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Monte Soratte — Local services in Sant'Oreste

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Monte Soratte
Description
Monte Soratte is a mountain ridge in the Metropolitan City of Rome, central Italy. It is a narrow, isolated limestone ridge with a length of 5.5 km and six peaks. Located some 10 km south east of Civita Castellana and c. 45 km north of Rome, it is the sole notable ridge in the Tiber Valley.
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bunker Soratte
00060 Sant'Oreste, Metropolitan City of Rome Capital, Italy
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Monte Soratte things to do, attractions, restaurants, events info and trip planning
Monte Soratte
ItalyLazioSant'OresteMonte Soratte

Basic Info

Monte Soratte

00060 Sant'Oreste, Metropolitan City of Rome Capital, Italy
4.5(132)
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Monte Soratte is a mountain ridge in the Metropolitan City of Rome, central Italy. It is a narrow, isolated limestone ridge with a length of 5.5 km and six peaks. Located some 10 km south east of Civita Castellana and c. 45 km north of Rome, it is the sole notable ridge in the Tiber Valley.

Outdoor
Adventure
Cultural
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Off the beaten path
attractions: bunker Soratte, restaurants: , local businesses:
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Reviews of Monte Soratte

4.5
(132)
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5.0
3y

Sublime, con scorci mozzafiato. il monte Soratte, che milioni di anni fa era un'isola, è sempre stato considerato sacro. È un percorso che possono affrontare più o meno tutti, ma solo per alcuni tratti. Per raggiungere l'eremo di San Silvestro, ovvero la cima del monte Soratte, quota 691 m, ci sono due sentieri: uno arrampicoso (che porta agli eremi di Santa Lucia e Sant'Antonio) prendendo il sentiero degli eremi 205, indicazione che si trova di fronte alla cappella dell'Annunziata agli Alberoni (questa la trovate alla vostra destra, la segnaletica alla vostra sinistra, da lì inizia il percorso arrampicoso) ; l'altro semplice, con strada "asfaltata", ma in salita ovviamente, che vi conduce al santuario di Santa Maria delle Grazie, e che si prende proseguendo dritti la strada di fronte a voi e quindi sorpassando la cappella dell'Annunziata agli Alberoni. Dal santuario, per chi sceglie la strada facile, il percorso successivo per arrivare alla cima del monte diventa più impegnativo, si cammina sulle pietre in ripida salita. Arrivati in cima godetevi il panorama, ma dopo SCONSIGLIO di proseguire sul tratto 206 (e completare il giro ad anello), a chi ha bambini, non è allenato, ha scarso equilibrio, non è attrezzato con scarpe idonee o non se la sente per qualunque ragione. Poiché non c'è quasi più un sentiero da seguire, a parte i segni bianchi e rossi o i punti rossi lasciati su alberi e pietre, e si va giù in ripida discesa, nel vuoto, su pietre e terreno impervio e sdrucciolevole. Chi invece se la sente, proseguendo avanti, lasciando alla vostra sinistra l'eremo di San Silvestro, troverà i segni sopracitati da seguire, che vi porteranno nel bosco, fino al sasso di San Nonnoso, si riconosce per la forma particolare. Da vedere, se volete, c'è pure la casaccia dei ladri, altro non è che una costruzione in pietra ricoperta di vegetazione dalla quale però si gode una bella vista. Altrimenti seguite il tratto 202b e attraversate il bosco fino ad incrociare una carrareccia ampia e comoda( girate a destra, NO sinistra verso Santa Romana), che vi riporta...

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1y

Been there for the first time in January 2025. Top mountain near Rome (1 hour by car). Even if not particularly high (700m), it stands out clearly on the landscape since it's a pretty flat area. You can then enjoy beautiful view of the Tuscia and Sabina (two regions northern of Rome). There are several paths, it's all up and down but you it's worth it. Many religious places too and a II world war bunker near the town Sant'Oreste (where you can easily...

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5.0
7y

Una delle attività preferite dall'uomo (non appena si è dotato dei mezzi e delle tecnologie adatte) sembra proprio quella di bucherellare le montagne, per farne delle grotte ove trovare riparo o delle gallerie che le attraversino da parte a parte, e risparmiarsi così dei lunghi viaggi estenuanti. Nella categoria "Rifugio" rientrano sicuramente le gallerie del Monte Soratte, nel territorio di S. Oreste in provincia di Roma. L'opera iniziata da Mussolini come rifugio antiaereo per le più alte cariche governative, subì vari rifacimenti e destinazioni d'uso. Da comando tedesco nel 1943, a rifugio antiatomico nel periodo della guerra fredda; a polveriera dell'esercito italiano, fino all'attuale utilizzo museale grazie ad una associazione di ragazzi del posto. Adesso è possibile fare delle visite guidate con i volontari che raccontano tutte le vicissitudini e le leggende qui avvenute e presenti. In certe particolari ricorrenze, gruppi di figuranti provenienti un po' da tutta Italia, fanno rivivere l'atmosfera di quegli anni terribili. Da visitare...

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Sublime, con scorci mozzafiato. il monte Soratte, che milioni di anni fa era un'isola, è sempre stato considerato sacro. È un percorso che possono affrontare più o meno tutti, ma solo per alcuni tratti. Per raggiungere l'eremo di San Silvestro, ovvero la cima del monte Soratte, quota 691 m, ci sono due sentieri: uno arrampicoso (che porta agli eremi di Santa Lucia e Sant'Antonio) prendendo il sentiero degli eremi 205, indicazione che si trova di fronte alla cappella dell'Annunziata agli Alberoni (questa la trovate alla vostra destra, la segnaletica alla vostra sinistra, da lì inizia il percorso arrampicoso) ; l'altro semplice, con strada "asfaltata", ma in salita ovviamente, che vi conduce al santuario di Santa Maria delle Grazie, e che si prende proseguendo dritti la strada di fronte a voi e quindi sorpassando la cappella dell'Annunziata agli Alberoni. Dal santuario, per chi sceglie la strada facile, il percorso successivo per arrivare alla cima del monte diventa più impegnativo, si cammina sulle pietre in ripida salita. Arrivati in cima godetevi il panorama, ma dopo SCONSIGLIO di proseguire sul tratto 206 (e completare il giro ad anello), a chi ha bambini, non è allenato, ha scarso equilibrio, non è attrezzato con scarpe idonee o non se la sente per qualunque ragione. Poiché non c'è quasi più un sentiero da seguire, a parte i segni bianchi e rossi o i punti rossi lasciati su alberi e pietre, e si va giù in ripida discesa, nel vuoto, su pietre e terreno impervio e sdrucciolevole. Chi invece se la sente, proseguendo avanti, lasciando alla vostra sinistra l'eremo di San Silvestro, troverà i segni sopracitati da seguire, che vi porteranno nel bosco, fino al sasso di San Nonnoso, si riconosce per la forma particolare. Da vedere, se volete, c'è pure la casaccia dei ladri, altro non è che una costruzione in pietra ricoperta di vegetazione dalla quale però si gode una bella vista. Altrimenti seguite il tratto 202b e attraversate il bosco fino ad incrociare una carrareccia ampia e comoda( girate a destra, NO sinistra verso Santa Romana), che vi riporta all'inizio del giro.
Andrea1986cantonAndrea1986canton
Been there for the first time in January 2025. Top mountain near Rome (1 hour by car). Even if not particularly high (700m), it stands out clearly on the landscape since it's a pretty flat area. You can then enjoy beautiful view of the Tuscia and Sabina (two regions northern of Rome). There are several paths, it's all up and down but you it's worth it. Many religious places too and a II world war bunker near the town Sant'Oreste (where you can easily park your car).
Gustavo BaccariniGustavo Baccarini
Una delle attività preferite dall'uomo (non appena si è dotato dei mezzi e delle tecnologie adatte) sembra proprio quella di bucherellare le montagne, per farne delle grotte ove trovare riparo o delle gallerie che le attraversino da parte a parte, e risparmiarsi così dei lunghi viaggi estenuanti. Nella categoria "Rifugio" rientrano sicuramente le gallerie del Monte Soratte, nel territorio di S. Oreste in provincia di Roma. L'opera iniziata da Mussolini come rifugio antiaereo per le più alte cariche governative, subì vari rifacimenti e destinazioni d'uso. Da comando tedesco nel 1943, a rifugio antiatomico nel periodo della guerra fredda; a polveriera dell'esercito italiano, fino all'attuale utilizzo museale grazie ad una associazione di ragazzi del posto. Adesso è possibile fare delle visite guidate con i volontari che raccontano tutte le vicissitudini e le leggende qui avvenute e presenti. In certe particolari ricorrenze, gruppi di figuranti provenienti un po' da tutta Italia, fanno rivivere l'atmosfera di quegli anni terribili. Da visitare assolutamente.
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Gustavo Baccarini

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