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Monte Cacume — Local services in Patrica

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Monte Cacume
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Monte Cacume
ItalyLazioPatricaMonte Cacume

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Monte Cacume

03010 Patrica, Province of Frosinone, Italy
4.8(47)
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Outdoor
Adventure
Scenic
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Claudio MastronicolaClaudio Mastronicola
La Montagna di Dante è anche la montagna dei frusinati; a poco dalla città consente una immersione totale in una natura ancora intatta e pregiata: boschi di lecci, le celebri Orchidee "Ophrys Lacaitae" (Ofride di Lacaita) , endemiche del centro sud Italia, che qui, nella zona del Cacume, troviamo come ultimo luogo a nord; la salamandra dagli occhiali (salamandrina tergiditata), anche questa endemica. La forma conica della cima, poi, le dona un aspetto davvero iconico ed è per questo che risaltò agli occhi di Dante che la notava nei suoi viaggi a Napoli; essendo isolata rispetto al resto dei Lepini, di cui fa parte. Sotto l'aspetto escursionistico/sportivo, la sua modesta altezza (m.1095), il limitato dislivello da Patrica (Inizio sentiero: Parcheggio Auto del Tunnel m.425 slm), circa m.670 e la modesta distanza lineare: km 4.0, ne consentono una fruizione ampia, anche ai meno allenati e ai principianti. Sentiero ben segnato (ora si sono aggiunte anche le 12 statue in corten dei personaggi della Divina Commedia) e molto intuitivo. Molto bello il panorama che spazia da Lepini, agli Ernici, agli Aurunci, fino al Monte Circeo e al mare con le Isole di Zannone, Ponza e Palmarola. In cima, possente croce di ben 14m e 50q, apposta nel 1903, voluta proprio da un Papa Lepino, Leone XIII di Carpineto, in occasione del giubileo del 900; l'operazione di posa dell'imponente croce fu organizzata da due fratelli sacerdoti, Don Federico e Don Icilio e vi partecipò tutta la cittadinanza che trasportò la croce a pezzi; fu montata in Vetta. Successivamente fu costruita in Cima una bellissima chiesetta che ancora oggi permette un piccolo momento di raccoglimento. Mettetela in programma, non v'è né pentirete
thom0075thom0075
Il sentiero per arrivare in cima è adatto ai principianti, ma necessita comunque di calzature adeguate per evitare di scivolare. Durante il percorso si possono incontrare delle statue raffiguranti i vari personaggi del Purgatorio. La durata è di circa 2 ore (massimo). In cima c'è un santuario, la croce enorme visibile anche da giù e qualche panchina per riposarsi e mangiare. Lungo il percorso non ci sono fonti d'acqua (almeno in estate/autunno) e non ci sono rifugi dove comprare da mangiare. Si può parcheggiare l'auto in paese dove si trova anche l'imbocco per il sentiero.
Giuliano TarquiniGiuliano Tarquini
La facilità del sentiero non ha compromesso l'interesse, offrendo un affascinante panorama dalla vetta a 1095 metri. Lo sguardo abbraccia la valle del Sacco a nord-est, le cime d'Abruzzo e a sud-ovest si estende fino al Circeo e al mar Tirreno. Dal 2021, la presenza di statue e citazioni della Divina Commedia di Dante lungo il sentiero aggiunge un tocco suggestivo, in quanto il monte Cacume è menzionato nel Purgatorio. Un'esperienza che consiglio vivamente.
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La Montagna di Dante è anche la montagna dei frusinati; a poco dalla città consente una immersione totale in una natura ancora intatta e pregiata: boschi di lecci, le celebri Orchidee "Ophrys Lacaitae" (Ofride di Lacaita) , endemiche del centro sud Italia, che qui, nella zona del Cacume, troviamo come ultimo luogo a nord; la salamandra dagli occhiali (salamandrina tergiditata), anche questa endemica. La forma conica della cima, poi, le dona un aspetto davvero iconico ed è per questo che risaltò agli occhi di Dante che la notava nei suoi viaggi a Napoli; essendo isolata rispetto al resto dei Lepini, di cui fa parte. Sotto l'aspetto escursionistico/sportivo, la sua modesta altezza (m.1095), il limitato dislivello da Patrica (Inizio sentiero: Parcheggio Auto del Tunnel m.425 slm), circa m.670 e la modesta distanza lineare: km 4.0, ne consentono una fruizione ampia, anche ai meno allenati e ai principianti. Sentiero ben segnato (ora si sono aggiunte anche le 12 statue in corten dei personaggi della Divina Commedia) e molto intuitivo. Molto bello il panorama che spazia da Lepini, agli Ernici, agli Aurunci, fino al Monte Circeo e al mare con le Isole di Zannone, Ponza e Palmarola. In cima, possente croce di ben 14m e 50q, apposta nel 1903, voluta proprio da un Papa Lepino, Leone XIII di Carpineto, in occasione del giubileo del 900; l'operazione di posa dell'imponente croce fu organizzata da due fratelli sacerdoti, Don Federico e Don Icilio e vi partecipò tutta la cittadinanza che trasportò la croce a pezzi; fu montata in Vetta. Successivamente fu costruita in Cima una bellissima chiesetta che ancora oggi permette un piccolo momento di raccoglimento. Mettetela in programma, non v'è né pentirete
Claudio Mastronicola

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Il sentiero per arrivare in cima è adatto ai principianti, ma necessita comunque di calzature adeguate per evitare di scivolare. Durante il percorso si possono incontrare delle statue raffiguranti i vari personaggi del Purgatorio. La durata è di circa 2 ore (massimo). In cima c'è un santuario, la croce enorme visibile anche da giù e qualche panchina per riposarsi e mangiare. Lungo il percorso non ci sono fonti d'acqua (almeno in estate/autunno) e non ci sono rifugi dove comprare da mangiare. Si può parcheggiare l'auto in paese dove si trova anche l'imbocco per il sentiero.
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La facilità del sentiero non ha compromesso l'interesse, offrendo un affascinante panorama dalla vetta a 1095 metri. Lo sguardo abbraccia la valle del Sacco a nord-est, le cime d'Abruzzo e a sud-ovest si estende fino al Circeo e al mar Tirreno. Dal 2021, la presenza di statue e citazioni della Divina Commedia di Dante lungo il sentiero aggiunge un tocco suggestivo, in quanto il monte Cacume è menzionato nel Purgatorio. Un'esperienza che consiglio vivamente.
Giuliano Tarquini

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La Montagna di Dante è anche la montagna dei frusinati; a poco dalla città consente una immersione totale in una natura ancora intatta e pregiata: boschi di lecci, le celebri Orchidee "Ophrys Lacaitae" (Ofride di Lacaita) , endemiche del centro sud Italia, che qui, nella zona del Cacume, troviamo come ultimo luogo a nord; la salamandra dagli occhiali (salamandrina tergiditata), anche questa endemica. La forma conica della cima, poi, le dona un aspetto davvero iconico ed è per questo che risaltò agli occhi di Dante che la notava nei suoi viaggi a Napoli; essendo isolata rispetto al resto dei Lepini, di cui fa parte. Sotto l'aspetto escursionistico/sportivo, la sua modesta altezza (m.1095), il limitato dislivello da Patrica (Inizio sentiero: Parcheggio Auto del Tunnel m.425 slm), circa m.670 e la modesta distanza lineare: km 4.0, ne consentono una fruizione ampia, anche ai meno allenati e ai principianti. Sentiero ben segnato (ora si sono aggiunte anche le 12 statue in corten dei personaggi della Divina Commedia) e molto intuitivo. Molto bello il panorama che spazia da Lepini, agli Ernici, agli Aurunci, fino al Monte Circeo e al mare con le Isole di Zannone, Ponza e Palmarola. In cima, possente croce di ben 14m e 50q, apposta nel 1903, voluta proprio da un Papa Lepino, Leone XIII di Carpineto, in occasione del giubileo del 900; l'operazione di posa dell'imponente croce fu organizzata da due fratelli sacerdoti, Don Federico e Don Icilio e vi partecipò tutta la cittadinanza che trasportò la croce a pezzi; fu montata in Vetta. Successivamente fu costruita in Cima una bellissima chiesetta che ancora oggi permette un piccolo momento di raccoglimento. Mettetela in programma, non v'è...

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4y

Dopo una salita impegnativa di 4 chilometri si arriva sulla vetta della montagna dove ci aspetta un'altissima croce e una piccola chiesa. Dalla vetta del monte si domina tutta la catena dei Lepini e si possono osservare i vari paesi della valle del Sacco e della Ciociaria da un versante e della pianura pontina dall'altra in particolare spicca il promontorio del Circeo e nelle giornate più nitide si vedono anche le isole Ponziane Da notare che Cacume è un monte cara Dante Alighieri che lo nomina nel Purgatorio e tale legame è celebrato da un percorso dedicato al poeta che accompagna l'escursione dalle pendici alla...

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3y

Il sentiero per arrivare in cima è adatto ai principianti, ma necessita comunque di calzature adeguate per evitare di scivolare. Durante il percorso si possono incontrare delle statue raffiguranti i vari personaggi del Purgatorio. La durata è di circa 2 ore (massimo). In cima c'è un santuario, la croce enorme visibile anche da giù e qualche panchina per riposarsi e mangiare. Lungo il percorso non ci sono fonti d'acqua (almeno in estate/autunno) e non ci sono rifugi dove comprare da mangiare. Si può parcheggiare l'auto in paese dove si trova anche l'imbocco per...

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