Luogo di tranquillità e spiritualità. Fu fondata nel 1176 e completata nel 1348 dagli Umiliati, un ordine religioso formato da monaci, monache e laici che, attorno all'attuale chiesa, conducevano vita di preghiera e di lavoro, in particolare fabbricando panni di lana e coltivando i campi con sistemi di lavorazione assolutamente innovativi.L’ Abbazia di Viboldone per la bellezza della sua architettura e dei suoi affreschi trecenteschi è uno dei più importanti complessi medievali della Lombardia; La chiesa presenta una struttura basilicale ad andamento longitudinale, a tre navate voltate a crociera non costolonata. La muratura perimetrale portante è in mattoni pieni, così come le colonne che scandiscono le navate, con capitelli dello stesso materiale a cubo scantonato. La struttura portante della copertura è in travi lignee. Palazzo dei Priori presenta murature perimetrali portanti in mattoni pieni. La copertura è sorretta da un impianto strutturale ligneoIn cotto, la chiesa presenta una struttura basilicale ad andamento longitudinale, a tre navate voltate a crociera non costolonata, con transetto non sporgente e cappella absidale a terminazione piatta, secondo un impianto analogo a quello dell'altra fondazione umiliata milanese, S. Maria di Brera. Le quattro campate verso la facciata mostrano caratteri tali che hanno condotto a ipotizzare una distanza cronologica rispetto al blocco absidale. Sulla volta del coro si imposta la massiccia torre campanaria. La facciata, a capanna, è, come il resto dell'edificio, in cotto, ed è scandita in tre campi da due robusti salienti ;è "a vento" come nel S. Bassiano di Lodi Vecchio. Un'iscrizione ricorda l'anno 1348 e il nome del priore che condusse a compimento la fabbrica, Guglielmo Villa. Nella lunetta del portale è un gruppo di scuola campionese con la Madonna col Bambino...
Read moreSituata nella frazione di Viboldone, comune di San Giuliano Milanese, l'abbazia è stupenda. Provvista di parcheggio e aperta alle visite. La facciata ha un portale originale, una lunetta impreziosita da sculture eseguite da maestranze comacine (campionesi), un enorme rosone e due bifore aperte "sul cielo" (facciata "a vento", che attesta la transizione tra lo stile romanico e il gotico lombardo). Di probabile fondazione cistercense, divenne degli Umiliati (1176), fino alla loro soppressione a causa di un delitto. Nel 1348 l'edificio fu terminato e l'anno seguente furono realizzati i bellissimi affreschi la cui paternità è ancora da precisare. Certo è che attestano la diffusione dello stile giottesco in Lombardia e la nascita di un nuovo linguaggio locale, caratterizzato da un forte naturalismo. Le navate sono tre, tutte con volte a crociera affrescate e chiavi di volta diverse, con chiavi di volta molto interessanti. In un angolino di un pilastro, in alto, ho individuato un piccolo " Fiore della Vita" scolpito, accanto a una croce "patente", mentre un bel Nodo di Salomone è affrescato in mezzo aI motivi floreali della prima campata destra. Una splendida "Madonna in trono e santi" del 1349, è opera di un artista toscano o lombardo; il "Giudizio Universale" è di Giusto de' Menabuoi, allievo di Giotto. Nell'ultima campata della navata si ammirano un' intensa "Crocifissione" e "Storie della vita di Cristo", affrescate da un artista lombardo e realizzate tra il 1360-1380 circa. Nella prima campata della navata destra si ammira una Madonna con Bambino, santi e un offerente del 1395 circa, attribuita a...
Read moreSplendida abbazia, tra le più importanti del milanese, che testimonia il passaggio dall'arte romanica a quella gotica. Il suo periodo costruttivo avviene infatti a cavallo tra le due epoche. Fondata nel 1176 dall'ordine religioso degli Umiliati, viene completata soltanto nel 1348, quando il gotico si è ormai diffuso in tutta Italia. Il portale d'ingresso ad arco a tutto sesto, nella cui lunetta sono presenti bellissime sculture in marmo di un maestro campionese, e la prima campata dell'aula a tre navate sono di gusto prettamente romanico, mentre il rosone, le bifore a cielo aperto o a vento (espediente utilizzato per la prima volta nella chiesa di San Francesco a Lodi) poste ai lati della facciata tripartita e le altre quattro campate interne con volte a crociera a sesto acuto mostrano l'avvento dell'era gotica.
L'interesse dell'Abbazia di Viboldone non si riduce alla sola architettura, ma si estende anche alla pittura. Gran parte dell'interno conserva ancora straordinari affreschi del XIV Secolo di scuola giottesca, quasi tutti anonimi, ad eccezione di un Giudizio Universale attribuito a Giusto de' Menabuoi (1330 circa - 1390 circa), fra i più importanti esponenti della scuola sopracitata. Fra gli anonimi, sono da segnalare almeno la Madonna in Maestà e Santi, una drammatica Crocifissione e parti di un ciclo sulla Vita di Cristo.
L'ingresso è gratuito ed è disponibile un'audioguida del costo...
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