Il monte Accellica ha due vette, la sud e la nord, ed in mezzo vi è uno strapiombo roccioso dove si trova una strada ferrata, oggi dismessa. Tra le due vette câè anche il nevaio piĂš duraturo del Sud Italia, grazie allâesposizione a nord.
Il monte, come tutta la zona intorno ad Acerno, è estremamente verde. In basso si trovano foreste di castagni selvatici, in alcuni casi lasciate a bosco e in altri casi innestati, per poter avere frutti migliori in quanto i frutti delle castagne selvatiche sono troppo piccoli e non sono buoni per uso alimentare.
Gli alberi non innestati vengono utilizzati per il legno, mentre gli altri, che danno ottimi frutti, vengono utilizzati a scopo alimentare.
Salendo di quota si trovano cerri, aceri, ontani e carpini. Si pensa che il nome di Acerno, il paese sotto lâAccellica Sud, venga dal latino âAcernusâ, che voleva dire legno di acero.
Nel sottobosco si trovano funghi, origano, fragoline, da cui si fa la famosa fragolata di Acerno, mentre nel fondovalle, in località Vella, si coltivano le patate perchÊ vi si trova un terreno molto umido che mantiene bene la siccità . Il sottobosco è anche ricco di fiori come margherite, violette e gigli.
Salendo di quota la foresta diventa di faggi e sulla cresta vi sono zone rocciose con prati fioriti. Il monte Accellica, con le sue due vette, è anche chiamato âla regina dei Picentiniâ.
Facendo il giro della vetta si vedono, a 360 gradi: la Piana del Sele, il Cilento, Punta Licosa, Salerno, la Costiera Amalfitana, il Vesuvio, il Terminio nellâavellinese, Lago Laceno e gli Alburni.
Per raggiungere la vetta dellâAccellica Sud si parte sia da Acerno che da Giffoni Valle Piana, presso la localitĂ Piani di Giffoni grazie ai sentieri Cai. Non lontano vi è anche il Sentiero Italia che passa da Montecorvino Rovella e Serino. In cima al monte Accellica vi è anche un bivacco dove si può campeggiare allâaria aperta. Sono sentieri per esperti, quindi da fare con persone che li conoscono bene o con buone mappe Cai, perchĂŠ ci si può perdere e i pendii sono scoscesi.
Dal versante acernese del monte Accellica, vi sono due sorgenti, ad unâora dalla vetta, in cui ci si può rifornire di ottima acqua sorgiva.
Dalla vetta sud non è possibile raggiungere la vetta nord a causa di un crepaccio e della zona in cui dâinverno si crea il nevaio. La ferrata che vi era un tempo è attualmente dismessa. Per raggiungere la vetta nord si deve quindi passare per il sentiero che parte da Giffoni, Serino o da Montella.
In queste zone si trovano lupi, cinghiali, volpi, lepri, falchi, falchetti. Alcune guide esperte dicono di aver avvistato anche aquile.
La roccia è di natura dolomia e calcarea e in alcuni punti vi sono degli inghiottitoi di natura carsica, quindi bisogna prestare attenzione. Questo tipo di roccia fa sĂŹ che sia una zona piena dâacqua, tanto che dal monte Accellica nasce il fiume Calore Irpino che diventa affluente del Volturno. Essendo che lâAccellica, uno dei monti piĂš maestosi della zona, fa da barriera per lâumiditĂ che arriva dal mare, lâumiditĂ condensa e diventa nuvole e tanta pioggia.
Lâacqua poi si perde in mille rivoli e viene raccolta negli inghiottitoi carsici filtrando nelle profonditĂ della terra per poi fuoriuscire da qualche altra parte come fiumi o torrenti. Tanto che esiste nelle vicinanze addirittura un sentiero nelle vallate intorno ad Acerno chiamato Sentiero delle Acque, dove si attraversano numerosi punti in cui riaffiora lâacqua dal nulla o si costeggiano numerosi torrenti.
Acerno, sotto il monte Accellica, non a caso è conosciuto come il âpaese delle cento acqueâ. Il paese che sta proprio nel cuore del Parco Regionale dei Monti Picentini è quindi una delle zone piĂš ricche dâacqua della Campania. Tanto che le sorgenti dâacqua acernesi riforniscono in parte anche la costiera amalfitana.
CREDITS:...
   Read morel monte Accellica fa parte del gruppo dei monti Picentini, nonostante l'altezza di 1660 mt regala un bellissimo panorama a 360° su tutta la catena appenninica campana fino a scorgere la Puglia e la Basilicata. Il sentiero si presenta molto accidentato e in diversi tratti è difficile distinguerlo da altri sentieri battuti dal bestiame. E' necessario munirsi di mappa o GPS, seguire la segnaletica facendo attenzione a distinguerla da quella vecchia e non aggiornata che in alcuni tratti può deviare su senteiri meno battuti. Consigliato ai Trekker esperti e preparati fisicamente ma anche a chi ha tanta voglia di esplorare e di mettersi in gioco, il sud come sempre sa regalare tanti...
   Read moreAnche se solo fino a Varco Colla Finestra, è stata per me un' escursione indimenticabile. L' Accellica è per i veri amanti della natura e qui la natura è davvero selvaggia, severa con chi non la affronta con le dovute cautele, ma pronta a ripagare e a sorprendere con le sue bellezze chi la percorre con il dovuto rispetto. Le due cime e il Ninno sono solo per escursionisti esperti, ma comunque fino a Colla Finestra è una passeggiata piacevole che non presenta grandi difficoltà se si...
   Read more