Siamo stati in questo agriturismo con la famiglia per Pasqua. Il posto si trova a Sa Serra, non dispone di parcheggi, ma bisogna parcheggiare bordo strada. Arrivati alle 13 con prenotazione, il nostro tavolo non era nemmeno apparecchiato. Abbiamo atteso che ci facessero accomodare in un tavolo di plastica con sedie di plastica che nemmeno nel peggior tzilleri hanno più. Bicchieri e piatti sono arrivati a rate. Ancora attesa per avere dell'acqua, il vino e il pane. Servizio lentissimo e poco attento, a tutti i commensali hanno portato la mazza frissa e a noi no. Abbiamo dovuto ricordare ai camerieri cosa mancasse guardando i tavoli degli altri commensali. Porzioni davvero piccole rispetto alla media degli agriturismi della zona. Servite delle fave senza specificare cosa fossero (il favismo in Sardegna è molto diffuso, ma evidentemente qui non è pervenuto avvisare i commensali). Se questa parte medica è stata completamente omessa non sorprende la vista del loro bagno. Pieno di insetti sulla carta igienica, ragnatele ovunque. Pulizia zero. Salviette per asciugare le mani non pervenute, abbiamo dovuto fare a s'antiga e asciugarci con i vestiti, visto che la carta igienica era contaminata da insetti. Le ragnatele erano un po' qua e là per tutto il locale, cosa che un controllo NAS potrebbe multare e in maniera molto salata. Il cibo era di normale qualità, niente di eccezionale. La pecca sicuramente la carne di cinghiale e di agnello che hanno servito che era praticamente tutto ossa. Maialetto mezzo crudo in alcuni punti, poca polpa. Alle 16:30 ancora aspettando al tavolo, nessuno che ci abbia chiesto se volessimo il caffè o il digestivo, mentre gli altri tavoli venivano serviti. Vista l'enorme attesa abbiamo deciso di tornare a casa a farci il caffè. Prezzo 45 euro a testa per porzioni così ridotte e pulizia degna da cucine da incubo di Cannavacciuolo diciamo che è esagerato. Non so con che faccia si possa presentare un bagno in quelle condizioni, oltretutto nel giorno di Pasqua con il locale pieno. La ristorazione forse non fa...
Read moreClienti della famiglia corda da anni, era un rito passarci almeno una volta durante le vacanze. quest’anno abbiamo prenotato la cena di ferragosto facendo una richiesta evidentemente azzardata: 3 persone su 4 non avrebbero mangiato carne, questo comportava per forza di cose una modifica del menù (spoiler: non è stata fatta nessuna modifica, sono state servite solo le poche portate senza carne e il prezzo è rimasto uguale a quello pagato dagli altri). probabilmente questa novità non era stata riferita al cameriere di 13 anni che serviva il nostro tavolo, quindi è caduto dal pero, ha cercato di fare del suo meglio ma senza buoni risultati (ovviamente la colpa non è sua): all’unica persona che avrebbe mangiato il menù originale sono state servite solo due portate con la carne e poi è stato dimenticato, alle altre tre è stata avuta la faccia tosta di servire un vassoio di malloreddus bolliti e scolati senza nessun tipo di condimento, mentre gli altri due primi con una banalissima passata di pomodoro, e nessun tipo di secondo alternativo. in generale porzioni scarse per un agriturismo (noi abbiamo lasciato delle cose nei vassoi non perché il nostro stomaco fosse pieno ma perché non erano speciali); tutto ciò in 4ore e 30min… consigli spassionati per il futuro vista la difficoltà a gestire dei clienti con preferenze di questo tipo: non accettate le loro prenotazioni e fate lavorare ragazzi più grandi e competenti. mi dispiace perché per noi è sempre stato un posto di riferimento ma dopo questa caduta di stile, se così vogliamo chiamarla, non...
Read moreSiamo stati all’agriturismo dei fratelli Corda e fin da subito ci siamo sentiti parte della loro famiglia al punto da entrare nella loro cucina dove la nonna di 86 anni è l’anima del viaggio sensoriale che abbiamo fatto. Con le sue mani ci ha accompagnato in ogni angolo della Sardegna, porzioni abbondanti hanno riempito il nostro tavolo per 2 ma per 4 dalla sua grandezza. Pietro, 14 anni, con la sua dolcezza ci ha accompagnato durante tutta la cena senza mai farci mancare niente e disegnandoci sorrisi con gli aneddoti di casa. Abbiamo cenato in una terrazza all’aria aperta accompagnati dal brusio delle risate dei tavoli vicini, immersi nel verde, abbiamo potuto assaporare la vera essenza della Sardegna. Abbiamo visto il porcetto uscire dal forno e tagliato davanti ai nostri occhi. Siamo usciti pieni ma con le seadas sul cruscotto della nostra casa mobile. L’extra del riscatto non è parte delle recensioni ma della nostra storia, per pochi ma meritevoli di averne fatto parte. Ci hanno salvato fino alla colazione del giorno dopo lasciandoci il calore del loro abbraccio e della loro quotidianità. Abbiamo già voglia di tornarci! Grazie di averci fatto collezionare un altro ricordo speciale della...
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