande gentilezza e disponibilità è venuto ad aprire, mi ha raccontato la storia del monumento, compresi i poco edificanti dettagli riguardanti la gestione di parte del nostro patrimonio storico-artistico. Visitate questo libro di storia di pietra, vale una sosta anche tornando da una bella escursione in Garfagnana, sulle Apuane o dopo una giornata al mare: non vi pentirete! La visita è gratuita, ad offerta libera.
Andrzej KucikAndrzej Kucik
The views from there are great, but the way leading towards it is extremely dangerous. Also, bear in mind that if you want to visit the church, you need to book it via the website (managed by local volunteers).
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Ho visitata la Pieve di San Giorgio a Brancoli nelle Giornate FAI 2024 dove, nell'occasione, vengono aperte le porte di luoghi non sempre accessibili al pubblico o comunque fuori dai circuiti del turismo. E' il caso della Pieve di San Giorgio, che è luogo di culto, e non credi possibile una "perla" di tale portata sulle Pizzorne. Nacque sulle rovine di un Tempio pagano dedicato ad Apollo e già nel nel 767 viene menzionata in una pergamena (altre fonti nel 772 la indicano come "dipendente" da Sesto). Fu per la posizione geografica, strategica per la conquista della Garfagnana, che divenne, grazie ad Anselmo da Baggio, futuro Papa Alessandro II, e ad Adalberto I e la Contessa Matilde, Marchesi della Toscana, luogo di rilevanza nello scenario socio-politico lucchese fino al XIII secolo. Fu consacrata da Papa Alessandro II nel 1062 e nel 1092 (altre fonti indicano il 1097), visto la crescente comunità, la Pieve diviene indipendente. La Pieve è una delle massime espressioni del romanico- lombardo del territorio, datata tra il XI e il XII secolo, ed è pervenuta a noi nella forma originaria, caratterizzata dalla austerità tipica del medioevo. Al suo esterno, la facciata, parzialmente "coperta" dal Campanile, è in pietra calcare di Santa Maria del Giudice. Su un portale laterale si può notare un rilievo di un strano personaggio, chiamato "Brancolino" mentre si sbraccia come ad indicare la direzione da prendere (secondo la nostra guida indica il percorso che le donne dovevano seguire per l'ingresso alla Pieve, diverso da quello degli uomini). All'interno, progettata a pianta basilicale, è a tre navate; l'abside semicircolare ed ha un presbiterio rialzato e diviso da un tramezzo (una "recinzione" in pietra che nel medioevo di solito divideva i sacerdoti dai fedeli) si distingue per molteplici capolavori custoditi ... tra cui spicca uno che non c'è più. Una acquasantiera con decorazioni vegetali e protomi zoomorfi, a firma Raitus, trafugata nel 2000. E' presente una Fonte Battesimale ottagonale del XII secolo, opera di maestranze lombardo-lucchesi legati a Guidetto, decorata con motivi floreali e testine; è singolare la presenza di un frutto scolpito a ciascun angolo del bordo. Il "pezzo" più pregiato è l'Ambone, datato 1194, opera del Maestro Guidetto. E' a pianta quadrangolare con quattro colonne che lo sorreggono, due delle quali poggiano su leoni scolpiti in lotta con un guerriero, l'uno, e un drago, l'altro. In alto è scolpitala Matilde di Canossa, benefattrice della Pieve. L'altare, in pietra, con sei colonnine e una figura umana al centro ha, posta in alto nell'Abside, una Croce dipinta del XII secolo della scuola di Berlinghieri. Su un lato un affresco di fine '300, l'Annunciazione di Giuliano di Simone. Infine alla parete una terracotta invetriata attribuita a Andrea della Robbia con San Giorgio e il Drago.
Michele De Gruttola

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La poco conosciuta Pieve di San Giorgio a Brancoli è un gioiello di architettura romanica, ubicato in una bellissima posizione panoramica. Sorta sui resti di un antico tempio pagano, la sua antica storia è legata a Matilde di Canossa, signora di questi luoghi e che aveva promesso all'amico-alleato Gregorio VII di costruire all'interno del proprio feudo mille chiese. La contessa Matilde sarebbe anche effigiata nella figura femminile che sporge dallo splendido ambone. L'interno è ricco di altri capolavori, tra cui il fonte battesimale e una robbiana ritraente San Giorgio che sconfigge il drago. Si occupa della chiesa, con passione e dedizione, un'associazione di volontari del posto, alla quale vi dovete rivolgere per l'apertura (altrimenti la trovate chiusa). Il signor Carli, che ho chiamato neppure un'ora prima di passare da lì, con grande gentilezza e disponibilità è venuto ad aprire, mi ha raccontato la storia del monumento, compresi i poco edificanti dettagli riguardanti la gestione di parte del nostro patrimonio storico-artistico. Visitate questo libro di storia di pietra, vale una sosta anche tornando da una bella escursione in Garfagnana, sulle Apuane o dopo una giornata al mare: non vi pentirete! La visita è gratuita, ad offerta libera.
Gianni Franceschi

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