L'abbazia di Santa Maria di Pulsano è un complesso monastico situato sul Gargano. I suoi eremi sono luogo del cuore FAI. L'8 settembre ricorre la festività della Madonna di Pulsano: i fedeli partono da Monte Sant'Angelo e raggiungono l'abbazia sul dorso di muli.
Il monastero ha anche una foresteria per ospitare un numero limitato di pellegrini per brevi periodi di ritiroEdificata nel 591, sui resti di un antico tempio oracolare pagano dedicato a Calcante, fu affidata ai monaci dell'ordine di Sant'Equizio abate. Poco note sono le vicende storiche fino al XII secolo quando, nel 1129, l'intervento di san Giovanni da Matera e della sua Congregazione Pulsanense la fece risorgere dal grave stato di abbandono in cui versava, fondando l'ordine monastico autonomo dei poveri eremiti pulsanesi.
Nel 1177 fu ultimata la costruzione della chiesa abbaziale dedicata alla Santa Madre di Dio, il cui altare, sotto il quale furono poste le spoglie di san Giovanni da Matera, abate morto nel 1139, fu consacrato dal papa Alessandro III in pellegrinaggio sul Gargano. Al termine del XIV secolo, durante il pontificato del papa Martino V, l'Ordine Pulsanense si estinse e i superstiti passarono all'Ordine benedettino, rinunciando alla regola di San Giovanni abate.Nel XV secolo furono i celestini a prendersi cura dell'abbazia, tutelandola dalle pretese dei signori locali, L'abbazia fu comunque affidata ad un cardinale commendatario che l'amministrava da Roma. Tra i celestini è da ricordare il monaco garganico Ludovico Giordani che da abate costruì due altari laterali nella chiesa abbaziale di Pulsano, oggi distrutti, e il monastero dei Celestini in Manfredonia. Il violento terremoto del Gargano del 1646 travolse l'archivio e la biblioteca. In seguito furono i Celestini di Manfredonia a reggere Santa Maria di Pulsano sino all'emanazione delle leggi napoleoniche del 1806. Giuseppe Bonaparte soppresse definitivamente la presenza di un ordine monastico e autorizzò i fittuari dei beni a ritenere in enfiteusi i pagamenti. Nel 1842 il sacerdote montanaro Nicola Bisceglia riceve ufficialmente in enfiteusi dal Demanio il complesso del protomonastero pulsanense per “sottrarlo all'abbandono e agli atti vandalici dei pastori e pecorai”, ad eccezione della chiesa soggetta alla giurisdizione dell'Ordine diocesano. Nel 1966 è stata trafugata la pregevole e venerata icona della Madre di Dio di Pulsano, non ancora ritrovata, opera di quella scuola bizantino – italiana, detta dei “Ritardatari”, fiorita in Puglia nel XII e nel XIII secolo.L'abbazia è circondata da vari eremi i quali venivano utilizzati come abitazione. Spesso per accedere a questi gli eremiti erano costretti ad utilizzare corde o scale. Da Wikipedia,...
Read moreNon saprei da dove iniziare.. In un luogo incantevole,immerso in un canyon naturale con vista sul golfo di Manfredonia,si erige,in tutta la sua bellezza,questa Abbazia. La vista è mozzafiato,direi non adatta a chi soffre di vertigini. Nel pieno della via Francigena Micaelica. Dal picco di questo dirupo naturale si può osservare il vecchio sentiero che attraversavano i pellegrini per arrivare all' Eremo. Luogo molto curato,ben tenuto e munito di parcheggio abbastanza spazioso. All' interno dell' Abbazia si trova un piccolo Museo che descrive,attraverso foto e sculture dell' epoca,gli Eremi presenti nella zona prima dell Abbazia. Vi è,inoltre,un presepe in pianta stabile,che racconta l intera vita di Gesù. Forse molti non sanno,che l Abbazia,ora gestita dai frati Domenicani, è sede di una delle scuole di amanuensi più famosa del Sud. La chiesa poi....una perla di architettura romanica,impreziosita da quadri ed altare bizantino. Il tutto immerso nella pace e la quiete più assoluta che solo un posto del genere sa regalare. La location ideale per chi vuole completare il viaggio spirituale.dopo la visita alla grotta di San Michele,ed al contempo,fare un salto nel passato più mistico dell' epoca dei pellegrini. Assolutamente...
Read moreLa struttura si colloca alla fine di una strada secondaria che non definirei proprio una bella strada...parcheggio comodo e anche eventualmente all'ombra degli alberi. In se, ciò che resta dell'abbazia rupestre è interessante, in linea tuttavia con altre chiese rupestri presenti in tutta la Puglia, senza nulla togliere ovviamente alla profonda valenza religiosa e spirituale del luogo. Ciò che probabilmente rende la visita turistica più suggestiva è senz'altro lo splendido panorama sul golfo di Manfredonia che da qui si può ammirare, come anche la vista sul territorio circostante che richiama quello tipico delle gravine dell'arco jonico pugliese (prov di Taranto e materano, altro territorio particolarmentericco di cenobi medioevali di questo tipo). La chiesa ipogea si raccoglie attorno ad un bell'altare un po baroccheggiante in pietra che ben si inserisce tuttavia nel contesto. Belle anche le icone. Consiglio la visita di questo luogo, con il consiglio magari di evitare le...
Read more