Quest'oggi mi sono recato presso il comprensorio sciistico, con un mio famigliare, per praticare come di consueto sci d'alpinismo. Premetto che qui ci vado molto spesso al fine settimana, per praticare anche sci alpino. Dopo un'attenta valutazione riguardo l'itinerario (rigorosamente fuoripista) da compiere, scelgo di risalire nel bosco che affianca la pista panoramica, data anche la presenza di altri colleghi presenti più avanti, e avendolo già compiuto settimane prima. Partito, mi sento dire dall'operatore della seggiovia a valle: " Wee super sci alpinisti (imitando nel mentre, in modo goffo, lo stile che questo sport richiede) dove se che si drio andare? (il tutto ridendo)" ed io molto cordialmente: "Guardi stiamo risalendo nel bosco, il solito itinerario che tutti fanno". Questo, sempre ridendo e sbeffeggiandoci, prendendosi gioco di noi mi dice: "Ma dove se che te voi andare, non se pole andare nelle piste battute". A questo punto chiedo al gentile signore spiegazioni ed eventuali percorsi alternativi da percorrere ma non mi viene data risposta e anzi, fa finta di nulla. Attonito e raccapricciato da un comportamento così poco rispettoso e cordiale, che ahimè non è nuovo da parte di alcuni operatori a valle, mi reco presso la biglietteria per avere informazioni e segnalare il comportamento dell'operatore. Fortunatamente, due ragazze molto gentili, mi hanno dato indicazioni ovvero: chiamare prima di recarmi in loco per avere il benestare o meno di percorrere la classica risalita fuoripista. QUINDI, essendo cliente abituale (che sicuramente non tornerà più) esigo il rispetto e la cordialità che ,una persona educata appunto, si merita perché VENIRE SBEFFEGGIATO e PRESO IN GIRO dall'operatore della seggiovia che si presenta molto rozzo e a malapena sa esprimersi in lingua italiana, molto probabilmente per fare il ganzo con le ragazze che erano in coda per la risalita, non mi sembra affatto un segno di serietà da parte di chi, ospitalità, serietà e gentilezza, ne fanno del suo lavoro. Consiglio perciò di praticare questo sport altrove, in luoghi come Larici o Vezzena dove, oltre alla cordialità degli operatori, questi indicano e regalano consigli a chi pratica tale disciplina. Un ormai ex cliente stanco di alcuni operatori scortesi, poco professionali, che si permettono pure di...
Read moreIl Rifugio Campolongo, situato sull’Altopiano di Asiago, rappresenta una meta ideale per escursionisti e famiglie. Visitato durante l’estate, offre un ampio parcheggio gratuito, comodo per chi arriva in auto. Il rifugio è punto di partenza per numerose escursioni semplici, adatte anche a chi ha poca esperienza o vuole trascorrere una giornata immerso nella natura senza percorsi impegnativi. Per le famiglie con bambini, il rifugio dispone di un ampio parco giochi che garantisce ore di divertimento in sicurezza. La struttura è molto ampia e accogliente, con spazi interni e all’aperto ben organizzati. L’offerta gastronomica è in linea con la tradizione locale: piatti semplici ma curati, con ingredienti tipici della zona, e prezzi adeguati, che rendono l’esperienza accessibile e piacevole. Il personale è cortese e disponibile, pronto a fornire informazioni sulle escursioni e sui sentieri circostanti. Nel complesso, il Rifugio Campolongo rappresenta un’ottima scelta per chi cerca un luogo che unisca natura, attività all’aria aperta e buona cucina in un contesto familiare e...
Read morePanorama Meraviglioso .👍 Si trova a Roana nell’Altopiano di Asiago (VI). Sulla cima si può arrivare tramite seggiovia Oppure è raggiungibile tramite il sentiero CAI 820 ,volendo può essere un percorso ad anello ,la partenza si trova a sinistra della strada di finaco a Casara Campovechio,che da 1593 m. ti porta al Forte Verena oltre ai 2000 metri di quota. Il Forte è costruito tra il 1910 ed il 1914 a difesa dei confini italiani, e assume un ruolo importantissimo durante la prima guerra mondiale: proprio dal forte Verena partì il primo colpo di cannone che diede inizio alle ostilità nella Grande Guerra da parte italiana. Il sentiero CAI 820 è ben segnalato , ed è molto facile , attenzione a quota 1739 se si prende il sentiero a destra ,dopo l' Abisso Spiller è più impegnativo . Volendo ci sono segnalati percorsi di motabike . Si può parcheggiare sul ciglio della strada , oppure dopo un chilometro (più o meno) dagli impianti...
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