Stupenda. È stata una piacevole scoperta. La valle apparentemente piccola si sviluppa attorno ai due paesini di Rhêmes-Saint-Georges e Rhêmes-Notre-Dame. Bagnata dal torrente Dora. La strada termina dopo alcune frazioni, molto piccole, ad un parcheggio e poi al caseificio. Oltre vi sono solo sentieri pedonali. L'unica strada privata ed accesso solo al personale autorizzato parte dalle spalle del caseificio conduce al rifugio Benevolo. I percorsi pedonali permettono però di conoscere questa valle e di costatarne la vera bellezza. Noi abbiamo percorso il sentiero nr. 13 raggiungendo il benevolo e poi siamo rientrati attraverso la strada sempre a piedi fino al caseificio. Circa due ore/ due ore e mezza di salita e a scendere un'ora e mezza. I sentieri vanno fatti con scarpe da trekking, anche il 13 che è segnalato come abbastanza facile sebbene in alcuni punti le pendenze si sentono decisamente, si passa nel letto di un ruscelletto e a volte piccoli strapiombi. Nulla di difficile però neppure per chi come me non è allenato, soffre di vertigini e non portato a fare grandi ascese. È un percorso fattibile e gradevole. La strada è sicuramente più comoda ma entrambi i luoghi offrono visuali e panorami che meritano. Dal rifugio diversi sentieri poi si diramano. I luoghi di questa valle sono un vero paradiso. Abbiamo ammirato fiori molto belli e le marmotte che ci osservavano da vicino. Inoltre è possibile effettuare anche sentieri più facili che costeggiando la Dora permettono di passare da una frazione all'altra raggiungendo il laghetto di Pellaud, che è grazioso anche se...
Read moreValle molto particolare: entrambi i versanti idrografici , sia quello confinante con la Valsavarenche, interamente nel PNGP, sia quello opposto, confinante con la Valgrisenche e non appartenente al Parco, sono molto selvaggi lungo lo snodarsi di entrambe le creste spartiacque: gli antichi sentieri verso la Punta Bioula o di Ran , i passi di Nequede o di Lorguibet da un lato , e verso i colli di Feluma o Cussuna dall'altro , sono stati abbandonati dalla sentieristica e lasciati al loro oblio , anche perché versante molto ripidi e franosi in quota. Anch'io come molti di voi sono attratta da ciò che appare "più difficile" , più avventuroso, più selvaggio , ecc Ma purtroppo riguardo i luoghi sopra citati, il problema è oggettivo: le frane e scariche di sassi sono reali, e non spauracchi per allontanare i temerari Per quanto riguarda i colli di Feluma e Cussunaz , si può arrivarci o andarvi abbastanza vicino invece, dalla Valgrisenche, versante opposto, stessa montagna, stessi colli , ma un po' meno ripidi e franosi .. Oltre l'abitato del capoluogo soprattutto, poi , si dipartono a sx e dx sentieri veramente suggestivi e speciali, per esempio verso i colli Entrelor e Rosset , oppure Bassac-Dère, oltre il Rifugio Benevolo Una valle tutta da respirare e scoprire, con la dovuta...
Read moreValle splendida perché selvaggia in cui si é preservato l'ambiente naturale. Bei percorsi e camminate, di varie difficoltà. Ottima l'accoglienza del personale del Centro visitatori che ci ha permesso di conoscere qualcosa in più su questa valle e del Parco del...
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