Il Rifugio CAI “Massimo Rinaldi”, situato a 2.108 metri di altitudine, è uno dei luoghi più emblematici del massiccio del Terminillo, in provincia di Rieti, nel cuore dell’Appennino centrale laziale. La sua posizione dominante e panoramica lo rende una meta molto apprezzata tanto dagli escursionisti quanto dagli sciatori, con viste mozzafiato sulla valle sottostante e sui rilievi circostanti.
Contesto e caratteristiche
Il rifugio prende il nome da Massimo Rinaldi, vescovo di Rieti e beato della Chiesa cattolica, ed è gestito dal Club Alpino Italiano (CAI). È accessibile attraverso vari sentieri, tra cui quelli che partono da Pian de’ Valli o da Campoforogna, a seconda della stagione e delle condizioni meteo. In inverno, l’area è molto frequentata da sciatori e appassionati di alpinismo invernale, mentre in estate è il punto di partenza ideale per escursioni verso la vetta del Monte Terminillo (2.217 m), che si raggiunge in circa 40-60 minuti.
Il rifugio offre accoglienza a escursionisti e gruppi CAI, fornendo un riparo in quota con possibilità di pernottamento, ristoro e servizi di base. L’architettura del rifugio, pur semplice, è perfettamente integrata nell’ambiente montano, con pareti in pietra e tetto a spiovente, tipico degli edifici d’alta quota.
Aspetti culturali e naturali
La zona del Terminillo è ricca di biodiversità, con faggete, praterie di quota e una fauna composta da cervi, volpi, aquile reali e lupi appenninici. Il rifugio rappresenta anche un punto di riferimento storico per le attività alpinistiche e naturalistiche della regione.
Utilità e informazioni pratiche
Il rifugio non è sempre aperto, quindi è consigliabile contattare in anticipo la sezione CAI di Rieti per verificare disponibilità e aperture stagionali. In inverno può fungere da punto d'appoggio per attività con sci da alpinismo o ciaspolate, mentre in estate diventa una base perfetta per esplorare il massiccio.
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Read moreNon è la prima volta che facciamo escursioni in montagna, ma è la prima volta sul Terminillo, e prima volta che proviamo la notte in un rifugio. Nulla da dire sulla sistemazione della camera, eravamo al corrente della camerata, anche se poche ora prima del nostro arrivo ci viene richiesto nuovamente quanti eravamo e che non avrebbero potuto darci i sacchi lenzuolo per dormire (prenotazione fatta 4 giorni prima). Trovata soluzione pochi minuti dopo il nostro disappunto. I "problemi" sono stati altri: la mancanza di acqua, anche solo per scaricare il wc o lavarsi i denti al mattino o lavarsi le mani, è un disagio, tra l'altro non specificato al momento della prenotazione. Possiamo capire il non farsi la doccia, il "non sprecate l'acqua", ma addirittura senza no. Lo devi dire. In 7 ci è stata data un bottiglietta da 1/2L per lavarsi, e quando ne abbiamo chiesta un'altra per il mattino, ci è stata consegnata quella piovana. Inoltre al mattino non avevamo più diritto di usufruire del bagno interno, ma solo di quello chimico esterno. Incluso nel prezzo del pernotto, c'era anche la cena, nulla da dire, anche se il contorno che ci era stato detto al momento della prenotazione era finito con un tavolo prima del nostro, anche quello prenotato giorni prima essendo un gruppo numeroso (controllare prima?). Oltre la cena, c'era anche la colazione, e mi dispiace anche qui dire che chiamarla colazione..bho. Due fette biscottate con marmellata con un bicchierino di caffè macchiato (la richiesta era latte macchiato...), mi dispiace anche non aver assaggiato le torte fatte in casa perchè "fuori dal pacchetto". Nel complesso è un'esperienza che vorrei ripetere, ma di sicuro non qui....
Read moreHo passato al rifugio Rinaldi il capodanno insieme ad alcuni amici. Siamo arrivati al rifugio a fine mattina del 31 dopo un'oretta di camminata e ci siamo trovati in un posto splendido con un panorama bellissimo. Emanuele e Claudia, i gestori, sono stati molto carini e disponibili e ci hanno fatto lasciare i nostri zaini in rifugio in modo da farci andare "leggeri" sulla vetta del Terminillo. Una volta rientrati siamo rimasti con gli altri ospiti del rifugio nella sala comune al piano terra in attesa del cenone a chiaccherare tra un caffè e una fetta di panettone. Cenone ottimo e abbondante cucinato da Emanuele e Claudia accompagnato da un'altrettanto ottima compagnia. Bellissimo lo spettacolo dei fuochi visti dall'alto. Dopo la notte nella camerata al primo piano siamo scesi per la colazione con tè, caffè e deliziose torte fatte in casa. Molto simpatico ed educato anche il loro cane Blu :-) Sbirciare la pagina fb del rifugio e andateli a trovare...io ci tornerò...
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