Non è certa la data di fondazione così come il perché sulle sue origini, sull'uso della struttura, sull'interpretazione dei suoi affreschi ed altro ancora. Insomma un mistero per di piu complicato dal fatto che la struttura in epoche lontane ha subito molte modifiche. A titolo di esempio che significato ha il simbolo (=doppia croce greca) scolpito nella lunetta sopra il portale di ingresso? È legato alle sue origini oppure un richiamo all'ordine dei benedettini oppure è un richiamo ai cavalieri templari? L'abbazia ha una bellissima facciata di stile romanico ed è preceduta da un nartece. L'interno è a tre navate, non proprio simmetriche, ripartite da otto colonne. Quello che attira di più sono gli affreschi gotici, risalenti al trecento, che si trovano sulla navata destra. Le scene ritraggono alcuni cavalieri che seguono un principe, il duca di Aquitania, ed il santo Bernardino da Chiaravalle. Sullo sfondo è raffigurata la Pergola di Centurius di impronta cosmatesca. Nella navata centrale è posto un altare sopraelevato, dominato da un ciborio. Controllare date e orari per la visita,...
Read moreL’abbazia di San Giovanni in Argentella prende il nome da una sorgente vicina, i cui riflessi argentei avrebbero ispirato il toponimo. Sorge sui resti di un edificio romano del II-I secolo a.C., forse una villa rustica o un tempio. In età longobarda (V-VIII secolo) vi fu costruito un oratorio dedicato a San Giovanni Battista. Tra XI e XII secolo l’oratorio fu sostituito dall’attuale chiesa romanica a tre navate, periodo di massimo splendore per l’abbazia grazie alla restituzione dei possedimenti ai monaci (1111) voluta da papa Pasquale II. Seguirono ampliamenti, la costruzione di strutture monastiche, del portale con stemma benedettino, dell’atrio e del campanile, oltre alla realizzazione di opere d’arte ispirate alle basiliche romane, con l’intento di celebrare la supremazia papale. Nel 1286 il cardinale Jacopo Savelli, futuro papa Onorio IV, affidò il monastero ai guglielmiti, che avviarono importanti trasformazioni architettoniche, coprendo l’atrio e innalzando il corpo d’accesso, cambiando così l’aspetto originario...
Read moreUna Abbazia così importante e ricca di storia nel territorio sabino, inserita in percorsi turistico-religiosi importanti, non si capisce poiché non debba godere di importanti finanziamenti per evitare la sua distruzione. Oggi, si può dire che è quasi del tutto abbandonata. E' semplicemente assurdo che la sua custodia sia in mano ad una Fraternità, di cui è membro anche un sacerdote, e viene nella pratica gestita da un unico membro della Fraternità, il sig. Mino, il custode dell'Abbazia, che è lì da trent'anni ma oggi è in modo assurdo completamente solo a custodire un tale tesoro, dichiarato tra l'altro ad inizi '900 Monumento Nazionale. Questa vicenda meriterebbe una importante inchiesta giornalistica per conoscere i veri colpevoli di questo stato di abbandono, siano essi appartenenti allo Stato Italiano o alla Chiesa. Vergogna...
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