Qualche chilometro dopo il cimitero (precedete recensione) sorge tra gli alberi questo massiccio forte ottocentesco costruito dall'esercito austroungarico per difendere il confine con il Regno d'Italia. La struttura è in terribili condizioni però entrarci, girare per corridoi e stanze, affacciarsi al cortile, fa davvero un certa impressione. Lo stesso forte è stato anche il set del celebre film del 1957 "Addio alle armi", ispirato all'omonimo libro di Ernest Hemingway, lo scrittore americano che prestò servizio nella Croce Rossa durante la Grande Guerra. L'architetto doveva badare alla sicurezza più che all'estetica. Stesso aspetto, perfettamente conservati, struttura stondata, mura spessissime, nessun geranio alle feritoie, due ingressi. Uno di questi risulta sbarrato con cancello, dall'altro invece si può accedere ma... attenzione al tombino aperto sul pavimento presso l'entrata (chiaro che necessita...
Read moreSi trova poco dopo Landro, seguendo la ciclabile che da Cortina porta a Dobbiaco. È stato costruito nel 1880 e fa parte della linea difensiva dell'impero asburgico. Infatti è sulla stessa Linea del forte costruito a Prato Piazza, accanto al rifugio Vallandro. Si sviluppa su tre piani, ma durante la prima guerra mondiale, i cannoni furono spostati all'esterno per rendere più efficace la difesa contro l'artiglieria che sparava da Cortina. Negli anni trenta, l'ultimo piano fu collegato a un bunker, inserito nello sbarramento del Vallo Alpino che doveva costituire una difesa in caso di attacco della Germania all'Austerità. In seguito fece parte della linea difensiva della Nato, contro eventuali attacchi dei paesi appartenenti al Patto di Varsavia. È stato utilizzato nel film Addio alle armi come...
Read more"Werk Landro" befindet sich (bis auf den Richtung Norden ausgerichteten Bunkeranbau im oberen Teil des Werks) im Originalzustand des ersten Weltkriegs! Da es nur kurz in 1915 in Kampfhandlungen verwickelt war, ist es zudem weitestgehend unbeschädigt. Zugang zur Anlage ist an vielen Stellen möglich, anscheinend auch kaum Vandalismus trotz der leichten Erreichbarkeit. Eine unterirdische Treppe verbindet den unteren Teil (Mörserbatterie) mit dem höheren Teil (Kanonenbatterie). Bevor diese Treppe nach oben führt befindet sich eine Leichenkammer mit vier Plätzen an der Wand: gruselig! Einige Bereiche sind durch Stacheldraht versperrt. Decken, Brennholz und Müll könnten evtl. Hinweise auf obdachlose Bewohner sein. Taschenlampe zwingend erforderlich, Handylampe...
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